
Originariamente Scritto da
enrico123
Per la letteratura (visto che non è il caso di questo motore) cerco di spiegare la questione degli impianti per motori con collettori in plastica

Premetto che il discorso è il medesimo per gpl e metano (negli impianti attuali molte parti sono comuni o comunque molto affini).
La differenza principale tra un impianto aspirato (ovvero di quelli che commutano alla prima accelerata sopra un certo regime di soglia) e un impianto sequenziale fasato (cioè quelli che per commutare richiedono, oltre alla accelerata di cui sopra, anche il raggiungimento di una certa T del fluido refrigerante) è il numero e la posizione degli iniettori.
Nel primo caso (aspirato) c'è un unico erogatore di gas, che deve dunque essere posto a monte dei collettori di aspirazione, in quanto la carica (aria + combustibile) deve entrare nelle 4 camere di combustione (o più... insomma, una per cilindro

).
Negli impianti sequenziali fasati, invece, vi è un iniettore per ogni cilindro, posto in ciascun collettore di aspirazione, controllato individualmente dalla centralina (che permette un numero pazzesco di regolazioni, praticamente come la ECU originale, dalla quale legge istantaneamente i valori di iniezione della benzina).
Appare chiaro che, in caso di ritorno di fiamma (che ovviamente è una situazione di funzionamento non normale), se il collettore è pieno di gas ed è in materiale plastico...

boom!!

Ecco perché, in tal caso, si montano solo impianti sequenziali, che non presentano questo problema.
In pratica, per farla semplice, un impianto sequenziale corrisponde ad una iniezione indiretta mulitpoint fasata, mentre l'aspirato è una singlepoint.
Quanto detto deriva più che altro da una esperienza "metanistica" ma, come dicevo, si può copiare ed incollare al gpl.
Per quanto riguarda convenienza e manutenzione, ovviamente, non si può dare una risposta univoca: la mia esperienza è, a metano, con una Lybra 1.8 presa usata a 96.000km. Installato l'impianto, oggi sono a 230.000 (dopo meno di 5 anni) senza alcun tipo di problema.
Al nostro amico suggerirei, per farsi un'idea della convenienza, di vedere il prezzo del gpl dalle sue parti (oppure cercare su internet per la sua zona) e considerare che, a gpl, l'auto consumerà qualcosina in più rispetto alla benzina, ma con un costo al litro che è circa la metà. Da questa valutazione, conoscendo il costo dell'impianto, è facile calcolare in quanto tempo lo si ammortizza

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