Diecimila chilometri attraverso 14 paesi Europei. Dalla Norvegia alla Gran Bretagna, passando attraverso la Germania per arrivare infine in Portogallo. E il tutto senza consumare un litro di benzina e soprattutto seminando dietro di sé soltanto aria pulita. Dopo piccoli e grandi test, ecco il vero esame che mancava all’idrogeno: verificare l’affidabilità sulle lunghe percorrenze. La "GM Opel Fuel Cell Marathon" è esattamente questo, ovvero sei settimane durante le quali mettere alla frusta la Zafira "HydroGen3", dalla città più a nord del Continente fino a quella più a ovest, per valutare così anche il suo comportamento in differenti condizioni climatiche. Durante le venti tappe previste, con una media di 500 chilometri al giorno, gli imprevisti comprendono infatti non solo l’enorme varietà di condizioni stradali, ma anche quelle di temperatura che possono arrivare anche a 40 gradi.

Udo Winter, Capo ingegnere di GM Fuel Cell Activities (GM FCA) a Mainz-Kastel (Germania), illustra il background di questo massacrante test: ”Sebbene la HydroGen3 sia ancora un prototipo con molti componenti fatti a mano – spiega Udo Winter, Capo ingegnere di GM Fuel Cell Activities - abbiamo deciso di intraprendere questa sfida e organizzare un esperimento pubblico, con tutti i rischi che questo comporta“.

Oltre ad interessare le città di partenza (Hammerfest) e di arrivo (Lisbona), la “maratona” della Zafira passerà per Oslo, Goteborg. Copenaghen, Amburgo, Amsterdam, Bruxelles, Londra, Parigi, il quartier generale Opel a Rüsselsheim, Zurigo, Salisburgo, Torino e Madrid.

La fuel cell della HydroGen3, che è sostanzialmente il cuore della vettura, è una centrale elettrica compatta e di elevata efficienza, sistemata sotto il cofano anteriore insieme al motore elettrico e alle unità ausiliarie. I 15 principali sottogruppi del sistema di trazione sono stati combinati in un modulo unico, il che implica che i singoli componenti possono essere pre-assemblati come quelli di un convenzionale motore a combustione interna. Poi, durante il cosiddetto "matrimonio", vengono inseriti dal basso nella scocca e fissati al telaio. Mediante questo ingegnoso sistema di packaging, la vettura può ospitare cinque passeggeri e il relativo bagaglio.

Lo stack sviluppato dagli specialisti GM FCA produce, a partire dall’idrogeno liquido stoccato nel serbatoio a bordo, l’energia elettrica necessaria al motore elettrico, che dà in uscita 60 kW/82 hp. Tale unità ha una coppia massima di 215 Nm e spinge il veicolo da zero a 100 km/h in circa 16 secondi, con una velocità massima di 160 km/h.

La HydroGen3 non sarà guidata da test driver specializzati, ma da giornalisti e personalità dei paesi interessati. “La scelta dei guidatori dimostra che il nostro esperimento sta prendendo corpo in condizioni assolutamente realistiche”, sottolinea Byron McCormick, Direttore Esecutivo di GM Fuel Cell Activities. “L’esperienza che acquisiremo dalla guida giornaliera dell’auto costituirà un importante supplemento ai nostri attuali risultati dei test. Nello stesso tempo questo viaggio mostrerà il nostro costante progresso nello sviluppo dei veicoli a fuel cell. GM FCA è riuscita in pochi anni a trasformare la tecnologia delle fuel cell da puro argomento di ricerca a sistema realmente fattibile. La HydroGen3 con la sua architettura compatta e la sua performance ne è la dimostrazione visibile”.

Ad oggi i 20 prototipi a fuel cell di GM e Opel hanno percorso un totale di circa 155.000 chilometri di verifica in tutto il mondo, oltre ad aver completato 132 differenti programmi di test in tutte le possibili condizioni climatiche, inclusi i test invernali a meno 15°C di temperatura sulle Alpi svizzere e un test nel traffico cittadino sulle strade della inquinata periferia di Los Angeles. Inoltre, diversi veicoli HydroGen3 sono impiegati in servizio giornaliero a Tokyo e a Washington.

Del resto GM e Opel hanno investito finora più di un miliardo di dollari nella ricerca e sviluppo nel settore dell’auto a celle a combustibile, con l’obiettivo – più volte annunciato - di vendere veicoli con una tecnologia priva di emissioni a partire dal 2010. Ma il sistema di propulsione a fuel cell potrà essere definito pronto per la produzione di serie quando avrà una durata garantita di 160.000 chilometri. Il gruppo deputato allo sviluppo si sta anche adoperando per rendere il costo confrontabile con quello delle auto convenzionali. L’obiettivo è il raggiungimento di un costo di 50 dollari per kW – una cifra che eguaglia quella dei sistemi con motore a combustione interna. Fatto questo , la rivoluzione avrà inizio.
da Kataweb



Opel si prepara a testare l'affidabilità del prototipo "HydroGen 3" con un'impegnativa "Fuel Cell Marathon" di 10.000 chilometri.

Partendo il 3 maggio da Hammerfest, in Norvegia, la vettura (basata sulla monovolume "Zafira") attraversa 14 Paesi in 20 tappe di 500 chilometri ciascuna, per arrivare l'11 giugno a Lisbona, in Portogallo.

La "HydroGen 3" monta un motore elettrico capace di 60 kW-82 CV, cui l'energia è fornita da celle combustibili, alimentate da idrogeno liquido contenuto nel serbatoio. A guidare la vettura ci sono giornalisti e personalità dei 14 Paesi attraversati, con Opel pronta a promuovere ovunque i vantaggi dell'alimentazione a idrogeno.
da Quattroruote



Nell'idrogeno bisogna investre ma è ancora un futuro troppo remoto se continuamo a investire soltanto su questo e ce ne freghiamo del presente non va bene, l'unica marca che lo ha capito è Toyota con disel e benzina poco iquinanti e soprattutto con la Prius ma anche con la Highlander auto ibrida ad idrogeno-eletrica o con la Lexus RX 400h prototipo che arrivera sulle nostre strade nel 2005.