che differenze ci sono fra il tsi 160cv e quello della ibiza cupra da 180cv?
solo mappatura o anche meccaniche?
che differenze ci sono fra il tsi 160cv e quello della ibiza cupra da 180cv?
solo mappatura o anche meccaniche?
Visto che nel topic della M5 si parlava dell'intercooler raffreddato ad acqua, sono andato a cercarmi qualche documento sul sistema utilizzato nel 1.4 TSI da 122/125 CV.
In pratica l'intercooler è incorporato con il condotto di aspirazione e viene raffreddato grazie ad un circuito a parte che lavora a bassa temperatura: in media il liquido che entra nell'intercooler ha una temperatura superiore di 10° rispetto a quella ambiente (fonte), contro i 90-100 °C del liquido che raffredda il motore.
Lasciato l'intercooler, prima di tornare nell'apposito radiatore del circuito a bassa temperatura, il liquido va a raffreddare il gruppo turbocompressore, come si vede nell'immagine sottostante:
Il circuito di raffreddamento motore e quello dell'intercooler hanno comunque in comune la medesima vaschetta d'espansione.
Questo sistema risulta vantaggioso soprattutto perché la sovralimentazione lavora su un volume d'aria inferiore rispetto a quello dei sistemi convenzionali. In pratica si devono comprimere 4,8 litri d'aria, in luogo ai circa 11,0 di un ipotetico sistema con intercooler aria-aria. Si avrà in questo modo risposta più rapida ed una minimizzazione del tempo necessario per ottenere il riempimento massimo della camera di combustione.
Quindi è più efficace un intercooler a liquido rispetto ad uno ad aria?
Sotto i 6000rpm è un mezzo agricolo.
Se per efficacie intendi la capacità di abbassare la temperatura, quello dipende dal dimensionamento in entrambi i casi.
Tra i vantaggi c'è la possibilità di posizionare più facilmente lo scambiatore della presa d'aria, soprattutto perché far passare un tubo del liquido è più facile che non studiare un percorso per la condotta d'aria in pressione. Quest'ultima come accennato, nel caso di un intercooler a liquido è ben più breve e facile da disegnare, ha un volume minore e quindi anche una massa d'aria inferiore da comprimere.
Di contro c'è che di scambiatori te ne servono 2 e devi esser sicuro di aver spazio per posizionare quello nei pressi dell'aspirazione (ma solitamente è piccolino) e che serve una pompa in più.
Cosa intendo per efficace non lo so nemmeno io, diciamo quello che consente la maggiore efficienza in un motore standard, diciamo sotto i 2 litri.
A quanto ho capito (il topic M5 l'ho visto dopo) un aria-acqua raffredda meglio l'aria e quindi fa sviluppare più potenza al motore e lo "protegge", mentre uno aria-aria ha bisogno di un sistema di raffreddamento in meno, fondamentalmente. Non so se l'intercooler aria-acqua abbia bisogno anche di una pompa dell'acqua in più, nè se si può sfruttare lo stesso ciclo del raffreddamento motore.
Sotto i 6000rpm è un mezzo agricolo.
Dipende tutto dal dimensionamento e dall'andatura, qui conta quello che avevano in mente progettandolo![]()
Ovviamente non inficia l'affidabilità del motore, nel senso che non contribuisce al raffreddamento dello stesso, anche se qualcosa può aiutare nel caso il liquido vada poi a raffreddare il turbocompressore, come nel caso di VW.
Spiegavo qualche messaggio sopra: i 2 circuiti devono necessariamente essere separati, diversamente con una temperatura media dell'acqua di 90 °C non si otterrebbe un buon raffreddamento dell'aria immessa.
Le due pompe acqua sono comandate dalla stessa puleggia oppure sono fisicamente separate?
Mi chiedo perchè separarle, a questo punto non converrebbe avere una sola pompa, meccanica o elettrica che sia, con due portate separate che gestiscano i due circuiti?
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