evitare la politica che ci ha regalato bravo-delta-145 con una differenziazione minima che interessava i propulsori di quest'ultima . I 2 prossimi prodotti alfa romeo allo stato attuale sembra che riproporanno tale politica e non quella perseguita con la 156-147, ecc
Non si tratta di un feticcio perchè ha degli indubbi vantaggi . Abbandonarlo ? Dipende ,io lo riproporrei sulla grande e sulle spider e coupè destinate a sostituire le attuali brera -spider.
Lasciamo perdere il vecchio bialbero, io parlavo dei pratola serra in versione TWIN SPARK -JTS che potevano essere sviluppati , purtroppo in circa un decennio abbiamo visto solo l'introduzione dell' iniezione diretta e niente altro.
Doppia accensione ? Idem come il transaxle non si tratta di un feticcio, al dì sopra di un certo alesaggio è indispensabile oltre a essere sempre utile visti i vantaggi prima elecanti che apporta ,non si può negare l'evidenza . Purtroppo con l'introduzione dell'iniezione diretta e il mantenimento delle sinergie ,accetto versioni differenziate per alfa romeo non chiedo un motore nuovo dedicato a 4 cilindri, deve essere abbandonata anche se in diretta a miscela magra sarebbe di nuovo utile.
In realtà è più complesso. Abbiamo già sviscerato ampiamente l'argomento e mi pare inutile ricordare di nuovo che i pratola serra sono stati pensati proprio per ottenere una differenziazione visibile grazie alla suddivizione in 2 famiglie a 4 e 5 cilindri e poi alcuni dei P.S a 4 cilindri per fiat erano sprovvisti di dispositivi meccanici come la doppia accensione-variatore di fase-iniezione diretta(ricordi il 1.4 12 v-1.8 da 113cv) e l'alfa romeo non disponeva di P.S sovralimentati come il 5 cilindri da 2 litri e inoltre il 1.6 torque non usato da alfa romeo dove lo mettiamo ? Tra i 4 cilindri gli unici con minima differenziazione erano il 1.8 vvt da 130 cv e il 1.8 Twin spark da 145 cv.
Io chiedo, mi pare di capire che GTveloce 71 faccia la medesima richiesta, un ritorno a questa differenziazione a livello di propulsori , niente altro a riguardo dei 4 cilindri.
Vedi sopra a riguardo di junior e sostituta 147.
Ultima modifica di simonepietro; 04-01-2008 alle 11:47
... Le Alfa del futuro, Mazda a parte, dovrebbero essere ingegnerizzate là. Ma io dovrei comprare un'Alfa fatta dagli ingegneri della Chrysler ?
( Cit . Giugiaro da Quattroruote )
UNA doppia candela può essere utile pure in caso di iniezione diretta a miscela magra, oltre a fornire tutti i gli altri vantaggi pure con l'adozione del doppio variatore , insomma un garantisce un plus sempre utile, inoltre ha vantaggi nella salvaguardia dei dispositivi antinquinamento.Purtroppo la sua adozione richiederebbe un nuovo propulsore per alfa romeo che tutti vorrebberò , perlomeno i veri alfisti, ma nessuno sta chiedendo a FIAT.
Ultima modifica di simonepietro; 04-01-2008 alle 12:04
... Le Alfa del futuro, Mazda a parte, dovrebbero essere ingegnerizzate là. Ma io dovrei comprare un'Alfa fatta dagli ingegneri della Chrysler ?
( Cit . Giugiaro da Quattroruote )
... Le Alfa del futuro, Mazda a parte, dovrebbero essere ingegnerizzate là. Ma io dovrei comprare un'Alfa fatta dagli ingegneri della Chrysler ?
( Cit . Giugiaro da Quattroruote )
In realta Lancia Lybra uso' il 1600 PS 16V monocandela come motore base, non il torque.
Dalle tue parole sembrava che il Torque fosse di famiglia PS.
Comunque su una testata con alesaggio 85/90 mm non ci riesci a far stare 16 valvole e due candele in posizione equidistante dal centro...A meno di non fare le teste a mano al tornio...
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Rutti?
Scherzi a parte, della questione tecnica non so e quindi non dico, però concordo con te nel senso che mi piacerebbe che i motori Alfa fossero diversi non solo per i cavalli, ma per qualche raffinatezza tecnica in più. Ma Ax dice che questo ce lo dobbiamo scordare.
Giulia Nuova Super 1300
75 1.8 carburatori
33 IE Imola
145 1.6 TS 16V
Alfiat Bravetta 1.4 "vecchiofire" turbo raffazzonato con assetto da tassinaro. Telepass out of date, benza dove capita.
RUTTI? Ho una tastiera usurata con tasti anonimi
Per questo io parlo di annichilimentoe omologazione . La strada da seguire era stata tracciata dai modelli 156-147-166 e doveva essere perseguita nel corso degli anni fino all'adozione della TP dalle medie superiori in poì .La 159 nonostante i suoi difetti intrinsechi, peso e dimensioni, se fosse stata dotata di motori italiani con un minimo di differenziazione dagli omologhi per uso FIAT avrebbe rappresentato un ennesimo e importante tassello, passo avanti
... Le Alfa del futuro, Mazda a parte, dovrebbero essere ingegnerizzate là. Ma io dovrei comprare un'Alfa fatta dagli ingegneri della Chrysler ?
( Cit . Giugiaro da Quattroruote )
Se la 159 avesse usato motori italiani si sarebbe detto "che schifo, usa motori con base Fiat, rivogliamo il Busso!"
Alfiat Bravetta 1.4 "vecchiofire" turbo raffazzonato con assetto da tassinaro. Telepass out of date, benza dove capita.
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