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| | #1 (permalink) |
| Collaudatore | Fino a qualche anno fa gli elementi distintivi che volevano caratterizzare le auto sportive erano i fatidici alettoni, che si riproponevano nei modi più disparati, nelle forme più assurde e con le dimensioni più esagerati, spesso e volentieri con effetti talvolta persino nocivi sulla dinamica del veicolo (si pensi a prodotti after market mal congeniati). Ritengo, magari non a ragione, ma a sensazione, il simbolo più alto di quel periodo la famosa Escort Cosworth. Adesso sembra che il testimone sia passato ai diffusori posteriori, i quali in maniera più o meno funzionale si stanno diffondendo a macchia d'olio su una larga fetta delle macchine in commercio. Riferiti alle auto sportive, ma comunque non esasperate (ossia dove non sono necessariamente richiesti entrambi i dispositivi), a questo punto le domande che mi vengono in mente sono essenzialmente due: - il diffusore è da preferire in qualche modo all'alettone o è solo l'ennesima moda? - quanta parte dei diffusori presenti oggi sul mercato sono veramente funzionali e quanti sono semplicemente estetici? |
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| | #2 (permalink) | |
| HALL OF FAME Moderatore Iscritto dal: 27/05/05 Località: Bergamo (ma ora Brescia)
Messaggi: 18.505
| Cita:
- l'80% delle volte è assolutamente finto o incapace di dare un qualche effetto di deportanza. - il 15% delle volte ha un effetto blando sopra certe velocità, ma senza vantaggi tangibili. - il 5% delle volte ha un effetto da decente a ottimo, ma quasi esclusivamente perchè è un elemento integrante di una aerodinamica davvero curata. Ora rispondo alla 2^ domanda: è uguale. Perchè in entrambi i casi vale la statistica "alla buona" della prima risposta. E in entrambi i casi è moda.
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| | #3 (permalink) |
| HALL OF FAME Team Member Iscritto dal: 18/10/04
Messaggi: 11.079
| Di realmente funzionale conosco solo quello della Clio RS.
__________________ Some day you'll be asked to define the term "Sports Car". When that times come, just show 'em this ALFA ROMEO My Westie is so evolved, in comparison your honor student is like a primitive fish with legs! |
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| | #4 (permalink) |
| Collaudatore | Ma davvero l'estrattore della Clio RS è così fuzionale come vorrebbero dare a convincere? La Renault dichiara di poter incrementare il carico sul retrotreno di 40 kg, ma non specifica a quale velocità questo sia possibile, il che mi fa pensare che nelle velocità codice (e anche qualcosa di più) l'estrattore della RS sia praticamente inutile. Anche perché a regola il fondo della vettura non è carenato e quindi non capisco come riescano a mantenere isolato il flusso d'aria al di sotto della vettura evitando che si formi uno strato limite (stile cuscinetto) che quindi inficerebbe l'efficienza di qualsiasi diffusore. Io credo poi che al marketing della Renault ci siano andati anche un po' troppo pesanti: ![]() |
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| | #6 (permalink) |
| HALL OF FAME Moderatore Iscritto dal: 27/05/05 Località: Bergamo (ma ora Brescia)
Messaggi: 18.505
| Effettivamente si erano fatti un po' troppe pippe: la comparazione della griglietta sul passaruota con il flusso dei camini della F1 è proprio una sboronata. L'estrattore invece (che se non ricordo male dovrebbe dare quei 40 kg a qualcosa di vicino ai 200 km/h) si estende fin'oltre l'assale posteriore e il fondo è decentemente carenato. Quindi, per quanto in modo limitato, funziona. ![]()
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| | #7 (permalink) |
| Collaudatore | Io gli estrattori che comunque non capisco sono quelli sulle AMG Mercedes. Va bene finché ci sono elementi estetici su una Corsa OPC, ma su una Black Series... Prendiamo ad esempio la CLK 63 AMG Black Series: al paraurti posteriore presenta questa strana forma di diffusore con integrata una sorta di diffusore di calore; elementi che peraltro mi sembra che cadano nel vuoto più totale. ![]() Ma anche la C63 AMG, che pur presenta un diffusore dalle sembianze più tradizionali, è un elemento prettamente estetico. Dall'immagine sotto si vede che è cortissimo (pace all'anima dei 7° di inclinazione massima a cui si ha distacco di corrente) e peraltro al raccordo con il fondo presenta addirittura una scalinatura che chissà quante turbolenze crea... ![]() PS: le mie conoscenze di aerodinamica sono abbastanza scarse, ma a quanto so un flusso d'aria in rallentamento, come quello che si ha in un diffusore, rischia di diventare turbolento ad ogni più piccola irregolarità. Quindi i diffusori devono essere quanto più "lisci" ed ordinati possibili, giusto? Ma le pinne che tutti portano in dote sono così essenziali o sono solo un elemento che aiuta un po'? |
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| | #8 (permalink) | |
| HALL OF FAME Moderatore Iscritto dal: 27/05/05 Località: Bergamo (ma ora Brescia)
Messaggi: 18.505
| Cita:
Oltre a riportare (un po') l'andamento dei flussi ad un problema bidimensionale, quindi più facile da gestire e calibrare, questo porta anche un blando effetto di azione-reazione. Mi spiego. In pratica l'estrattore ha come contributo principale quello di... estrarre (ma tu guarda) l'aria da sotto il veicolo, creando una leggera, ma estesa depressione che spinge la macchina verso il basso. Se però l'aria espulsa al posteriore viene preferibilmente proiettata verso l'alto (e non di lato) questo genera (per azione e reazione) una ulteriore spinta verso il basso sull'estrattore. Poca, ma non certo da disdegnare. Solo siccome oltre a questa fnzione, le alette sono anche l'elemento visivamente più evidente di un estrattore, inevitabilmente diventano anche la prima cosa che viene piazzata su un finto estrattore per farlo sembrare tale: pinne=estrattore.
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| | #9 (permalink) |
| Team Manager Iscritto dal: 30/11/06 Località: Hinterland milanese
Messaggi: 3.903
| Considerando alettone ed estrattore realmente funzionanti, l'estrattore è da preferire. L'alettone ha lo svantaggio (oltre a quello di rovinare l'estetica dell'auto) di introdurre una maggiore resistenza aerodinamica. Con lo scivolo sottoscocca che termina col diffusore è possibile ottenere buoni carichi aerodinamici con il minor aumento possibile di coefficiente di resistenza. Tant'è che nelle moderne supercar viene preferito l'estrattore all'alettone, o comunque in abbinamento ad esso. Va da sé, però, che per funzionare l'estrattore deve essere ben progettato, e non basta sicuramente solo l'estrattore, ci vuole una certa estensione dello scivolo al di sotto della vettura (sarebbe opportuno estendere la carenatura fino all'inizio del muso)e l'auto deve essere sufficientemente vicina al suolo per sfruttare l'effetto suolo. L'estrattore, o diffusore, trattandosi di aerodinamica subsonica, tende a diminuire la velocità del flusso (ma mantenendo il flusso il più possibile non turbolento) e quindi tende riportare la pressione in uscita dal fondo dell'auto il più vicina possibile a quella dell'esterno, minimizzando così la perdita di pressione, la turbolenza e quindi la resistenza. Le "pinne" sono molto importanti perché il gradiente di pressione avverso (il flusso decelera) tende ad aumentare la probabilità che si verifichino fenomeni turbolenti. Per quanto riguarda l'aumento di deportanza, si ha un effetto di facile comprensione su tutta la parte "antecedente" il diffusore: qui la sezione di passaggio tra appena prima la parte frontale dell'auto e il sottoscocca si restringe e (essendo sempre un fenomeno subsonico) la velocità aumenta, il che causa un fenomeno di depressione. Per capire meglio il fenomeno bisogna considerare il suolo e l'auto come un corpo unico: l'aria accelera sotto tutta la scocca e quindi la pressione diminuisce (creando l'effetto deportante) e poi attraverso il diffusore la pressione viene aumentata fino a ristabilire una pressione simile a quella esterna. Maggiore è l'area interessata dalla depressione, maggiore è la forza deportante. Infine la circolazione che si crea a causa della direzione del flusso in uscita dall'estrattore e quella del tetto contribuisce all'effetto deportante sul posteriore (in aggiunta al già citato dislivello di pressione) Tutto funziona ancora meglio se sono presenti minigonne che "imbrigliano" il flusso sotto la scocca, il flusso va tenuto "incanalato" per diminuire il più possibile la turbolenza. Ecco un'immagine chiarificatrice ![]() com vedete la pressione è sempre negativa, anche se il gradiente cambia segno. La fonte è questa, ma dice una mezza boiata "A diffuser acts to enhance this underside suction, it acts like a pump, encouraging better flow under the car" in realtà nel diffusore vero e proprio il flusso rallenta, la pressione aumenta e il gradiente è avverso ovvero fa proprio il contrario di "incoraggiare il flusso". Infatti "l'estrattore" non è che di per sé estragga: ![]() (da qui). Blu a basso coefficiente di pressione, rosso a coefficiente di pressione alto. Gradiente di pressione positivo. Lì dove comincia lo scivolo il flusso rallenta, la pressione aumenta, il flusso più che "spinto fuori" e quindi "estratto" viene "frenato", da qui i vari casini turbolenti.
__________________ Ultima modifica di jeby : 07/07/08 alle 11.16. |
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| | #10 (permalink) |
| HALL OF FAME Moderatore Iscritto dal: 27/05/05 Località: Bergamo (ma ora Brescia)
Messaggi: 18.505
| Svantaggi principali dell'estrattore: - maggiore "delicatezza" del disegno, che richiede grande accuratezza sia sull'estrattore, sia sul resto del fondo vettura. L'alettone è molto più rude: una volta che gli dai un profilo decente e riesci a piazzarlo in una zona di flusso poco perturbata (ovvero il più possibile in alto rispetto al corpo vettura) lui funziona, bene o male. - maggiore instabilità di funzionamento, legata alla sensibilità dell'altezza da terra. Siccome all'aumentare dell'altezza da terra, il carico creato dall'estrattore cala, non solo c'è una certa variabilità di comportamento a seconda dell'andamento del terreno, ma c'è proprio un problema di instabilità per cui ad un aumento della distanza da terra segue una diminuzione del carico a cui segue un aumento della distanza da terra, a cui segue un ulteriore calo del carico.... ecc. E ci si ritrova con la macchina che perde completamente aderenza per un dosso o un cordolo o addirittura prende il volo, come successo varie volte nelle vetture da competizione. L'alettone, lavorando sopra la macchina, al massimo può risentire delle scie di altri veicoli, ma per il resto lavora in modo più costante.
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| aerodinamica, alettone, appendici, deportanza, diffusore, estrattore |
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