
Originariamente Scritto da
Motron
Mettiamola cosi, come dice giustamente TonyH la tenuta è la capacità dell'auto di esprimere elevate forze di contatto, tanto piu sono elevate, tanto piu l'auto è in grado di contrastare la forza centrifuga che si sviluppa, parallelamente tanto meno un'auto è pesante tanto meno queste forze (direttamente proporzionali alla massa ed al quadrato della velocità) saranno elevate.
Dunque, prendendo sempre come riferimento una situazione a regime (la percorrenza di una curva a velocità costante) la tenuta è influenzata sicuramente dalla qualità degli pneumatici, dalla ripartizione dei pesi (telaio) e dalla geometria delle sospensioni, ovvero dalle caratteristiche che esse esprimono sotto schiacciamento. Un quadrilatero mantiene sempre gli angoli caratteristici in modo ottimo, con una conseguente impronta a terra migliore, un ponte rigido tendenzialmente sarà inferiore (poi la cosa non è mai definibile cosi, si valuta da caso a caso)
La stabilità invece esprime la capacità del sistema di digerire le interferenze. Tanto per capirci prendi un
pendolo. se tu lo alzi e lo metti perfettamente in centro esso sarà fermo, ma basterà un piccolo tocco per farlo scendere mutando cosi tutte le sue condizioni di moto (sistema non stabile), mentre se lo giri verso il basso, qualunque perturbazione tu gli porterai esso comunque tornerà nella situazione originale.
Applicato all'auto, questo è l'effetto che il sitema molla-smorzatore applica alla ruota: prendiamo un auto progettata male che percorre a 100km/h un viadotto autostradale, bene potrebbe capitare che, se il sitema entri in risonanza, la ruota si stacchi dal terreno mandando a zero la forza trasmessa, con conseguenze immaginabili, idem magari in un transitorio curva-controcurva. La stabilità dunque è la capacità del sistema di digerire queste perturbazioni, che appunto si studiano come disturbi in situazioni stazionarie. Questo è essenzialmente causato dai valori di rigidità e smorzamento, ma anche dalle masse (sopratutto quelle sospese: ruote ecc) e dalle frequenze proprie dell'intera vettura (quindi essenzialmente telaio).
Tutte e due le capacità, quando vengono meno, portano al mancato rispetto dell'equazione forze sviluppate dalla macchina= forze richieste per stare in traiettoria, cioe alla perdità di aderenza

Segnalibri