Si dice spesso che il futuro dei trasporti è elettrico. Tuttavia, questo tipo di propulsione non è poi così innovativo, il record dei 100km/h fu battutto nel 1899 proprio da un'auto elettrica (la Jamais Contente, il precedente record era di 67km/h, segnato da una bicicletta). Prima della Ford T in pochi avrebbero scommesso una lira sul motore a scoppio, erano molto più diffuse le auto elettriche o a vapore. E proprio una Stanley a vapore batté il record dei 200km/h.
Già ad inizio secolo si risolse il problema del tempo necessario a mettere in pressione la caldaia: le caldaie rapide impiegavano pochi minuti anche partendo da freddo. Il problema dell'elevato consumo di acqua fu risolto con un condensatore, non dissimile dagli attuali radiatori.
Negli anni '70, per abbattere le emissioni di NOx e fronteggiare la crisi energetica FIAT e SAAB ripresero il progetto di un'auto a vapore. FIAT realizzò una 124 del tutto simile a quella di serie.
I vantaggi di questo motore sono tanti. La coppia elevata e pronta e il fatto che non necessita di frizione. La combustione più lenta abbatte le emissioni di incombusti e radicali (NOx, SO, OH, CO) ed elimina catalizzatori e filtri per il particolato. Inoltre si tratta di una macchina termica e del combustibile non importa tanto il potere esplosivo, quanto quello calorifero. I combustibili migliori sarebbero proprio quelli che oggi hanno le prestazioni peggiori: metano, idrogeno, idrometano.
Posto che la gente non voglia scaldare la macchina prima dell'utilizzo (cosa che pochi anni fa si faceva tranquillamente coi diesel), credo che potrebbe essere un'ottima soluzione per i trasporti pesanti. Pareri?



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