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Autopareri Caratteristiche Tecniche - 6 cilindri in linea
- 2.993 cc
- 381 CV dai 4.000 ai 4.400 giri
- 740 Nm dai 2.000 ai 3.000 giri
- 127,3 CV/l
- 2 turbocompressori (alta pressione) compatti a bassa inerzia, geometria variabile
- 1 turbocompressore (bassa pressione) ad alta portata, geometria fissa
- doppio intercooler a liquido
- iniettori piezoelettrici 2.200 bar
- oltre 200 bar di pressione massima in camera di scoppio
- pressione massima di sovralimentazione 4 bar
Funzionamento
Uno dei dei 2 piccoli turbocompressori lavora già poco sopra al regime di
minimo grazie alla ridotta inerzia ed allo statore a geometria variabile. Questo, unitamente alla cilindrata medio-alta del 6 cilindri, permette di ottenere risposte ai comandi molto rapide e corpose.
Dai
1.500 giri, il flusso dei gas comincia già di azionare anche il compressore più grande: questa accoppiata consente di ottenere - a gas spalancato ovviamente - i 740 Nm di coppia massima, picco che può rimanere tale in un range compreso tra i 2.000 ed 3.000 giri al minuto.
Se dovesse servire ulteriore potenza, a partire dai
2.700 giri una valvola comandata da un attuatore a vuoto, può indirizzare una parte dei gas di scarico verso la condotta in cui è presente il terzo e ultimo turbocompressore. Parliamo quindi dell'altro turbo ad alta pressione di piccole dimensioni ch,e grazie a tali caratteristiche ed alla geometria variabile, entra in azione quasi istantaneamente.
I gas di scarico residui uscenti da questo terzo turbo, vanno poi a loro volta a riversarsi (con pressione ovviamente inferiore) nel turbocompressore più grande, incrementando la portata e rinforzando ulteriormente l'azione del turbocompressore a bassa pressione. Quest'ultimo è dotato anche di una valvola wastegate nel caso in cui dovesse raggiungere dei regimi troppo elevati.
La "staffetta" descritta consente al motore di erogare la massima potenza a 4.000 giri e di mantenerla tale fino ai 4.400, ma il limitatore interviene solo mille giri dopo, ovvero alla soglia dei 5.400. Notare che a 5.000 giri il motore eroga ancora quasi 350 CV.
Altrettanto complesso è il modo in cui vengono incanalati i
flussi di aria da comprimere e quella compressa. Ad esempio, ai bassi regimi l'aria viene aspirata e compressa solamente dal turbo più piccolo (alta pressione): un attuatore pneumatico comanda una valvola che permette di bypassare il compressore del turbo più grande. Sotto ai 2.700 giri anche l'altro piccolo turbo ad alta pressione viene isolato dai percorsi dell'aria, in maniera da non interferire in alcun modo mentre non è attivo.
L'aria compressa viene raffreddata in degli
scambiatori ad acqua. Il circuito del liquido è differente da quello di raffreddamento del motore, è dotato di un proprio radiatore sul frontale della vettura ed ovviamente anche di una propria pompa del liquido, che in questo caso è elettrica. Gli scambiatori sono due, uno è a ridosso delle camere di combustione (subito dopo i compressori ad alta pressione), mentre l'altro è a valle del compressore a bassa pressione.
Il sistema di iniezione ricorre ad
iniettori piezoelettrici in grado di gestire pressioni del carburante che possono raggiungere i
2.200 bar. Possono effettuare 8 iniezioni per ciclo: 3 pre-iniezioni, una principale ed altre 4 post-iniezioni. Il rail principale è realizzato in acciaio inox forgiato.
La
pressione nella camera di combustione può superare i 200 bar, ciò ovviamente ha richiesto un rifacimento di buona parte della struttura del motore, dall'albero a gomiti, al metodo di assemblaggio dei componenti, passando per le lavorazioni degli stessi.
Il trattamento dei gas di scarico prevede, come ormai ovvio, un filtro antiparticolato montato a ridosso dei turbo ed un convertitore catalitico. Al contempo i gas di scarico vengono raffreddati in in modo più efficiente, minimizzando la formazione di ossidi di azoto, tenuti a bada peraltro anche dalla tecnologia BluePerformance. Il motore, montato su una Serie 5 a trazione integrale è in grado di rispettare i parametri dello standard
Euro 6 che entreranno in vigore nel 2014.
Il
rumore del propulsore viene curato "
al mixer": giunge all'interno dell'abitacolo grazie all'impianto audio, cancellando lo spettro sonoro meno apprezzabile ed enfatizzando i suoni più gradevoli. In particolare evidenza il rumore dei turbocompressori.
Un approccio diverso al "
suono elettronico" da quello a cui è ricorsa Audi per il V6 TDI Biturbo, sul quale adotta un'apposita linea di scarico "amplificata".
J-Gian - Autopareri
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