Riporto dalla discussione: Test Fiat Panda 2012 1.3 M-Jet 75 CV
Per spiegartelo faccio riferimento a quest'immagine poiché di visualizzare bene (anche troppo) la deformazione del peneumatico per effetto della forza-peso.
Considera un punto del pneumatico posto sulla sommità del battistrada. Esso non poggia per terra e quindi il pneumatico, in corrispondenza di tale punto, non è deformato. Ma quando la vettura si mette in moto, la ruota inizia a rotolare ed a causa di ciò il punto che prima era posto sulla sommità del pneumatico, dopo un certo tempo si troverà a contatto con il terreno, di conseguenza il penumatico sarà costretto a deformarsi per effetto della forza-peso. Poiché il rotolamento della ruota porta a contatto con il terreno sempre nuove porzioni di pneumatico obbligandole a deformarsi, per poi a recuperare la loro condizione indeformata quando, sempre a causa del rotolamento, verranno sollevate da terra. Tutto questo lavoro di deformazione dissipa energia a causa dell'attrito interno al pneumatico e tale energia è sottratta alla stessa fonte che causa la rotazione della ruota: il motore.
Se vuoi, puoi verificare la bontà di quanto sto scrivendo da solo: metti la tua auto in folle e senza freno a mano, spingila leggermente in avanti e poi lasciala. Vedrai che la vettura tornerà da sola nella posizione che occupava prima della tua spinta e ciò è dovuto proprio ai pneumatici che, essendo stati deformati, si comportano come delle molle di gomma (anzi lo sono) e ritornano nella loro configurazione originaria.
Questo video demenziale mostra molto bene la deformazione del pneumatico a partire dal minuto 1:40.
Per lo stesso motivo si ricorre a cerchioni sempre più grandi: maggiori sono le dimensioni del cerchio, a parità di diametro di rotolamento e minori sono le deformazioni che subirà il pneumatico; come è possibile vedere confrontando i consumi dichiarati della Thema con i cerchi delle varie dimensioni.



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? Intendo la parte in neretto.. 






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