Agli automobilisti italiani l'auto in "condominio" piace sempre di di più. E lo dimostrano i dati rilevati in otto città, con 4.300 utenti, e 312.000 chilometri percorsi ogni mese. Il car sharing, ovvero l'auto in multiproprietà, cresce nel Belpaese. Una scommessa sulla quale il ministro dell'Ambiente, Altero Matteoli, ha puntato con una seconda tranche di incentivi per 10 milioni di euro.
Questo quanto è emerso alla seconda edizione del Forum Car-Sharing, a Roma. Il servizio di car sharing è operativo a Venezia, Torino, Genova, Bologna, Modena, Provincia di Rimini, Roma e Firenze e consente agli abbonati di condividere una flotta di automobili disponibili 24 ore su 24 e, ora prenotabili anche via web.
Per accedere c'è un abbonamento che è possibile sfruttare su tutto il territorio nazionale coperto dal servizio.
"Credo molto - ha detto il Ministro Matteoli - nel car sharing tanto che ho rifinanziato il servizio con 10 milioni di euro. Un auto in car sharing costa meno, rende di più e ha effetti positivi sull'ambiente: si calcola che ogni auto in car-sharing ne tolga 5-10 dalla strada".
In un anno gli utenti car-sharing sono passati da 2200 a 4300 circa, 312.000 chilometri al mese (145.000 un anno fa), 5.400 le corse mensili rispetto alle 2.400 dello scorso anno.
In crescita anche la conoscenza presso i cittadini: dal 15% del dicembre 2001 al 44,5% del dicembre 2004. Ma la sfida è soprattutto culturale: "Difficile far rinunciare gli italiani all'auto di proprietà. L'italiano la macchina - ha detto con una battuta il sottosegretario all'ambiente, Roberto Tortoli - se la porterebbe anche a letto". Adesso l'ultima sfida è quella di rendere maggiormente fruibile il servizio su tutto il territorio nazionale.
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