Per il 2008 la rottamazione verra eliminata come dicono alcuni giornali, verra estesa anche alle Euro 2 come dicono altri.
Come è la situazione?
Per il 2008 la rottamazione verra eliminata come dicono alcuni giornali, verra estesa anche alle Euro 2 come dicono altri.
Come è la situazione?
Ora come ora la rottamazione per il 2008 non esiste, proprio perchè quella per il 2007 ha delle precise date di scadenza.
Se la rinnovino non è ancora noto, anche se, ormai è chiaro, dal punto di vista della copertura spese, la rottamazione è un operazione in attivo nel breve-medio termine, per lo stato. Quindi grosse remore non dovrebbero essercene.
L'estensione alle Euro 2 è una logica evoluzione degli incentivi alla rottamazione, ma non sarei così sicuro che sia già tempo per introdurla: magari ancora 6 mesi un anno li aspetterei (nonostante io sia il primo che avrebbe goduto e non poco della possibilità di rottamare una Euro 2), per non forzare troppo la mano.
"Perché… facci caso… son più le robe che si dice delle robe piuttosto che le robe stesse, in quanto robe... Hai capito?" N. Balasso
Ma spero che finiscano a drogare il mercato. Con gli incentivi è più difficile di ottenere sconti se non ho nulla da rottamare...
Veramente la vera droga del mercato sono gli sconti, soprattutto quelli fatti in modo sistematico.
Gli sconti sul singolo modello, magari in pronta consegna o a km0 ci sono comunque, rottamazione o no. Proprio perchè sono legati all'effettivo maggiore o minore valore di mercato della singola auto.
Gli sconti "politici" invece sono un ottimo modo per alterare completamente il mercato, per creare dei listini fasulli e per drogare pure il mercato dell'usato.
Gli incentivi, se contenuti nell'ìmporto, spalmati sul pagamento dei bolli e strettamente legati all'età del mezzo da rottamare, fanno bene praticamente a tutti: acquirenti, concessionari, case, stato.
"Perché… facci caso… son più le robe che si dice delle robe piuttosto che le robe stesse, in quanto robe... Hai capito?" N. Balasso
Fanno bene agli acquirenti che possono usufruire degli incentivi. E loro fanno aumentare la richiesta in generale che porta all'effetto che le case sono meno spinte di fare sconti. Quando finiscono gli incentivi, le case saranno costrette a fare sconti più alti per tenere la richiesta ai livelli di ora. E questo fa bene agli acquirenti che non hanno nulla da rottamare. Poi dipende naturalmente sempre dei modelli. Una 500 non verrà scontata perché la richiesta probabilmente ci sarà anche se non ci sono incentivi. Ma per una GPunto (che interessa a me) il discorso può essere già un po' diverso.
Lo sconto ci vuole se la vettura specifica che devi comprare ha una qualche ragione di essere scontata.
Se c'è il listino più alto solo per dire "io, concessionario, ti faccio lo scontone" e "cavolo, ho preso una macchina da riccone e sono riuscito anche a pagarla poco", allora non è uno sconto, ma una presa in giro/truffa. Ci sono fior fior di leggi che limitano i trucchetti sui prezzi dei prodotti da supermercato, non vedo perchè nel campo auto ci debba essere spazio per trucchetti ancora più grossi.
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"Perché… facci caso… son più le robe che si dice delle robe piuttosto che le robe stesse, in quanto robe... Hai capito?" N. Balasso
Non è così semplice secondo me. Sconti possono essere applicati a seconda com'è messa una concessionaria. Un salone in centro Milano ha sicuramente altre spese da sostenere che uno in periferia di (che ne so...) Potenza. E comunque il listino è uguale per tutti.
Poi forse però la concessionaria a Potenza di un modello ne vende 10 al mese e non prende premi particolarmente alti dalla casa, mentre i colleghi milanesi vendono 100 al mese e possono fare prezzi più bassi.
Ma dall'altra parte forse gli acquirenti milanesi hanno più soldi a disposizione e comprano anche senza sconti, mentre la gente di Potenza compra solo auto scontate per mancanza di potere d'acquisto.
Quindi non è tutto così semplice. Il prezzo non lo fa la casa, ma il mercato. Ed il valore non è il risultato di un calcolo tra sprese sostenute e profitti desiderati della casa, ma è ciò che la gente è disposta a pagare.
Quindi gli sconti sono uno strumento indispensabile del mercato per regolare i prezzi dei listini. Gli ecoincentivi invece influiscono il mercato da fuori. Il loro costo non va sostenuto né dai venditori né dagli acquirenti, ma dallo Stato. Se lui alla fine rimane comunque in attivo, perché gli incentivi si pagano praticamente dalle entrate dell'Iva e dell'Ipt, è un altro discorso.
Più che drogare l'usato lo si uccide proprio, specie quello fresco..........un'auto di 2-3 anni vale una sega, perchè tanto c'è il nuovo con l'incentivo
Io sono favorevole sono per incentivi per soluzioni tecniche vantaggiose ma costose (es. ibrido) e al massimo sul bollo per quelle particolarmente ecologiche.
Tutte le altre forme, proibite.
Alfiat Bravetta 1.4 "vecchiofire" turbo raffazzonato con assetto da tassinaro. Telepass out of date, benza dove capita.
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