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Vecchio 11/07/08, 14.40   #1 (permalink)
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Predefinito "La crisi dell'auto? Difficolta' niente allarmismi"

cora positivo, soprattutto per i consumatori. Ecco perché...
La crisi dell'auto non c'è?
"Difficoltà, niente allarmismi"
di VINCENZO BORGOMEO


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Troppo pessimismo, troppo allarmismo. Dal coro di chi prevede il disatro per il mondo dell'auto si dissocia una voce autorevole, quella di Gaetano Thorel, presidente e amministratore delegato della Ford Italia. Ma fino a che punto "si dissocia"? Si può arrivare a sostenere per paradosso che la crisi non esiste?

"No, a questi livelli no: questo vorrebbe dire ignorare la realtà. Credo però che vadano ristabilite le proporzioni: se confrontiamo il primo semestre del 2008 con quello del 2007 senza approfondire l'analisi commettiamo infatti un'imprecisione perché non si può dimenticare che lo scorso anno è stato caratterizzato da un picco di acquisizioni dovuto alla partenza delle rottamazioni. Inoltre se guardiamo al 2006 scopriamo che il mercato automobilistico è stato di 2.350.000 auto vendute e che quindi i 2.200.000 vetture che si prevedono di vendere nel 2008 rappresentano una contrazione, certo, ma non un disastro".

Si, ma la parola disastro non è un'invenzione dei giornali: è stata usata da molti suoi colleghi, presidenti di altre case automobilistiche. Che fra l'altro già oggi vedono i 2.200.000 auto stimate nel 2008 come un miraggio...

"D'accordo ma una cosa è parlare di 'contrazionè un'altra è parlare con toni da catastrofe perché questo non aiuta certo il mercato. Il consumatore stesso non viene aiutato da questo allarmismo".

Va bene, allora come ne usciamo? Qual è la ricetta?

"L'automobile è un oggetto che genera emozione, che genera gioia. Quando la gente va a comprarla ci va con la famiglia, è felice".

Ma la crisi c'è.

"Certo, il fatto del gasolio che costa 1 euro e mezzo come la benzina non aiuta il mondo dell'auto e lo stesso discorso vale per la situazione del credito a livello nazionale, ma ci sono anche aspetti positivi, legati all'allungamento degli intervalli di manutenzione, ai consumi sempre più contenuti. Insomma, il mio messaggio è cerchiamo di guardare il bicchiere mezzo pieno. Io ci credo nell'automobile. Quando vado nelle concessionarie, vedo nei loro occhi la gioia. Il lancio della Kuga me lo ha dimostrato. Guardate anche altri prodotti del nostro mercato. Ci sono modelli di successo, di grande successo. Il dato positivo è questo".

A tale proposito giorni fa sulla prima pagina di Repubblica c'era una vignetta di Altan. Cipputi alza in alto un bicchiere ed esclama: 'Lo vedo mezzo pieno. Ma di merda". Ci aiuti ancora a non credere ad Altan.

"Va bene. Guardiamo allora a cosa è successo in questi sei mesi: sono state presentate tantissime novità, e questo per il consumatore è il massimo. Il segmento dei crossover è esploso, pensate che tipo di gioia ci può essere nel poter scegliere fra tanta meraviglia. Certo che la situazione è difficile, non dico di mettere il prosciutto sugli occhi, ma di essere un po' sereni".

Parlando di buone notizie, allora, è vero che si compra meglio in questo momento?

"No, non è vero. Il mondo dell'auto da questo punto di vista è sempre stato uno dei più competitivi in assoluto. E' chiaro che la 'spintà a vendere ora è superiore e che oggi c'è un beneficio legato alle offerte promozionali. Ma non bisogna esagerare su questo fronte, altrimenti sono guai anche per consumatore".

Possibile?

"Si perché un'auto venduta con ribassi troppi forti distrugge il valore dell'usato, non solo di quello che è stato comprato con il maxi sconto, ma di tutti i modelli di quella marca".

Ma gli automobilisti ormai sembrano disamorati nei confronti dell'auto. Guardi l'effetto novità: prima durava almeno due anni, oggi in alcuni casi dopo sei mesi molti modelli sono già morti.

"Non sono d'accordo, il punto è che la macchina deve piacere e deve incontrare il gusto dei consumatori. Se l'auto è un concetto, esprime qualcosa, allora non ci sono problemi".

Quanto vale l'emozione?

"Oggi 8, e l'aspetto razionale vale 4. il discorso è chiaro con Kuga, S-Max, Mondeo, Ma anche con l'equazione storica value for money di tutti i nostri modelli

Il prezzo non conta insomma?

"E' un discorso di valore. Da quanto valore si riesce a mettere nella macchina, ma tutto senza rinunciare all'emozione. Questo è il nostro obiettivo".
(11 luglio 200 Repubblica.it
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Vecchio 11/07/08, 15.03   #2 (permalink)
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Predefinito Re: "La crisi dell'auto? Difficolta' niente allarmismi"

Gli articoli di tale autore non li ho mai digeriti, non me ne voglia ma certe volte...
J-Gian non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 11/07/08, 15.26   #3 (permalink)
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Predefinito Re: "La crisi dell'auto? Difficolta' niente allarmismi"

Ma soprattutto, un parere sulla crisi lo vado a chiedere ad un analista o ad un esperto di mercati e non a chi le auto deve cercare a tutti i costi di venderle e di venderne di più e che soprattutto lavora per uno dei marchi più inguaiati per la crisi Usa del settore.

Questa sa tanto di marchetta, più che di analisi fatta da una voce "autorevole"
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Vecchio 11/07/08, 15.30   #4 (permalink)
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Predefinito Re: "La crisi dell'auto? Difficolta' niente allarmismi"

Beh ci sarebbe uno contro-esempio, Marchionne. Lui invece aveva fatto dichiarazioni molto pessimistiche... a parte ragioni di buyback non capisco l'interesse di Marchionne a fare queste dichiarazione, dato che pure lui, le macchine le deve vendere.
Quo.Lore non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 11/07/08, 15.33   #5 (permalink)
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Predefinito Re: "La crisi dell'auto? Difficolta' niente allarmismi"

Cita:
Scritto in origine da Regazzoni Guarda il messaggio
Ma soprattutto, un parere sulla crisi lo vado a chiedere ad un analista o ad un esperto di mercati e non a chi le auto deve cercare a tutti i costi di venderle e di venderne di più e che soprattutto lavora per uno dei marchi più inguaiati per la crisi Usa del settore.

Questa sa tanto di marchetta, più che di analisi fatta da una voce "autorevole"
borgomeo voce autorevole? ......[ad libitum]
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Vecchio 11/07/08, 15.34   #6 (permalink)
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Predefinito Re: "La crisi dell'auto? Difficolta' niente allarmismi"

Cita:
Scritto in origine da Quo.Lore Guarda il messaggio
Beh ci sarebbe uno contro-esempio, Marchionne. Lui invece aveva fatto dichiarazioni molto pessimistiche... a parte ragioni di buyback non capisco l'interesse di Marchionne a fare queste dichiarazione, dato che pure lui, le macchine le deve vendere.

parolina magica..............buyback............... crollo in borsa più che controllato, appena arrivano a quello che volevano riprendersi risale il tutto, soliti giochini borsistici..
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Vecchio 11/07/08, 15.34   #7 (permalink)
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Predefinito Re: "La crisi dell'auto? Difficolta' niente allarmismi"

Cita:
Scritto in origine da disordine Guarda il messaggio
borgomeo voce autorevole? ......[ad libitum]
Penso che si riferisse a Gaetano Thorel.
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BignamsHF: «Le corse non sono nel DNA della Lancia. È la Lancia nel DNA delle corse.»
EC2277 non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 11/07/08, 15.39   #8 (permalink)
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Predefinito Re: "La crisi dell'auto? Difficolta' niente allarmismi"

Ma seriamente , a parte i vostri ego, c'e' qualcuno che rispettate?
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Alfista-Artista
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Vecchio 11/07/08, 15.42   #9 (permalink)
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Prego?
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Vecchio 11/07/08, 15.56   #10 (permalink)
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Predefinito Re: "La crisi dell'auto? Difficolta' niente allarmismi"

Salvino , per favore, non essere sempre cosi' critico nei nostri confronti.
V. B. spesso e volentieri si e' dimostrato impreparato ed impreciso nel suo mestiere.
anche quest'articolo puzza di markettone.
E noi cosa dobbiamo dire ?
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Archepensevoli spanciasentire Socing.

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