No, insistiamo noi, non è un semplice mal di testa: qui sta cambiando tutto e l'anello debole della catena ci sembrano in questo momento i concessionari d'auto, presi nella morsa di un mercato debolissimo e di un credito bancario sempre più stretto. Molte Case si stanno chiedendo se non sia giusta l'ora di "disintermediare", cominciando a vendere sul Web anche le macchine, cosa che peraltro riesce benissimo nell'usato. Peccato che i rivenditori abbiano sul groppone investimenti immobiliari e strutturali enormi, imposti loro da politiche aziendali sempre più esigenti. Qualche giorno fa un bell'articolo sul "Financial Times" si chiedeva se la figura tradizionale del venditore d'auto sia giunta al capolinea: dati come quelli di agosto ripropongono l'interrogativo in maniera drammatica. Non è finita l'auto, è finito un certo modo d'intendere l'auto.
Qr( Editorial comment)
Interessante anche perche' prende spunto da un'ottimo articolo del FT che purtoppo al momento non riesco a postare.



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"Io non ce l'ho co' te, ma co' quello che te sta vicino e nun te butta de sotto!"


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