35k? mi sembrano un po' tante...
35k? mi sembrano un po' tante...
Mi sembra un buon dato.
35k... direi ottimo!
Oggi è il 4 novembre, gran giorno per FIAT-CHRYSLER, prepariamoci ad una pioggia di news...
Il link per seguire la conference:
Chrysler LLC | Home
Le immatricolazioni delle auto italiane nel mondo: www.carsitaly.net
Qualche notizia importante per la valutazione del titolo:
Chrysler: Mackenzie Cundill, sorpreso da crescita cash flow
MILANO (MF-DJ)--"Il focus sul cash flow di Chrysler ha superato le nostre aspettative".
Lo ha affermato a Dow Jones Newswires David Tiley, vice presidente degli investimenti di Mackenzie Cundill Investment Management Ltd., uno dei maggiori azionisti di Exor, che ha anche una partecipazione di controllo in Fiat, spiegando di essere rimasto colpito da come la casa torinese abbia aiutato cosi' velocemente a migliorare il cash flow di Chrysler.
La canadese Mackenzie Cundill possiede circa il 13% di Exor e il 30,45% di Fiat. Tiley ha sottolineato che se Chrysler dovesse tornare ad essere un business fattibile, porterebbe valore a Fiat e aumenterebbe le probabilita' di ridurre lo sconto a cui adesso stanno trattando i titoli Exor che, per il manager, attualmente e' del 45%. "sostanzialmente sottovalutata", ha ribadito il vice presidente.
Al momento il manager attribuisce a Chrysler valore zero ed e' "altamente conservativo". Tiley ha affermato di aver fiducia in Marchionne data la sua esperienza nel risollevare Fiat dal collasso all'inizio di quest'ultimo decennio. "Riteniamo che attuera' lo stesso approccio con Chrysler". Il vice presidente infine ha lodato la mossa di sistemare il business di Chrysler attraverso i vari brand e di porre grande attenzione ai clienti.
Chrysler: breakeven nel 2010, ripagare debito entro il 2014
MILANO (MF-DJ)--Chrysler andra' a break even dal punto di vista operativo entro la meta' del 2010 e ripaghera' il debito con il Governo americano entro il 2014.
Il gruppo, riporta Dow Jones Newswires, punta ad utilizzare un'ampia gamma di prodotti, ad espandersi in mercati internazionali e a far leva sulla pubblicita' e su una nuova immagine del brand per raggiungere i propri target. La casa automobilistica stima ricavi in crescita a 67,5 mld usd al 2014 con un debito netto positivo a 3 mld usd.
"Il futuro del business auto di Fiat e di Chrysler sono ora strettamente connessi", ha affermato Sergio Marchionne, numero uno di entrambi i produttori. "Abbiamo iniziato il doloroso e difficile lavoro di ricostruire equity in tutti i nostri brand". Chrysler si attende un utile operativo tra 1,6 e 2,4 mld usd al 2011, arrivando tra 4,7 e 5 mld usd nel 2014. Il free cash flow e' previsto negativo per 1 mld usd nel 2010, ma sara' positivo per 1 mld usd nel 2011 e per 3 mld usd nel 2014.
La quotazione non avverra' prima del 2011 e la decisione andra' presa dal Cda. "Questo piano -ha spiegato Marchionne- e' ambizioso ma serio" e il gruppo americano rimarra' focalizzato nel far lavorare gli impianti per sostenere la domanda e nell'anticipare il taglio degli output nel 4* trimestre. "Non stiamo rincorrendo quote di mercato -ha proseguito il manager- io sono interessato ai volumi. Rincorrere una quota di mercato sarebbe un disastro. Abbiamo ripulito e non c'e' ragione di tornare fuori a infangarci di nuovo".
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Pare che non ci sia nessun SELL ON NEWS stamattina.
Il mercato sembra aver apprezzato il piano di Marchionne.
Il titolo si sta nuovamente avvicinando agli 11 Euro.
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oggi ha toccato punte molto molto interessanti per poi arrivare ad un pareggio circa
(ci si poteva pure aspettare che perdesse dopo il gran guadagno di ieri)
adesso credo la prossima news che *forse* puo interessare il titolo Fiat saranno i dati UE,
se consideriamo come gia detto che ottobre 2008 fu il primo mese della crisi con i mercati che crollarono 20-30% mentre oggi sono tornati a livelli precedenti e perdippiu aggiungiamo che in mercati numericamente importanti come Italia e Francia sostanzialmente per Fiat c'è un aumento pari ai mercati mentre negli altri 2 importanti (Germania e UK) Fiat ha performance addirittura di +50% e +100%! credo vedremo nel dato complessivo UE degli articoloni costruiti con titoli tipo "Fiat auto vola... su un mercato che esplode":
vedremo se reagirà la borsa quel giorno
PS, questo dato UE normalmente ACEA lo emana il 15 del mese...
Sì, ovviamente c'è da considerare che le mani forti (come noi del resto) già conoscono il dato UE di metà mese, è sufficiente andare a sommare tutti i dati delle immatricolazioni dei 27 Paesi europei (ho inserito quasi tutti i link che rimandano ai dati ufficiali dei vari Paesi sul sito).
Sono più che altro i piccoli che si faranno influenzare dai titoli del giorno delle agenzie stampa o dei giornali, e non c'è nulla di più probabile che le mani forti possano approfittare di questi acquisti per liquidare qualche posizione...
Approfitto per segnalare a chi segue l'analisi tecnica o voglia dare a metà e fine giornata uno sguardo sul grafico del titolo Fiat con commento tecnico (non mio ma di Luca Locarini) che trova il link diretto sulla home page del sito.
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 06 nov - A Sergio
Marchionne non manca certo l'ambizione ma i risultati
ottenuti con la Fiat lo rendono credibile anche quando
annuncia target per il rilancio della Chrysler che
sembrerebbero a prima vista troppo ottimisti. E' quanto
scrive oggi il Financial Times nella Lex Column. Il suo
piano di rilancio della Chrysler, scrive il quotidiano
britannico, prevede di "piu' che raddoppiare le vendite di
quest'anno, ripagare il debito governativo e generare solidi
guadagni il tutto entro il 2014. Ma gli obiettivi di
Marchionne per la Fiat cinque anni fa erano altrettanto
ambiziosi. Gli investitori che hanno fatto salire il titolo
Fiat di circa un quarto da settembre cominciano a essere
d'accordo". Secondo l'Ft e' in effetti plausibile che il
mercato dell'auto salira' dai 10,5 milioni di auto vendute
quest'anno ai 14,5 del 2014 e che la Chrysler riesca ad
accrescere dal 10% al 14% la sua quota di mercato,
soprattutto se riuscira' a trovare il suo giusto
collocamento. "Gli investitori - prosegue l'Ft - possono
intanto trarre immediate conforto dal fatto che la Chrysler
ha aumentato le sue riserve di cassa dai 4 miliardi di
giugno agli attuali 5,7 miliardi nonostante i continui
declini delle vendite". Alla luce di questi dati, il
quotidiano ritiene che il mercato sbagli nell'attribuire un
valore minimo al 20% di Chrysler detenuto da Fiat: "Viste le
crescenti prospettive di una svolta alla Chrysler - si legge
nella Lex column - si dovrebbe accordargli qualche valore.
Secondo Morgan Stanley, nella gamma piu' ottimista delle
previsioni, la quota Chrysler potrebbe incidere per ben 8,5
euro sulle azioni Fiat. Sebbene i titoli siano saliti fino a
11 euro ad azione, le possibilita' di ulteriori guadagni, man
mano che gli investitori rifletteranno nel titolo le
prospettive di un recupero della Chrysler e di un aumento
della quota Fiat, superano probabilmente quelle degli altri
competitors europei".
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Fiat/Chrysler: Marchionne molto ambizioso, ma credibile(Ft)
venerdì, 6 novembre 2009 - 9:39 CET
ROMA (MF-DJ)--Nessuno puo' accusare Sergio Marchionne di mancanza di ambizione. Il piano di rilancio di Chrysler prevede obiettivi molto impegnativi: deve piu' che raddoppiare le vendite di quest'anno, restituire i prestiti governativi, raggiungere una solida redditivita', il tutto entro il 2014. Ma i target che Marchionne si era prefissato per Fiat cinque anni fa erano sembrati altrettanto ardui. Il fatto che li abbia raggiunti gli ha dato una certa credibilita', anche presso gli investitori.
E' quanto si legge nella "Lex column" del Financial Times, dedicata all'amministratore delegato di Fiat e di Chrysler, Sergio Marchionne, due giorni dopo la presentazione del piano di rilancio della casa americana. I target di Marchionne, prosegue il quotidiano della City, sebbene sfidanti, non sono fuori portata. L'assunto che il mercato Usa dell'auto cresca dagli attuali 10,5 ai 14,5 milioni di veicoli nel 2014 e' plausibile; che la quota di mercato di Chrysler passi dal 10% al 14% e' piu' discutibile, ma ragionevole.
Il gruppo prevede, nel frattempo, di investire 23 miliardi di dollari su nuovi modelli, molti dei quali utilizzeranno le piattaforme Fiat. Marchionne ha detto che il lavoro del precedente proprietario di Chrysler, Cerberus, sul fronte della riduzione dei costi, e' stato sottovalutato. Prendere una Chrysler snellita, mischiare fondi statali americani e canadesi, aggiungere il rinato stile Fiat, e la ricetta puo' funzionare.
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