
Originariamente Scritto da
V6 Busso
Quoto

!
Stamattina parlavo con
un imprenditore dalle mie parti (non un bolscevico

): ha detto esplicitamente che
gli eventi di Pomigliano rischiano di spianare la strada al lavoro-schiavitù. Ha ragione. Maglionne, il governo e Confindustria stanno giocando una brutta partita sulla pelle dei lavoratori e giocano sporco con il
ricatto della delocalizzazione: è facile così ottenere il voto favorevole dei lavoratori. Tra l'altro
mi piacerebbe sentire la loro opinione non filtrata dai soliti tg e giornali a 90° con il governo: finora ho sentito solo sindacalisti (quasi tutti venduti), Maglionne, Confindustria e governo.
Un qualsiasi accordo che viola il Contratto Nazionale e in palese violazione della costituzione (il diritto di scipero è inalienabile) è impugnabile e annullabile (o nullo, l'avvocato Loric mi corregga se sbaglio

). Un conto è discutere di straordinari, turni, flessibilità, un altro è mettere nero su bianco la rinuncia ai propri diritti costituzionalmente garantiti

: la cancellazione della malattia nei picchi di assenteismo rappresenta un kalashnikov che spara nel mucchio degli assenti senza distinguere tra gli assenteisti e chi sta male davvero (cosa peraltro già attuata dal solito ministro tascabile in guerra contro tutti i dipendenti pubblici).
Questa partita di Fiat-Confindustria-governo spalleggiati dai sindacati venduti contro i lavoratori ricattati dallo spettro della delocalizzazione
fa parte di una strategia partita 8 anni fa: l'abolizione dell'Articolo 18, come confessò senza vergogna l'allora presidente di Confindustria D'Amato, doveva essere una falla per far
crollare la diga dei diritti dei lavoratori. I confederali resistettero uniti per pochi mesi, poi sui spaccarono e passarono la precarizzazione selvaggia del lavoro, l'indulto esteso anche ai datori di lavoro responsabili di morte o infortuni dei loro dipendenti, gli stage come porta d'accesso quasi obbligata al mondo del lavoro (gratuito) e altre infamie. Tutto questo è passato con l'opposizione talvolta della sola Cgil e con
la grancassa delle tv impegnate a convincere gli italiani che i diritti sono privilegi e che bisogna mettersi nei panni dei poveri imprenditori, anche e soprattutto di quelli che evadono miliardi e li riciclano con lo scudo fiscale

.
Ora obietterete che c'è troppa gente che lavora male e che fa assenteismo: è vero, ma questi problemi si risolvono con maggiori controlli, non sparando nel mucchio, sennò finisce che pagano anche gli onesti che lavorano bene e che si assentano solo se indispensabile.
In questa situazione non c'è nessuno che discuta i 2 nodi prioritari: l'estirpazione della piaga dell'assenteismo senza sparare nel mucchio e i problemi di qualità dei prodotti.
La nuova schiavitù di Pomigliano - micromega-online - micromega
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