
Originariamente Scritto da
Gialloblu Alcune osservazioni personali sull'ultimo numero di Quattroruote.
Comincio dalla novità più eclatante di questo numero, ovvero la revisione grafica e contenutistica del listino. Devo dire che condivido la scelta di utilizzare colori più caldi e vivaci rispetto a quelli più smorti di prima. Ma non posso non constatare un impoverimento delle informazioni che si possono trarre dalla lettura di queste pagine. La “guida al listino” è stata ridotta all’osso e da raccolta di prove su strada iper-riassunte (ed a volte un po’ ripetitive, per la verità, e con qualche osservazione opinabile) quale era, è diventata un banale elenco di informazioni che spesso corrispondono a ciò che si può desumere anche solo guardando il listino tradizionale. Lo spazio per i pacchetti di accessori, un tempo sistemati nella colonna destra della pagina, ora è stato ridotto alle poche righe scritte in caratteri minuscoli sopra l’elenco dei prezzi di ogni singolo modello: se prima lo spazio non era sfruttato al meglio, ora si è ridotta la leggibilità e la facilità di consultazione. Le novità ed i prezzi modificati sono ora segnalati in blu, anziché in rosso: considerato lo sfondo quasi arancione, non è che la leggibilità sia stata particolarmente incrementata.
Interessante notare poi il servizio a pagina 194, intitolato “Vero o falso?”. Si tratta di un’inchiesta sui listini di diverse vetture, che propongono versioni base che hanno come unico scopo quello di fungere da specchietti per allodole per i potenziali clienti, e sulle effettive possibilità di personalizzazione delle vetture. Un servizio per diversi aspetti analogo, dedicato però alle sole versioni-base, è comparso nel numero di aprile 2003, a pagina 116, firmato dallo stesso autore, Riccardo Celi. Sempre nel servizio del fascicolo di gennaio, ci si scaglia contro il fatto che la Nuova Panda Actual non può essere dotata di climatizzatore, cosa che fino a poco tempo fa non era possibile neppure per l’altra 1100, cioè la Active. Ebbene, nel fascicolo di ottobre la testata si lamentava esattamente della stessa cosa, a pagina 267.
Ma in quest’ultimo numero, il giornalista si spinge oltre. Afferma infatti quanto segue: “Nuova Fiat “Panda”: prezzo di listino a partire da “soli” 7950 euro. Ma una “Panda” a quel prezzo in pratica non esiste. La versione “Actual” infatti (cioè, la “base”), non può essere equipaggiata di climatizzatore…” Non esiste?? Davvero? Avrò le traveggole… Ne ho viste già due in strada, di cui una del Comune e una di un privato.
[Possibile che una vettura venga ritenuta “passabile” soltanto se dotata di accessori che, soprattutto nella fascia bassa del mercato, possono essere considerati inutili leziosaggini? Possibile che si consigli solo l’acquisto di motorizzazioni diesel in ogni segmento?]
Proseguendo, l’autore di questo articolo si rammarica del fatto che per l’acquisto di una Panda Dynamic Class, vettura che sembra considerare incredibilmente costosa (9950 Euro, quando una Agila analoga sulla carta ne costa 12000), gli abbiano offerto sconti che ritiene bassi (4,7% e 3,3%) dicendo che “i venditori non si sono dimostrati molto generosi”. Ma che cosa pretende di ottenere come sconti per una vettura sul mercato da tre mesi, con un portafoglio ordini più che soddisfacente e presumibilmente un margine di guadagno non altissimo per unità venduta? Poco dopo, scrive che per una Golf V lo sconto in fase di lancio arriva “al massimo al 2,5%…bilanciato però da una consegna pronta… Ma attenzione: sconti bassi significheranno alti valori nell’usato”. Schizofrenia giornalistica?
Nella prova della Opel Agila col Multijet, ovviamente ribattezzato CDTI, balzano all’occhio le 5 stelle attribuite al bagagliaio della piccola tedesca. Commento: in una carrozzeria di 3,5 metri non si poteva fare molto di più. Sono 220 i litri misurati, abbastanza per la spesa, ma l’Agila gioca il jolly quando abbatte gli schienali posteriori: così, infatti, diventa un piccolo van capace di sorprendere.
Fascicolo di ottobre 2003, prova della Panda, voce bagagliaio: 2 stelle. Commento: Va bene per la spesa, non certo per un viaggio, a meno di non rinunciare in parte ai posti posteriori. 220 i litri misurati, che si possono variare (scendendo fino a 165 e guadagnando spazio per i passeggeri) chiedendo la panchetta scorrevole.
Io non voglio accusare Quattroruote di essersi completamente venduto “allo straniero”. Anche perché ci sono prodotti come l’Alfa GT o la Stilo che in questo numero, ad esempio, sono stati esaltati (ma certamente non con il tono epico riservato alla golf……..). Le idee che mi suggeriscono le cose che ho scritto qui sono piuttosto di una certa mancanza di cura nell’attribuire certi giudizi, mancanza di idee nuove, ed infine un’impressione di rilassamento della redazione dovuto alla ormai storica e fossilizzata posizione di predominio sui concorrenti, quasi un addormentarsi sugli allori. In conclusione, di un certo decadimento del maggior giornale di settore in Italia.
Voi che ne pensate??
Saluti & Auguri
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