Mah.
Da alfista, preferisco non commentare. Credo che il ragionamento di Marchionne e il commento di ACS siano ampiamente sufficienti. Fiat ha ucciso Alfa Romeo, la ha avvelenata ininterrottamente in questi 25 anni, forse era una cosa premeditata già nel 1987: acquisirla al solo fine di cancellare l'unico concorrente interno (non dimentichiamoci che l'Europa, il mercato e la concorrenza negli anni '80 non erano quelli di adesso: a quei tempi gli italiani compravano macchine italiane molto più di adesso).
Bene, c'è riuscita e adesso stanno per dare il colpo di grazia. Se non altro, Marchionne sembra avere il pregio della sincerità: Alfa Romeo non mi fa fare quattrini subito, quindi 'affanculo.
Che cosa significhi, poi, "affanculo" lo vedremo tra un po'.
E qui l'alfista lascia il posto, per quanto possibile, all'uomo che ragiona (perché gli alfisti, si sa, non ragionano)
Fare una fusione di queste dimensioni, portare Fiat a buoni risultati economici, tenere su il titolo in borsa... e fare tutto questo soltanto con i commercialisti e non con gli ingegneri (nel senso che R&D mi sembra sia una voce totalmente negletta, in questo momento)... sembra proprio la strategia di chi, a medio termine, offrirà la baracca sul mercato.
Non ricordo i dettagli dell'intervento di sarge, ma alla fine "vendere le spigole d'allevameto a 18 euro al chilo" potrebbe essere il vero traguardo di Sergione. In fondo, che altro ci sta a fare a capo di Fiat uno che di auto capisce poco e si interessa ancora meno?
Poi, boh, vedremo.
Certo che ipotizzare di congelare Alfa Romeo con Mito e Giulietta (Giulietta... vabbè) e non sviluppare progetti futuri, beh... qualcuno spera ancora in un rilancio del marchio con questa proprietà? Io non so cosa sperare. Ma se non vendono, secondo me in questa vita farò in tempo a vedere chiudere per sempre Alfa Romeo. Certo, trovarsi a dire questo alla vigilia del centenario...




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