Alfiat Bravetta 1.4 "vecchiofire" turbo raffazzonato con assetto da tassinaro. Telepass out of date, benza dove capita.
Il mio sito "Gruppo Hainz": http://www.gruppohainz.it - I miei articoli su Automotivespace http://www.automotivespace.it/author/enzo/ - E quando ci sarà il nuovo sito di Autopareri anche su http://www.autopareri.com - I video del salone di Ginevra 2012 http://www.youtube.com/playlist?list=PL7CA738888644DB9
Utente Disiscritto
Già....infatti, visto che i soldini in cassa sono quelli che sono, io li spenderei nella rete di vendita/assistenza.
Perchè qua in Italia, tutto sommato siamo fortunati che è abbastanza estesa...ma all'estero?
E, onestamente, chi si farebbe 50km per comprare un'auto da un venditore magari un pò stronzo? io no...manco fosse l'auto migliore del mondo
Alfiat Bravetta 1.4 "vecchiofire" turbo raffazzonato con assetto da tassinaro. Telepass out of date, benza dove capita.
Oggi come ieri c'è la fila dietro la porta, tutti i grandi costruttori voglio assemblare auto in Italia, con la bella fiscalità, i simpatici feudi politici e sindacali che ti paralizzano a comando, l'amministrazione pubblica che non garantisce nulla ma impastoia e va avanti a bustarelle a tutti i livelli, la giustizia che se chi ti ha derubato è ricco potente o simpatico/parente di potenti, sta bene attento che i tuoi soldi non tornino mai indietro..
Proviamoci a vendere Mirafiori, Termini, Pomigliano.. almeno facciamo ridere un altro po' gli advisors, dopo la farsa della ricerca di finanziatori per il ponte sullo Stretto.. Non è che all'estero vedono solo il Tg4.
Considerando i soldi che vanno ai lavoratori, produrre dovrebbe costare come nei paesi dell'est. Se consideriamo quanto l'azienda paga i lavoratori, fra contributi cassa integrazione, tassesovrattasseregionalcomunalstatal, addizionalaiutacatania ecc ecc.. costa come in Germania.
A parte che quei mercati sono particolari, ma credi che se fai un discorso del genere ai piagniefotti non si offendono? "Ma come, auto per i marocchini fare ci fanno? Tutto bruccio!". Scherzo, ma un fondo di verità c'è.. 8)
Il consiglio è chiudere Termini Imerese, visto che è da 35 anni che arranca (e le infrastrutture dell'eterno lavoro pubblico siculo sono sempre "proprio sul punto di essere ultimate e rese disponibili" alle aziende).
Comunque nel 2011 il 90% dei lavoratori di Termini sarà in età di pensione (dopo aver lavorato tutta la vita, 35 anni, con un posto fisso,roba a cui oggi nemmeno un trilaureato può ambire , altro che pretendere con la 3 media in tasca perchè hai votato il Miccichè di turno).
E poi sono 40 anni che gli aiuti di stato sono illegali in Europa, e sono 30 anni () che Fiat non ne riceve (se non sulle analisi di gazzetta dello sport/gazzetta del sud).
Quoto sulla necessità dello scorporo, aggiungerei anche Lancia, ma al 99,999% per comprare non si fa avanti nemmeno la Proton..
Sì, sai quante 8c assorbirebbe il mercato! Però in fondo non hai torto, dato che le uniche auto italiane che veramente sono leader e apprezzate (o almeno non sbeffeggiate) sono le supernicchia Ferrari.
Ultima modifica di Kippur; 03-12-2009 alle 16:25
Utente Disiscritto
Utente Disiscritto
Partiamo dal presupposto che gli aiuti li hanno ricevuti tutti i costruttori nel corso della storia, e che il 90% delle volte quelli italiani sono stati più a favore delle maestranze che non dell'azienda in se.
Infatti se non ci fosse stato qualche governo zelante gli stabilimenti si sarebbero fatti probabilmente altrove (in Italia o fuori) e non a pomigliano/termini.
Quindi in questi casi, storicamente, è sempre un do-ut-des che nel lungo periodo pareggia i conti.
Questo al netto delle critiche feroci che si possono fare al gruppo fiat e per le quali io personalmente sono noto in tutti gli ambienti
in questo giro soldi noi non ne mettiamo, anzi, diciamo che con i soldi americani aiuta fiat ad espandersi all'estero, in un mercato che sarebbe costato un bagno solo il provare ad entrare.
fiat, come tutti i grandi produttori europei, ha chiaramente in mano un buon potere contrattuale con i vari governi. Il caso Opel è esplicativo ai massimi livelli, anche se sui giornali non si è letto il sig. Piech (leggi VAG) è andato ben oltre la lobby ed ha minacciato in maniera quasi da codice penale il governo tedesco per non far entrare fiat.
E parliamo della Krante Cermania, etica e potente, che fa prodotti incontrastabili dalle lattine con le ruote dei manciaspaghetten...
A questo aggiungi che al contrario di Spagna ed UK a quanto pare i nostri confini non sono così appetibili a livello industriale da chi è abituato a ben altre economie occidentali prive delle nostre pastoie.
Termini è stato offerto a più interlocutori, Toyota ci ha fatto una seria analisi, ma alla fine è scappata. E non certo per il prezzo che chiedeva il gruppo (praticamente zero!!)
Il sistema italia, a livello produttivo automotive è considerato sottozero...
Questo non è vero. Oltre al maggior costo del lavoro (e stipendi inferiori) c'è da considerare il maggior costo "sistema paese", e tutti i costi occulti che l'Italia ti rifila (non sto parlando di mazzette) in termini di inefficienze strutturali ed "execution" (noi saremo anche + bravi e fantasiosi ad uscire dal fango eludendo le procedure e arrivare alla meta, ma questo atteggiamento essendo strutturale diventa un limite quando si affrontano i problemi con processi che da 100 anni altrove funzionano).
Guarda, tra termini e pomigliano la gente si lamenta che vuole produrre "roba di classe" e non i fiorini o le componenti, figurati se fai un discorso di geopolitica commerciale guardando l'Africa.
A termini non aveva senso produrre auto in assoluto, come non ne aveva a Pomigliano, a 3 km dal mare e SENZA sfruttare le eventuali potenzialità logistiche di un porto (inesistente, tra l'altro)
Napoleone è stato assunto con 2 scopi precisi: risanare e rilanciare, scorporare l'Auto e possibilmente venderla. Prima sui mercati finanziari, poi eventualmente al miglior offerente.
Magari tra 10 anni l'integrazione con USA avrà avuto un successone, il settore auto sarà quotato al NYSE e produrrà utili decenti, la famiglia avrà smesso di litigare (Agnelli vuole vendere, gli Elkann no) e noi qua ci pascieremo di aver cianciato di vendite o chiusure
Molto più probabilmente saremo ancora qua a chiedere un V6 fatto ad Arese
Prescindendo dal fatto che OGGI ci sono più probabilità di vedere un'Alfa seg.D a TP che trovare un compratore degno e serio, e ti parla chi invoca la cessione ad ogni piè sospintoper l'azienda è anche più facile continuare su questa strada o addirittura "chiudere"... perchè dovrebbe dare la possibilità a chicchessia di proliferare in casa propria?
Non è un'ente di beneficienza, e sarebbe alquanto miope crearsi una serpe in seno...
Poi è anche da vedere CHI potrebbe davvero implementare quello che vogliamo noi. Io ce l'ho in mente, ma non succederà mai, dimensioni troppo critiche.
Tornare ad un'Alfa pre 1900... è una delle possibilità che io sostengo da anni. Ma ho l'impressione che sia davvero un sogno. Un'Alfa molto più vicina a Jaguar che a Bmw come gamma.
Anche avendone le possibilità tecniche ed economiche, non c'è più il mercato. Per 50 anni Alfa ha avuto un trandi di "abbassamento" del target cliente, il punto di non ritorno si è avuto con Alfasud.
L'immagine, non la "awareness", è compromessa.
Fiat ha OGGI l'occasione di poter davvero ricominciare, con un mercato che aspetta prodotti di un certo tipo e la possibilità di spalmare i costi di architetture + complesse su volumi altrimenti irragigungibili con la sola Alfa Romeo.
Bisogna sapere come investire i soldi, le risorse, su prodotti consoni e coerenti con UNA ed UNA SOLA strategia. Che non può certo essere quella degli ultimi 20 anni.
Dire che si è investito e non si è avuto ritorno è un falso storico di chi vuole leggere i numeri nascondendo il modus.
Parziale incapacità e totale mancanza di visione fino ad oggi sono stati i drivers, se non si cambia, seguendo ed INVESTENDO nel modo giusto, le cose possono solo peggiorare.
Spero che vincano gli Agnelli, la mentalità sparagnina della Famiglia non può portare a nulla di buono per il futuro, come dici tu, mancano di "visione" e questo si riflette a tutti i livelli.
beh, magari in un'ottica di vendita uno spezzatino societario potrebbe pure avvenire, se vendi cosa te ne frega di favorire degli ex competitor, saranno cavoli di chi la compra, almeno questo è il mio augurio...
L'immagine è certamente compromessa, ma, forse alquanto incredibilmente, nonostante sia l'IRI che la Fiat ci si siano messi d'impegno per cancellarlo dalla storia, in certi paesi della vecchia Europa (Regno Unito, Irlanda, Francia ecc.) e forse anche negli States il suo fascino il nome c'è l'ha ancora, basta guardare il caso Giulietta, che è la vettura più normale di questo mondo ma ha avuto commenti entusiasti quasi ovunque dopo un'attesa simil-messianica.
Ignorare questi segnali è indice di una miopia che solo la real casa ha.
ACS, è vero che qui fra 10 anni saremo ancora a chiedere un V6 "degno" erede del Busso, senza che questa sia minimamente realizzabile.
Sai come la penso sulla storia degli aiuti ricevuti e non voglio perder tempo a ripetere quanto hai scritto anche tu.
Quello su cui non sono d'accordo è che l'attuale immagine compromessa non possa essere ricostruita.
Secondo me, sì, si può fare.
Proprio con l'idea di AR concentrata sul progetto 8C.
Le 8C si sono vendute senza troppi problemi, giusto?
Io credo che delle specialties a bassa tiratura sarebbero tutte sold out, dai 40k ai 60k€, per arrivare alle eventuali future eredi di 8C.
Abbandoniamo la produzione di massa, for a while.. a long while.
Poi, aggiungiamo a queste specialties, fra una quindicina di anni, una E.... e qualche anno dopo una D.
Certo, ci vorrebbe tempo per cancellare Mito (Alfasud a mio avviso è già uscita dalla testa del possibile acquirente e fra 10 anni sarà un qualcosa di cui parlano i nonni al bar mentre giocano a briscola).
A livello industriale, chiudere il marchio in senso di produzione di massa non creerebbe certo problemi a Fiat, visti i ritorni denunciati per l'ultimo decennio.
E una strada simile potrebbe portare valore al gruppo, sebbene in un orizzonte temporale del tutto avulso dalle logica di mercato.
Perchè, invece, è impossibile e nessuno la ipotizza veramente?
Perchè con l'abbandono di Pomigliano bisogna necessariamente dare qualcosa da fare almeno a Cassino? Boh...
Ciao
Luxan
Far diventare oggi Alfa un costruttore di specialties vuol dire far sparire Alfa. Perchè in sostanza la si trasformerebbe in un marchio da guardarsi sulle riviste. Gli acquirenti passati e potenziali te li perdi tutti (escluso qualche centinaio); gli Alfisti fondamentalisti te li perdi quasi tutti anche quelli, perchè vogliono una macchina scarna, leggera e che non costi più di una berlina tedesca, non certo una fuoriserie.
Sostanzialmente diventerebbe solo una specie di clone di Maserati.
Ma se questo mondo e' un mondo di cartone
allora per essere felici basta un niente magari una canzone
o chi lo sa...
Quoto, soprattutto la frase in grassetto.
Non riesco a condividere tutto sto desiderio di Alfa Romeo inavvicinabili.
A me sinceramente dei soldi che vanno in tasca agli azionisti mi interessa relativamente... tutte le pippe mentali sui prossimi modelli del gruppo sono orientati sull'eventualità di poterli in futuro prenderli in considerazione per un acquisto (escluse fascinose varianti tipo 169 e 6C).
Alfa Romeo MiTo 1.4 MultiAir TB 135 CV TCT Distinctive, 2012
Alfa Romeo Spider 2.0 Twin Spark 150 CV Limited Edition #270, 2001
Alfa Romeo 159 2.0 JTDm 170 CV Distinctive, 2009
Citroen C3 1.4 VTi 95 CV Exclusive Style, 2010
Segnalibri