
Originariamente Scritto da
GTVeloce 71
Secondo me ci sono cose che o le stai già facendo o non puoi arrivare secondo, terzo, "esimo" a farle.
Alfa oggi non può "fare la Bmw" perché arriva con venti anni di ritardo, quei venti anni che la Fiat ha impiegato a rendere Alfa Romeo quello che è adesso.
Quindi secondo me occorre reinventarsi. Oggi come oggi, se è vero - come pare che sia vero - che il marchio Alfa Romeo ha ancora un grande fascino, perlomeno potenziale, dovrebbe tornare a fare auto appunto "pre 1900" o comunque molto elitarie (anche come prezzo) a prescindere dai segmenti di appartenenza.
Voglio dire: non è che devi fare per forza macchine di cinque metri, puoi anche fare berline compatte, ma dai contenuti tecnici di assoluta eccellenza.
Credo che abbia ragione ACS quando dice qualcosa tipo la Jaguar di oggi.
La Fiat non è la proprietà giusta, per questo. Non c'era bisogno delle affermazioni di Marchionne, per saperlo, ma certo oggi qualunque dubbio è fugato. Io speravo ancora che la fusione con Chrysler aprisse qualche prospettiva di fare qualcosa di serio a trazione posteriore, ma sembra che sia tutto fortemente in discussione.
Se non lo fanno, e sinceramente nutro poche speranze, spero anche io ardentemente che il comparto auto sia venduto. Il nuovo acquirente saprebbe bene che cosa fare dei marchi Fiat, Lancia, Alfa Romeo, Abarth...
Non perché sia per forza un genio, ma semplicemente perché verrebbe quantomeno a cadere l'odio che la Fiat ha sempre dimostrato contro Alfa Romeo. Leggevo, non ricordo se su Ruoteclassiche o Automobilisimo D'Epoca, che Fiat non sta facendo praticamente niente per il centenario Alfa. E' vergognoso, è la dimostrazione di quanto dicevo. Non so se il regista di tutto questo sia Montezemolo o chi altro, ma mi sembra evidente che Alfa Romeo dentro Fiat non ha futuro. Forse lo avrà se Fiat passerà di mano e smetterà di essere Fiat-centrica. Magari un giapponese chiuderebbe Fiat, come marchio, e con gli impianti e le tecnologie ci farebbe una bella Alfa Romeo. Almeno, quella la vende in tutto il mondo.
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