Queste affermazioni mi lasciano perplesso. Di una cosa sono sicuro però, quelle voci di trattative in corso per la cessione sono scomparse alla stessa velocità con cui sono arrivate. Non è per niente un buon segno.
La teoria è quando si conosce il funzionamento di qualcosa ma quel qualcosa non funziona.
La pratica è quando tutto funziona ma non si sa come.
Spesso si finisce con il coniugare la teoria con la pratica: non funziona niente e non si sa il perché.
The world can now rest easy. Toyota has officially embraced "Prii" as the plural of Prius.
Visti i movimenti strani che mi dicono esserci dalle parti di Ginevra è ben più che certo.
Com'è che fino a 3 settimane fa il titolo era a 11 con buy di tutti e target price a 15 minimo, ed oggi ha sfondato gli 8 chiudendo a 7,75??
Stanno guadagnando sulla discesa.
Poi faranno un'altra tranche di buyback.
Nel frattempo i piccoli azionisti si fottono come gli Alfisti. Cornuto e mazziato.
e se fosse passato al secondo passo della fase di vendita?
voglio dire:
1. accettate che la vogliamo vendere
2. alfa potrebbe essere cmq una gallina dalle uova d'oro, per cui chi la compra la deve ben pagare
tutto ciò, ovviamente, a prescindere dalle ignobili intenzioni borsistiche
Non credo........ stiamo cmq li con le perdite sostenute da altri titoli simili. I titoli si manovrano molto più facilmente dall'interno che con dichiarazioni (quasi positive poi) .
Per quanti mi riguarda uscito a 9.90 dalle ordinarie........ rientrato a 5.25 sulle privilegiate (equivale più o meno a 8.30 delle ordinarie).
E occhio alle borse che siamo andati giù parecchio in questo mese..... qui si rischia di rpartire come un anno fa![]()
Bisogna guidare straniero per capire il "PIACERE DI GUIDA ITALIANO"
data 29/01/10
http://www.autopareri.com/forum/27521283-post1301.html
2002-2008: 147 | 2008* 120d
«La 500 in America? Cavolata enorme»
«Abbiamo valutato male le difficoltà che c'erano e ci siamo dati volumi troppo alti. Inoltre abbiamo avuto problemi nel creare una rete di distribuzione. Ora saremo più cauti nel lanciare nuovi brand italiani negli Usa». Fiat CEO dixit
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