"Got to pay your dues if you want to sing the blues, and you know it don't come easy..." (Ringo Starr, 1971)
conta, ma nel mondo reale, lancia una seg D (pure cabrio) ed E non le avrebbe avute da qui al prossimo centenario, perchè oltre a doverle finanziare da zero 8impossibile), le devi vendere. E se al massimo in Europa riesci a piazzare 15\20mila ypsilon in un anno è chiaro che su tali segmenti fai enormente fatica, anzi realisticamente non vendi e lo sai in partenza
Gli ultimi 15anni penso bastino per evitare operazioni stile Thesis, per più lancia di molta altra roba che ha venduto.
c'è un pò di confusione, forse intendevi Y10 (15anni fa)
Ypsilon all'estero non ha venduto una cifra degna di nota.
Y nel 99 vendeva 96mila pezzi in Italia, 14mila nel resto d'Eu.
Sempre Y nel 2000 vendeva 89mila pezzi in Italia, 16e spiccioli nel resto d'Europa.
Non è vendere all'estero questo
buona domanda, me lo chiedo pure io. probabilmente non venderà, come non si vende oggi. La realtà è questa, purtroppo
quindi tanto valeva chiamare musa fiat, clone di idea con gruppi ottici rivisitati ed interni migliorati, phedra potevano sbizzarrirsi tra citroen, peugeot, fiat, e delta ancora fiat.
Capirei tali ragionamenti se foste stati ibernati quando lancia faceva gamma, beta, aurelia, e vi avessero scongelato oggi..lo schock è comprensibile.
Rimando a qualche post indietro, l'esauriente spigazione di ECC, la morte della lancia che fù. Datazione non certo risalibile ad oggi
Fiducia?
Hai usato il verbo sbagliato poiché qui di fiducia ce n'è poca. Tutt'al più ci può essere un po' di moderata speranza, dovuta alla consapevolezza che l'alternativa alla fusione tra la Lancia e la Chrysler è vedere la Casa torinese cessare la propria esistenza in quel ridicolo della farsa che sono stati gli utlimi vent'anni di Autobianchi; Thesis a parte s'intende.
Infatti il successo dell'operazione è un'incognita ma, se le vetture nate dalla fusione della Lancia e della Chrysler dimostreranno d'essere all'altezza delle rivali Audi e Mercedes, cos'è meno insultante per la storia della Lancia: un futuro da Lancia/Chrysler oppure un funerale da Autobianchi?
I problemi che si pongono in FIAT è come spremere le ultime goccie di succo da un limone che è già stato spremuto, strizzato, pressato e liofilizzato.
È inutile sperare che si possano vedere delle vere Lancia partorite da quell'accozzaglia di avidi parassiti ignoranti, stolti ed arroganti che tengono in mano le redini del Gruppo percui tanto vale aspettare l'evolversi delle cose, sperare che mettano in vendita il carrozzone automobilistico nel minor tempo possibile e che i loro successori, indiani, cinesi o venusiani che siano, sappiano cosa significa produrre automobili; cosa che in Sabaudia hanno ampiamente dimostrato di non voler sapere.
Ultima modifica di EC2277; 08-02-2010 alle 23:49
«Potevamo stupirvi con effetti speciali e colori ultravivaci. Ma noi siamo scienza, non fantascienza.»
Le devi vendere facendoci degli utili sopra e ciò è possibile solo fondendo le gamme Chrysler e Lancia. Tant'è che l'Alfa, per la quale non è possibile effettuare nessuna fusione simile, lo sviluppo di tutti i nuovi modelli (Giulietta a parte) è stato congelato; con buona pace di quanti ieri bestemmiavano per la plafoniera della Giulietta e domani non potranno smadonnare su quella della 169.
Ultima modifica di EC2277; 09-02-2010 alle 00:06
«Potevamo stupirvi con effetti speciali e colori ultravivaci. Ma noi siamo scienza, non fantascienza.»
continuo a ribadire che Delta, per come è presentata (solo 5 porte) e per il periodo che sta attraversando il mercato auto, e l'economia in generale, non sta facendo poi cosi male... anzi, all'estero fino al mese scorso le uniche vetture italiane sempre con il segno + davanti al numero di vendite erano Delta e Mito.
La linea di Delta non è affatto malvagia e anzi, in paesi come la Francia piace molto e infatti vende, il fatto che le vendite non siano stellari è dovuto ad una serie di fattori che esulano dalla qualità del prodotto in se: mancanza di varie versioni e scarsità di una capillare rete di vendita... problemi che affliggono il gruppo FIAT in generale, all'estero. in Italia invece Delta è costantemente in top ten nel suo segmento e non mi pare un risultato da poco. Ora, alla luce di ciò, perchè una linea composta da una D (compresa una coupè cabrio con tetto in metallo) e una E con gli stessi stilemi di Delta dovrebbe fallire cosi clamorosamente?pensiamo davvero che una Lancia su base Chrysler con look Delta possa essere inferiore o piacere meno di una Lybra?
ma dove ho invocato la Thesis? Intendevo operazioni mirate, taratura sospensioni, interni e parte degli esterni... ovviamente se si parte da una base buona e si pensa da subito ad un duplice uso si può fare bene, e cmq è il destino della maggior parte delle auto future... una 200c non troppo "americana" ma con uno stile che si possa coniugare con quello italiano può essere una ottima base come design, una Voyager non potrà mai accostarsi ad uno stile italiano
Y nel 2000 era avanti negli anni, dovrei cercare i dati di Ypsilon nei primi anni(qualcuno ce li ha?), e poi è facile dire all'estero non vende... non ha rete di vendita, chi si 50km per comprare una B, giusto per delle auto sportive/esotiche puoi avere una piccola rete di vendita ma comunque di qualità, e Lancia all'estero non ha nessuna delle 2.
Scusa ma hai letto il mio post? Ho scritto che con Ypsilon c'era il prodotto e con Delta no e IMHO questo è il motivo per cui Delta fai fatica a venderla... Musa o Phedra sono dei monovolumi e sono riusciti per il segmento a creare un prodotto che ha senso, che possa essere visto come near premium o come lo si voglia chiamare... poi se all'estero non comprano Phedra ma C8 è perchè manca la rete e la gamma per costituire una immagine decente.
Il mio ragionamento che forse non riesco a spiegare è:
perchè io cliente estero o anche italiano dovrei comprare un'auto italiana ma che non ha ne stile ne altro di italiano ma è un rebadge di un auto americana? Mi compro direttamente l'auto americana...
Ovviamente le mie considerazioni sono relative ai rumors di una Fiat che non vuole spendere un centesimo per caratterizzare i marchi, ma vuole incrementare il numero delle americane... se invece prendi come base le fiat o le chrysler e ci tiri fuori dei ricarozzamenti più o meno pesanti e fatti con una strategia di prodotto preciso sono ovviamente felice, ma è la stesso problema dell'alfa, se le cose fossero fatte bene sarebbe una figata altrimenti è uno scempio
Se volessimo fare una sintesi dei vari scenari che attraverso l'accordo con Chrysler si stanno delineando: ridimensionamento Alfa (con ipotesi vendita), rimarchiamento spinto di Lancia o addirittura un sincretismo dei marchi, con annacquamento delle identità e rischio di perdere altri clienti,
viene da chiedersi: ma che... cappio è servito fare sto accordo, a impiccarsi definitivamente?
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Libro dei Proverbi
Un futuro Lancia/Chrysler sarebbe molto bello se studiato in maniera consona, ma come dici tu le menti che lo stanno progettando non sembra che abbiano le capacità e la volontà di farlo... quindi trovo molto più insultante un mero rebadge di Chrysler perchè porrebbe fine alla storia del marchio... fino a quando non hai la gamma puoi ricrearla ma una volta che l'hai ricreata ed un orrore ti sputtani definitivamente...
Per un alfista credo sia molto meglio il nulla futuro con la speranza di essere venduti a chi intende risollevarti che una gamma basata su rebadge o FL di Dodge che ti sputtanano definitivamente l'immagine.
Ovviamente tutto IMHO![]()
Ah Talos, mi sa che sei rimasto indietro di qualche puntata: all'ultimo salone di Detroit hanno presentato la Delta con il marchio Chrysler per capire se agli statunitensi sarebbero potute piacere delle Chrysler con un'estetica più simile a quella delle attuali Lancia ed è stato lo stesso Marchionne a dirlo. Percui, allo stato attuale delle cose, sembrerebbe che abbiano intenzione di prendere proprio la direzione da te suggerita: lancizzare le Chrysler; fatto salvo la nuova 300C poiché manca il tempo ed il denaro per ridisegnarla completamente.
«Potevamo stupirvi con effetti speciali e colori ultravivaci. Ma noi siamo scienza, non fantascienza.»
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