È un dato sicuramente lusinghiero ma che non significa niente poiché non spiega come ha fatto la Dacia a passare dallo 0,7% del 2008 all'1,4% del 2009: ha raddoppiato la propria penetrazione nel mercato poiché stanno cambiando i gusti della clientela oppure perché, grazie al già bassissimo prezzo iniziale dei suoi modelli, ha potuto sfruttare meglio della concorrenza i vari incentivi governativi del 2009?
Mi spiego meglio: se posso spendere 7000 euro per acquistare un'auto e le alternative sono una Grande Punto 1,4 da 77 cavalli ben accessoriata, vecchia di 3 anni e con 50'000 chilometri od una Sandero in allestimento favelas, il dubbio su quale delle due sia la più conveniente mi viene sicuramente. Se invece, grazie agli eco-incentivi, con quella cifra posso acquistare una Sandero nell'allestimento più accessoriato è molto più difficile farsi venire dei dubbi su quale sia la scelta migliore.
Ma quando gli incentivi finiranno cosa succederà alle immatricolazioni della Dacia: continueranno a crescere, rimarranno stabili o torneranno allo 0,7% di due anni fa?
Ergo il dato sulle immatricolazioni che hai postato fotografa una realtà ma non spiega come si è generata tale realtà, né consente di fare previsioni sul futuro del marchio Dacia.




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