Il dì 8 febbraio dell'anno corrente, Uwe Gemballa, storico proprietario del marchio tedesco, tuner di moltissimi veicoli e famoso in tutto il globo automobilistico, scompare dopo essersi imbarcato in Germania, diretto a Johannesburg. Il giorno successivo, l'ultimo contatto, telefonico, con il figlio, al quale richiede un'ingente somma di denaro di cui ha bisogno per un incidente. Da allora, il Sudafrica sembra averlo inghiottito. Sembra essere la scena di un canovaccio da suspance cinematografica, quando invece è la realtà nuda e cruda. In seguito, si scopre che la “Polizei” tedesca avrebbe posto i sigilli sulla sua azienda di Leonberg, mettendo sotto sequestro persino le automobili terminate o quelle in via di sviluppo al suo interno. Atto finale, questo, di un'indagine giudiziaria, pare, che ha interessato (o interessa?) la famosa azienda di
tuning e il suo titolare. Perciò, alle prime ipotesi di sequestro, cadute a causa di tutti questi elementi, rimane salda l'idea che Uwe Gemballa abbia voluto intenzionalmente far perdere le sue tracce alle autorità tedesche. Triste epilogo di questa vicenda è la chiusura, definitiva, dell'azienda tedesca. Dopo trenta lunghi anni di attività di preparazione automobilistica, uno studio legale, assoldato dalla moglie dell'ormai ex titolare, ha dichiarato bancarotta e alla fine di aprile ha chiuso la liquidazione. Non ci rimane altro che un sapore amaro, tra il triste e lo stupito.
Segnalibri