Né bene, né male. Stavo cercando di descrivere come mai, a mio parere, si è giunti a quest'insofferenza reciproca tra Marchionne e gli alfisti.
Avrà poco senso ma quasi tutte le recriminazioni fatte contro Marchionne partono dal non aver rispettato quei piani.
La mia teoria è semplicissima: l'operato di Marchionne sta, per motivi diversi, dando fastidio a molti e questi cercano di opporsi come possono. Per alcuni tale fastidio potrebbe essere originato da un ridimensionamento del loro ruolo in seno all'azienda, mentre per altri dalla constatazione che il proprio marchio del cuore non avrà più il trattamento privilegiato che ha avuto nei quindici anni precedenti ed allora sperano in un futuro migliore con un altra proprietà.
Ho ragione?
Ho torto?
Che ne so, io mi limito a raccogliere informazioni frammentarie e cercare di metterle insieme nella speranza di capirci qualcosa.
«Credo che la morte sia il modo con il quale Dio ci dice di calmarci.» Lemmy Klimister
No, aspe', cerchiamo di fare un po' d'ordine.
Io avevo fatto alcune osservazioni relative alla scarsa capacità di Marchionne di delegare responsabilità a terzi, al fatto che non è uomo di prodotto, alla sua abitudine ad addossare la colpa ai clienti che non capiscono (quei 4 cazz.... di alfisti) e ad avere una predilezione a circondarsi di soggetti che, più che dirigenti, sono suoi avatar.
Tu hai risposto parlando di piani segreti e resistenze sotterranee, messi in pratica da qualcuno, immagino dalla dirigenza del biscione, che hanno costretto Marchionne a prendere determinate scelte.
A parte che Cravero e De Meo prima di lui erano stati nominati proprio da Marchionne, io francamente faccio fatica a seguirti. Come si può pensare che la 169 (che di fatto non è mai partita) ed il centenario (che col disimpegno di FIAT ha fatto fare una figura misera al gruppozzo a livello internazionale) siano sintomi di questi piani segreti?
Evidentemente focalizzavamo i nostri discorsi su argomenti diversi: te sulla tendenza di Marchionne ad accentrare in se tutto il potere ed io sugli attriti da lui e certe parti della sua dirigenza. Ad ogni modo se non riesci a seguirmi non è un problema poiché, non avendo la possibilità di verificare di persona come si sono e si stanno evolvendo gli eventi, non posso mettere tutti i pezzi del mosaico al loro posto.
P.S. Non parlavo solo degli alfisti che occupano dei posti di potere all'interno della FIAT. Parlavo più in generale di tutta la vecchia guardia della FIAT e poi mi sono focalizzato sugli alfisti poiché sono la categoria con la quale, per quello che mi è dato di capire, gli attriti sono più forti; sono anche quelli che rompono più le scatole qui sul forum.![]()
Ultima modifica di EC2277; 03-09-2010 alle 17:54
«Credo che la morte sia il modo con il quale Dio ci dice di calmarci.» Lemmy Klimister
la battuta e' vera al 100% su questo almeno non c'e' dubbio alcuno era proprio cosi' .
The US Air Force has ordered Passats for stealth duties –
they’re so uninteresting the enemy will never notice them, yet they’re made of granite and never go wrong. Top Gear Oct. 2010
Esatto, tu ti focalizzavi su una difesa ad oltranza di Marchionne
Di conseguenza sono venuti fuori la 169 (che faccio fatica ad inquadrare nel discorso), De Meo e Cravero che sono finiti in rotta con Marchionne perché refrattari al cambiamento o perché volevano fare a tutti i costi la 169 e portarla negli USA (questo punto non mi è chiaro), il centenario mandato a rotoli perché Marchionne si è offeso con gli Alfisti che volevano il transaxle e remavano contro la sacrosanta chiusura del museo...
Che dentro FIAT vi siano dei nostalgici dello status quo ante io non lo metto in dubbio. Alla storia che Marchionne abbia modernizzato alcune cose, cozzando con i culi pesanti, io ci credo. Che sia bravissimo quando si parla di finanza sono il primo a dirlo. Che abbia ragione a 360° e tutti gli altri siano o dei rompicoglioni o dei nostalgici dell'assistenzialismo o dei talebani, mi spiace, io non ci credo.te sulla tendenza di Marchionne ad accentrare in se tutto il potere ed io sugli attriti da lui e certe parti della sua dirigenza. Ad ogni modo se non riesci a seguirmi non è un problema poiché, non avendo la possibilità di verificare di persona come si sono e si stanno evolvendo gli eventi, non posso mettere tutti i pezzi del mosaico al loro posto.
P.S. Non parlavo solo degli alfisti che occupano dei posti di potere all'interno della FIAT. Parlavo più in generale di tutta la vecchia guardia della FIAT e poi mi sono focalizzato sugli alfisti poiché sono la categoria con la quale, per quello che mi è dato di capire, gli attriti sono più forti; sono anche quelli che rompono più le scatole qui sul forum.![]()
Nessuna difesa ad oltranza di Marchionne.
Semplicemente stavo cercando di analizzare i fatti e fare la tara a quanto ci viene detto dai nostri informatori. I quali, essendo dipendenti della FIAT, sono coinvolti direttamente nelle vicende dell'azienda e pertanto, a seconda se le politiche aziendali dell'italo-canadese possono avere ripercussioni positive o negative sulla loro cariera oppure per altri motivi, possono essere interessati a sostenere oppure ad opporsi alle scelte dell'Amministratore Delegato.
Il fatto che tutti i nostri informatori, anche a costo di smentire clamorosamente quanto asserito fino a pochi mesi fa (non senza far ricorso a virtuosismi dialettici per dimostrare che sono perfettamente coerenti con sé stessi e con quanto avevano precedentemente affermato), si siano schierati contro Marchionne non significa che quanto da loro asserito sia tutta la Verità, nient'altro che la Verità e soltanto la Verità.
«Credo che la morte sia il modo con il quale Dio ci dice di calmarci.» Lemmy Klimister
Guarda, che i post recenti di alcuni insider possano aver risentito di problematiche e delusioni professionali può essere. Tu però parti dal presupposto che *ogni singola critica* mossa al Maglione dai medesimi sia pretestuosa e/o infondata perché Marchionne è bravo e bello.
Come direbbe il Signor De Lapalisse, la verità probabilmente sta nel mezzo![]()
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