Legge VW - SUMMIT PRODI-SCHROEDER (28/01/2004)
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Ai primi di febbraio, è previsto un incontro fra il presidente della Commissione europea, Romano Prodi, e il cancelliere tedesco Gerhard Schroeder allo scopo di evitare l'apertura di un procedimento d'infrazione sulla cosiddetta "legge Volkswagen".
Considerato che la Commissione sembrerebbe intenzionata ad agire contro la Germania davanti alla Corte di Giustizia di Lussemburgo, il colloquio potrebbe servire a dirimere "amichevolmente" una questione che mina il principio di libera concorrenza nell'industria dell'auto.
Da almeno tre anni Bruxelles e il Commissario olandese, Frits Bolkestein, hanno nel mirino la legge emanata dalla Bassa Sassonia più di mezzo secolo fa in base alla quale il Land è il principale azionista di VW (oggi ne controlla il 18,6%), nomina tre membri del Consiglio d'amministrazione e, soprattutto, ha un sostanziale potere di veto su eventuali "scalate" di altri azionisti, visto che nessuno di loro può esercitare più del 20% dei diritti di voto, indipendentemente dalla quota posseduta.
Queste norme risalgono a tempi in cui ancora si cercava di difendere l'industria nazionale da eventuali attacchi di gruppi stranieri (come quello subito da Opel negli anni Trenta da parte di General Motors), ma Bruxelles ritiene che oggi non abbiano più ragione d'esistere in un'Unione europea aperta al libero mercato, alla moneta unica e senza barriere per quanto riguarda il movimento di capitali.



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