mi autuoquoto non per follia (o forse sì) ma solo per dire che oggi Bonanni, leader Cisl, ha sostenuto appunto che Mirafiori sarà il banco di prova per valutare se Fabbrica Italia è un progetto serio o un bluffcredo che la vicenda Mirafiori possa essere una buona cartina di tornasole: in PP vi era un'indicazione per Mirafiori per LO, ovviamente smentita dopo tre mesi:
ora, se vendi Punto in Usa immagino che non la produci in ITA (Mirafiori produce qualche Punto, Mito, Musa che credo di fatto a fine carriera come Idea e Multipla) e se pensi di dar via Alfa credo proprio che ti risparmi gli 800mln che SM dice necessari per Giulia (che mi pare strano per un'auto come quella che si anticipa visto che si lamentò che 159 costò 1 mld ma ciò era dovuto alla nota "autonomia" del progetto, cioé in quest'ottica 159 non costò uno sproposito per i contenuti tecnici raffinati che ha proposto) e Alfa, dei cui veicoli volevi sommergere Mirafiori, la dai via a gennaio dopo lo spin off (mi sembra la cosa più logica da un punto di vista finanziario ed industriale).
Vedo che SM dopo aver detto che a Mirafiori di fatto già si applicavano alcune delle nuove regole contestate a Pomigliano (per cui non è che ci fosse granché da chiedere ai sindacati) adesso invoca il "modello Pomigliano" per Mirafiori, esalta la non conflittualità polacca alla presentazione della 500 e dà termine Natale 2010 per chiudere l'accordo su Mirafiori ai sindacati. Non voglio pensar male e spero tanto che la Camusso non sia così stupida da prestare il fianco a precostituiti fallimenti e che voglia invece davvero andare a vedere le carte dell" uomo che spera". Però se Alfa si tiene e si fa in Italia questo nell'accordo di Mirafiori sarà chiaro. Se salta l'accordo, poi, temo sarà ancora più chiaro (in negativo, ovviamente) e credo che l'Italia si debba preparare a salutare l'automotive.



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