Ifil-Exor, assolti i manager
Gabetti, Grande Stevens e Marrone


Erano accusati di aggiotaggio informativo sulle azioni Fiat per mantenere il controllo sul Lingotto


MILANO - Sono stati assolti gli imputati per la vicenda Ifil-Exor, Gianluigi Gabetti, Franzo Grande Stevens e Virgilio Marrone. Il tribunale ha stabilito che «il fatto non sussiste». I tre manager del gruppo Fiat erano accusati di aggiotaggio informativo: secondo l'accusa avevano nascosto alla Borsa l'esistenza di una trattativa con Merrill Lynch sulle azioni Fiat per un equity swap (ovvero un contratto finanziario derivato in cui le controparti si scambiano azioni a una certa scadenza in cambio di un tasso d'interesse) allo scopo di mantenere la quota di controllo del 30% della azioni del Lingotto, anche dopo la scadenza del prestito convertendo da tre miliardi contratto con un pool di otto banche. La procura di Torino aveva chiesto per l'avvocato Grande Stevens una condanna a due anni e sei mesi, per Gabetti a due anni e per Marrone a un anno e sei mesi. COMMENTI - «Sono contento, ma ero certo di avere ragione», ha commentato la sentenza Grande Stevens. «Mi sembra che la sentenza riconosca la realtà dei fatti, è giusta e corretta», ha aggiunto Marrone. «Non sono sorpreso. Quando si ha la coscienza pulita si ha il dovere di sperare», ha detto Gabetti. «È una sentenza non su una sola vicenda, ma sull'intera mia carriera».
Via Corriere

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