E' l'auto da 5.000 euro, così veniva annunciata la Dacia Logan nel
2004 e subito proclamata dai media come la prima auto low cost. Una rivoluzione del modo di concepire l’automobile, sebbene la realtà commerciale non è stata esattamente questa: la Logan in Europa occidentale
non è mai costata meno 8.000 euro. Ma la portata innovativa del prodotto - auto dichiaratamente senza fronzoli, ultra robusta, venduta a poco prezzo - c’era davvero tutta ed è riuscita a lanciare una nuova sfida all’industria automobilistica che fino a poco tempo era concentrata esclusivamente a progettare vetture che fossero sempre più belle, tecnologiche, confortevoli, ma proprio per questo costose.
Ora torniamo a parlare di lei perchè il
31 dicembre di quest’anno in Italia la Logan andrà ufficialmente in pensione. La versione berlina della
prima Dacia dell’era Renault non sarà quindi più disponibile e per quanto gli italiani non ne sentiranno la mancanza - da noi ha venduto pochissimo,
899 esemplari in 4 anni - è un momento che vale la pena ricordare in virtù dei meriti del progetto che ha fatto rinascere un marchio - Dacia - che oggi sta facendo furore in tutto il mondo proprio grazie alla sua specializzazione in auto essenziali, economiche, e - Logan berlina a parte - anche carine esteticamente.
E allora prendiamola pure in giro la Logan per quella sua linea da scatoletta, tremendamente squadrata e un pò “fantozziana”,
ma ringraziamola per avere aperto (o riaperto) gli occhi a chi le auto le deve costruire e vendere in un mercato che mai come di questi tempi ha bisogno di
prodotti di sostanza, non necessariamente low cost, ma
da pagare il giusto. E la Logan in questo senso entrerà nella storia come antesignana.
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