Borse perplesse per Pil e inflazione cinesi, focus su Fiat.
Di Francesca Gerosa
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Il Nikkei ha terminato la seduta in ribasso dell'1,1% a 10.437 punti. A piazza Affari l'indice Ftse Mib scende dello 0,14% e l'All Share dello 0,15%.
Il nuovo tesoriere di Fiat (-2% a 7,45 euro) sta lavorando con l'agenzia per l'ambiente Usa, EPA, per la produzione di nuovi motori ibridi ecologici: questo potrebbe preludere, a breve, l'assegnazione di circa 3 miliardi di dollari di finanziamenti da parte del Deparment of Energy.
Ieri, Fiat ha nominato Antonio Picca Piccon come nuovo tesoriere di gruppo. Si tratta di una nomina interna in sostituzione di Camillo Rossotto che ricopre il ruolo di tesoriere per Fiat Industrial.
Il finanziamento sarebbe molto importante per consentire a Chrysler il rimborso dei debiti pubblici.
Stamani JP Morgan ha tagliato il giudizio sul titolo Fiat Spa portandolo da neutral a underweight, il target price passa da 12 a euro. Nomura ha reduce e un target price post spin off a 7 euro da 12 euro. Anche Fiat Industrial cede l'1,63% a 10,28 euro. JP Morgan ha iniziato a coprire anche quest'azione della casa torinese con un rating neutral e un target price a 10 euro.
"I fondamentale dell'auto in generale appaiono ben sostenuti dalla crescita di mercati importanti come la Cina, da cui sono attese vendite in aumento del +10% nel 2011, e gli Stati Uniti con vendite viste salire del +12%", si legge nella nota di JP Morgan che invece dal mercato europeo si aspetta un andamento piatto nel 2011 con una ripresa della domanda di auto nel 2012 e questo il mercato non lo ha ancora scontato nelle quotazioni.
Preoccupano il broker i prezzi in aumento delle materie prime, ma dovrebbero essere più che compensati dai positivi effetti sugli utili derivanti dalla crescita dei volumi e dai risparmi negli appalti. Sulla base degli utili 2011 utili, il comparto auto è poco costoso, ma non così tanto. Il quadro cambia notevolmente quando si guarda agli utili 2012. I multipli infatti suggeriscono che il mercato sembra non scontare alcun potenziale recupero dei volumi.
Quanto a Fiat l'altro broker,
Nomura ritiene che l'attenzione resterà su Chrysler, ma pensa che molto sia già scontato nei prezzi, dal momento che Fiat è il produttore di auto più caro del settore". Insieme a Chrysler il Brasile sarà un driver importante nel 2011.
"Questo Paese è notoriamente una fonte di redditività per Fiat, ma la competizione si sta facendo più dura e il gruppo ha iniziato a perdere quote di mercato", sottolinea Nomura. "Ogni operatore vuole un pezzo del Brasile e la pressione sui prezzi a un certo punto potrebbe pesare sui margini di Fiat".
Per Nomura quindi l'unico modo per il gruppo di migliorare i margini sarà incrementare la redditività in Europa e questo può essere raggiunto solo grazie a una forte offerta nei segmenti C e D, in cui però i competitor di Fiat hanno standard molto elevati. Di conseguenza, "dubitiamo che Fiat possa raggiungere qui una buona quota di mercato", conclude Nomura.
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