ROMA (MF-DJ)--Mercoledi' scorso, nei giorni della presentazione della nuova Lancia Ypsilon del Lingotto, cinque componenti della famiglia Suzuki guidata dal presidente Osamu Suzuki, avrebbero incontrato Sergio Marchionne, a.d. della Fiat. Il Corriere della Sera scrive che il brand giapponese e' ambito dai costruttori perche' produce autovetture adatte a mercati sempre piu' strategici, come Cina e India, dove Fiat e' in sofferenza.
Oggi il marchio nipponico e' posseduto per il 19,9% da Volkswagen, che vorrebbe aumentare ulteriormente il suo peso azionario. Lo stesso Osamu Suzuki ha pero' apertamente dichiarato di non voler diventare il 12* marchio di Wolfsburg, sbarrando qualsiasi tentativo di nuove 'scalate'. Nella galassia della casa di Wolfsburg, Suzuki corre il rischio di essere emerginata nell'area delle produzioni low cost, mentre le sue aspirazioni sono esattamente il contrario. Sarebbero questi i malumori che spingerebbero Osamu Suzuki a considerare il taglio del cordone che lo lega al gruppo tedesco, per accedere a un mondo industriale indipendente. Con Fiat si aprono gli accessi alle motorizzazioni piu' moderne, in particolare a quel Twinair che e' il propulsore ideale per le piccole cittadine. Tra Fiat e la centenaria casa orientale del resto esiste da tempo un rapporto di collaborazione. pev
http://www.borsaitaliana.it/borsa/no...863056&lang=it
Vero che O. Suzuki non ha intenzione di subire la scalata Vag,però da qui a vedere l'uscita di vag
e l'entrata di Fiat mi pare altamente improbabile



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l'ho usata come appoggio per i troppi link aperti, e ha pensato bene di metterci del suo. sistemata


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