Fiat 500: negli Usa le vendite stentano a decollare La citycar italiana, in vendita in America da fine 2010, non starebbe ottenendo il successo previsto. Ma sui risultati pesa una rete di vendita ancora incompleta: sono operative 70 concessionarie su 140 previste.
OBIETTIVO AMBIZIOSO - Grandi, spaziose ma non solo. Se è vero che la maggioranza degli americani continua a preferire le auto in formato “king size” (leggi
qui per saperne di più), la recessione economica e il caro carburante che hanno interessato gli Usa negli ultimi tre anni, hanno portato gli automobilisti a considerare anche vetture dalle dimensioni “compatte”. Un fenomeno che
Sergio Marchionne ha deciso di sfruttare riportando negli Usa il marchio
Fiat con la piccola
500, in vendita dalla fine del 2010. Secondo le previsioni del gruppo torinese, tra
Usa e Canada, le vendite della 500 nel 2011 dovrebbero raggiungere le 50.000 unità. Un obiettivo ambizioso e tarato sulle vendite della più diretta concorrente, la Mini: nel 2010 tra berlina e cabrio ne sono state vendute 45.000 unità.
POCHE CONCESSIONARIE - Partendo da questi dati, l'autorevole rivista americana
Car and Driver ha tracciato un primo bilancio delle vendite della
500 che, al momento, sarebbero sotto alle aspettative. Per raggiungere l'obiettivo prefissato tra aprile e giugno la
Fiat avrebbe dovuto vendere circa 15.000 “cinquini”, mentre sono state consegnate poco meno di 5.000 unità. Secondo
Car and Driver, le vendite della
500 non sarebbero decollate essenzialmente a causa di una rete di concessionarie non ancora completa: sarebbero operativi solo 70 centri su 140 previsti. E per la mancanza della
500 Cabrio, in vendita da metà aprile, ma non ancora disponibile.
Segnalibri