General Motors
L'obiettivo è la semplificazione
Pubblicata il 10/08/2011
Razionalizzare: è questa la nuova parola d'ordine della General Motors, che ieri ha annunciato di voler ridurre il numero delle sue piattaforme dalle 30 del 2010 a 14 nel 2018. Sarà dimezzato anche il numero delle strutture dei motori: se erano 20 nel 2009, saranno 10-12 nel 2018. "Per raggiungere una prestazione industriale sostenibile a lungo termine, dobbiamo migliorare l'efficienza, ridurre la complessità dei processi e i cambi di programma, garantendo alle varie aree un maggiore stabilità". Secondo la GM, infatti, ogni anno viene "bruciato" un miliardo di dollari per progetti modificati o bocciati all'ultimo momento.
Poche piattaforme flessibili. L'esigenza di semplificazione è stata spiegata ieri dai vertici del Gruppo americano durante la seconda conferenza annuale per gli investitori e gli analisti finanziari. La GM lavorerà su piattaforme flessibili, che permettano di costruire molti modelli sulla stessa base. È la direzione che stanno seguendo tutti i maggiori gruppi mondiali per ridurre l'entità dell'investimento sul singolo modello e il tempo necessario alla commercializzazione: entro il 2018, il 90% delle auto e dei truck (pick-up e van) prodotti dal Gruppo nasceranno su piattaforme condivise. Discorso analogo per i motori: con poche modifiche, si otterranno unità di cubatura e potenza diversa.
Per l'Europa, Opel marchio di punta. Durante la conferenza, s'è parlato anche degli obiettivi per i molti marchi della GM. Per l'Europa, l'obiettivo è rendere più esclusivo il marchio Opel, che deve recuperare quote di mercato soprattutto in Germania e a scapito della Volkswagen puntando sulla sua origine tedesca. La Chevrolet, invece, si deve affermare come marchio "entry-level" alla galassia General Motors. Per il brand americano, reintrodotto da noi nel 2005, ci sono progetti ambiziosi: vendere un milione di auto nel Vecchio Continente entro il 2016 (nel 2010, ne ha vendute 477 mila). Globalmente, oggi, le vendite della Opel pesano per il 13% sul totale dei marchi GM, mentre la Chevrolet per il 61%.
Produzione, investimenti nei mercati emergenti. Durante la conferenza, i vertici della General Motors hanno dichiarato di voler accrescere del 45% entro il 2015 la capacità produttiva nei mercati emergenti come Cina, India, Russia e Brasile. Non è stata esclusa la costruzione di impianti delle Chevrolet in Europa, mentre per quanto riguarda gli Stati Uniti l'obiettivo è saturare gli stabilimenti esistenti: entro la fine dell'anno, dovrebbero lavorare su due turni tutte le fabbriche americane, con l'opzione del terzo turno in caso di forte domanda. C. Bal
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