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| | #1 (permalink) | |
| HALL OF FAME Data registrazione: 25/03/04
Messaggi: 9.633
Nominated 0 Times in 0 Posts TOTW/F/M Award(s): 0 | Citazione:
nn ce altro da aggiungere per un grande come "PININ" è cosa piu che giusta e meritata. ![]() | |
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| | #2 (permalink) |
| Ospite
Messaggi: n/a
| Niente da dire, meritatissimo riconoscimento. Anche se io sono un po' dell'idea che negli ultimi tempi Pininfarina abbia segnato qualche colpo a vuoto di troppo. Comunque quanto accaduto conferma che l'industria dell'auto e l'indotto che ruota intorno all'industria dell'automobile riescono ancora a dare lustro ad un Paese che altrimenti ***attualmente*** avrebbe poco di cui vantarsi. Regards, Francesco |
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| | #3 (permalink) |
| Banned Data registrazione: 12/04/03 Località: Italia
Messaggi: 4.320
Nominated 0 Times in 0 Posts TOTW/F/M Award(s): 0 | Molti uomini, in particolare artisti, sono diventati famosi soltanto dopo la loro scomparsa. Non è questo il caso di Battista «Pinin» Farina: il grande carrozziere è sempre stato notissimo e apprezzato nel mondo dell’auto e l’azienda da lui creata nel 1930, trasformata in un grande polo di design e tecnologia attraverso l’attività del figlio Sergio e del nipote Andrea, ne perpetua oggi il ricordo.Tuttavia, capita a pochi di entrare a far parte della Automotive Hall of Fame, quella sorta di santuario in cui si onorano grandi personalità del settore automobilistico, un modo per narrare e tramandare la storia dei trasporti celebrando la creatività, l'impegno e il genio dei singoli personaggi.L’istituzione, fondata negli Usa, ha sede a Dearborn, in pratica a Detroit, capitale dell’auto americana. La cerimonia, cui parteciperà Sergio Pininfarina, si svolgerà in ottobre.«Il genio del design automobilistico italiano Battista “Pinin” Farina - recita la nota ufficiale della Hall of Fame - ha fondato la Carrozzeria Pinin Farina nel 1930 con l'intento di costruire carrozzerie speciali. Il suo lavoro ha influenzato innumerevoli Alfa Romeo, Fiat, Ferrari, Lancia, Peugeot, così come alcune classiche Nash Healey.Il nome Pininfarina è legato a molte tra le più significative automobili a livello mondiale. Ha iniziato relazioni amichevoli con Ford e GM».L’ingresso nella Automotive Hall of Fame, che ospita oltre 30.000 visitatori all'anno, è, se possibile, una ulteriore conferma dell’ammirazione che «Pinin», scomparso nel 1966, ha saputo meritarsi per le sue qualità di carrozziere e di imprenditore. Un self-made-man, come dicono gli americani, venuto a Torino con la famiglia, di origine contadina, dalla natia Cortanze d’Asti. Pinin, classe 1893, cominciò giovanissimo la sua attività nell’officina del fratello Giovanni.Il suo primo successo fu nel 1911, a 18 anni, il disegno del radiatore della Zero, scelto personalmente da Giovanni Agnelli, il fondatore della Fiat.La storia di Battista «Pinin» Farina (il cognome divenne Pininfarina nel 1961 per decreto presidenziale) è stata raccontata in numerosi libri, intessuta di aneddoti e fitta di personaggi ormai avvolti dalle nebbie del tempo. Resta il ricordo di un personaggio straordinario, capace di demolire a colpi di martello una vettura che non lo persuadeva, ricco di talento e di un naturale istinto alla bellezza e all’aerodinamica, con una straordinaria capacità di trasformare le forme di un’auto in una scultura.Così il celebre Museum of Modern Art di New York giudicò la Cisitalia 202 GT (forse il modello più famoso di «Pinin»): nel 1947 un esemplare della vettura venne accolta nelle sue sale. La Stampa 16 Aprile 2004 ![]() |
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