Riporto quanto scritto da un utente di automodellando + competente di me in materia 112:
Presa la Autobianchi A112 Abarth ultima serie.
Francamente non mi sento più in grado di stilare una pagella o una ‘prova su strada’ in quanto anche questo modello, come tanti altri della 4R-collection, fonde notevoli pregi a difetti banali ed errori di progettazione che, spesso, confondono le idee.
Vediamo subito di dare una valutazione a mente lucida.
Non potevano mancare al confronto della prova su strada la Fiat 127 e la A112 Abarth prima versione (S-13) entrambe della Polistil ed in scala 1/25 (e pensate come giochi).
A112 Abarth 4R-collection:
-CORPO VETTURA: modello completamente fuori scala dichiarata di 1/24, è meglio proporzionata a 1/25 come la obsoleta (e anche meno panciuta sulle fiancate) anche se ha il passo appena più corto. Per fortuna non si è raggiunto il livello di indecenza della fiat 600.
Corretta la scala anche con la 127, con la quale divideva la meccanica (fiat 128), e che aveva il passo più lungo. Se si ritiene valida la scala 1/25 il modello è eccellente e ben proporzionato. Voto ****
-VANO MOTORE: uno dei meglio riusciti della collezione. Profondità giusta, l’intero vano e tutti gli organi sono stati realizzati e dipinti con estrema cura. Il lavoro è stato eseguito così bene che risalta all’occhio ogni minimo dettaglio; forse merito anche della qualità della plastica, per cui sono riusciti a realizzare bene i particolari. Presenza dello spinterogeno (che manca in quasi tutte le altre auto) dipinto di arancione. Voto ***** con lode ampiamente meritata.
-ABITACOLO: è forse la nota dolente, il lato peggiore della vettura. Plastiche di pessima qualità del pavimento peraltro fuso in un unico pezzo con i sedili, poca cura, meno rifinita della 127 obsoleta (abitacolo fuso con tecnica simile) e peggio della A112 Abarth prima versione che presenta belle plastiche e sedili ben rifiniti e reclinabili. Difetto ormai consolidato e fastidioso è quello della poca profondità del pavimento anteriore e della pedaliera appena accennata. Voto: NC
-CRUSCOTTO: di fattura semplice come sulla vera. La palpebra portastrumenti è troppo lunga e ha creato un errore macroscopico successivo: negativa la valutazione della strumentazione, non realistica e non corrispondente a quella vera (tachimetro e contagiri quadrati con angoli arrotondati e indicatori livello posti al centro).
Forse è l’età che mi frega, ma non ho ricordi di aver mai visto una A112, neppure nelle officine in posti sperduti, con il tachimetro della Renault (?) (che i valenti progettisti di 4R si stiano già allenando per la Dauphine o per la R9????) e con il tachimetro rettangolare di una moto anni ‘60 al posto del contagiri.
ERA SUFFICIENTE LEGGERSI QUATTRORUOTE E LE PROVE SU STRADA E FOTOGRAFARE O SCANNERIZZARE LE PAGINE PER POTER REALIZZARE LA STRUMENTAZIONE !!!! COSA CI VOLEVA???
Voto * per l’irreale e una * in più perché, tutto sommato, la strumentazione della Renault e della moto sono indubbiamente ben realizzate!
Volante rifinito in modo eccellente, carter del canotto curato (al contrario della 128!), ben realizzate le levette frecce, devioluci e tergi
…però qualcuno mi spieghi, per cortesia, la quarta leva sulla destra a cosa serve…non ho ricordi che la A112 avesse il volante regolabile!!!
Voto **** (-*) la quarta leva!!!!
-APERTURE: Lodevole l’impegno per migliorare le cerniere, porte ben apribili, cofano quel che basta per ammirare lo spettacolo del vano motore. Si sono compiuti dei passi da gigante dalle cerniere del cofano della fiat 128. Apertura del baule discreta.
Nel complesso Voto *****.
-SOTTOSCOCCA: La scocca della A112 obsoleta è peraltro in metallo con in rilievo i ‘pozzetti’ dell’abitacolo e le sospensioni leggermente grossolane sempre in blocco pressofuso al telaio e con gli organi in meccanici (cambio-differenziale-coppa olio) in plastica cromata.
La Fiat 127 ha il telaio molto ben rifinito: tra le tre è quello più ben curato.
La A112 4R presenta organi meccanici in rilievo discretamente realizzati, si poteva (e si doveva) fare decisamente meglio. Bene la parte anteriore cambio-differenziale-coppa dell’olio, il resto un po’ troppo approssimativo. Ci si salva con il terminale di scarico doppio e cromato. Plastica della scocca di qualità infima. Voto **
-RUOTE: cerchioni belli, ben realizzati, pneumatici con scolpitura. Lascia perplessi la spalla del battistrada che, proprio in quanto era una Abarth, è di spessore eccessivo. Mi ricordo che la spalla era più bassa. Le foto mi danno ragione. Voto ***
-RIFINITURE. Ad esclusione dell’abitacolo, l’auto risulta ben rifinita, ogni dettaglio è ben curato, ogni particolare è messo bene in evidenza. La mascherina anteriore è molto realistica, posteriormente lasciano perplessi i faretti bianchi della retromarcia. Degne di lode le rifiniture delle portiere, e dei deflettori. Portellone con maniglia, chiusura, lavavetri e tergi molto curati.
Voto *****
In conclusione:
Se ci si convince che il modello è in scala 1/25, direi che nel complesso è un modello equilibrato, ben rifinito, e merita sicuramente una valutazione generale buona.
Rimangono alcuni dubbi da risolvere, in particolare sulla qualità delle plastiche dell’abitacolo e del telaio che sminuiscono pesantemente la qualità complessiva del modello e l’impegno per raggiungere livelli eccellenti di finitura nei dettagli.
Tuttavia la strumentazione errata completamente copre di ridicolo i progettisti, i quali, non solo hanno dimostrato ampiamente la loro ignoranza (e non solo su questo modello), ma non si sono neppure abbassati a sfogliare le pagine e guardare semplicemente le figure, disegni e foto che QUATTRORUOTE ha messo a disposizione per la realizzazione del fascicolo.
Credo che tale ignoranza sia dovuta alla superbia delle scelte di marketing (tanto noi le compriamo lo stesso!!!). Peccato che ‘Garante’ per la fedeltà di riproduzione di ogni modello sia 4R-Edidomus con i suoi mega-esperti e abbiano trascurato qualche ‘piccolo particolare’.
Sorge lecito il dubbio: ma i progettisti sono mai saliti su una A112 ???



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