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Discussione: Il sudicio binario...

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  1. #1
    World Championship Winner L'avatar di doctortreno
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    Predefinito Il sudicio binario...

    Ciao a tutti, come vi avevo anticipato ho fatto parecchi lavori di abbellimento e completamento del plastico,uno l' avete visto, il piccolo deposito Trazione Vapore, qui vedete un' altra zona del plastico che è stata interessata da parecchi lavori di abbellimento e miglioramento tecnico, siamo nella zona delle acciaierie, in passato qualcosa avevate visto, e se avete fatto caso gli impianti apparivano ancora visibilmente incompleti, erano stati realizzati da poco e parecchie cose mancavano, ultimamente ho montato degli scambi migliori ai binari che entrano in acciaieria, e ho colto l' occasione per terminare l' invecchiamento e il particolareggiamento di questi impianti, che prossimamente vi mostrerò per bene, per ora eccovi un binario molto elaborato, si tratta del binario sul quale sostano in genere i carri che caricano catrame e benzene, sottoprodotti della cokeria dell' impianto siderurgico, e talvolta sostano carri carichi di ferraccio in attesa di andare sul binario sotto all' altoforno...
    Il binario è chiuso da un cancello, che è realmente apribile,(!) contrassegnato da un vistoso segnale di pericolo, osservate la sede ferroviaria come è ingombra di residui di ferraglia e carbone, il binario scompare quasi, rendendo molto bene l' aspetto che al vero avevano i binari degli impianti siderurgici, il giornale spiegazzato e abbandonato che si vede fra i binari in realtà nasconde una vite necessaria a mantenere la geometria dello scambio giusta, nell' ultima immagine uno dei miei carri elaborati con carico di rottami ferrosi sosta sul binario, l' effetto scenico direi che ripaga di tutto il lavoro che si è reso necessario per questa realizzazione...
    Questo binario, anche se sporcato e ingombro di materiali(tutto è rigorosamente fissato ed incollato con Pattex e ciano, non si stacca una briciola...) elettricamente è perfettamente funzionante, quindi la vaporiera da manovra assegnata all' acciaieria può entrare e uscire a piacimento, solo l' ultimo tratto è isolato, per consentire alla locomotiva di sostare su questo binario, all' occorrenza...
    Notare il locomotore che si vede sulla sinistra nella prima immagine, è parcheggiato in zona TE, si trata di un vecchio E 645 Lima giunto a me in condizioni disastrose, è stato da poco rimesso a nuovo di meccanica e parte elettrica, nonchè ridipinto a nuovo, è stato un recupero impegnativo ma ne è valsa la pena, ora gira come un orologio svizzero, il Gruppo E 645, assieme ai Caimani, è il più usato per i treni di ferraglia che popolano queste acciaierie....ciao a tutti


    Ultima modifica di doctortreno; 29-11-2009 alle 01:22

  2. #2
    L'archivista L'avatar di PaoloGTC
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    Predefinito Re: Il sudicio binario...

    Mamma mia doctor... se non fosse per il flash della fotocamera che fa capire le dimensioni del tutto, cioè... se fosse stato fotografato alla luce del giorno, avrei detto che era un posto vero.
    Ma come fai.... (e poi dici a me... )
    Vedere come sono rese bene queste situazioni di sudicio, sporco e via dicendo (ovviamente gli aggettivi vanno intesi come complimenti ) mi fa pensare una cosa.
    Saresti la persona ideale per riprodurre un plastico degli ultimi anni del Portello, o almeno, un plastico parziale di alcune delle sale che nelle foto rimaste ci toccano di più quando le osserviamo. Però mi sa che gli alfisti sarebbero a metà fra l'amore e l'odio per un plastico del genere sarebbe meglio farglielo vedere sotto una teca infrangibile.
    Ovviamente, sarebbe cosa che esula un poco (ma non del tutto, mi pare) dai treni... però, visto come realizzi tutto quel che circonda la ferrovia... penso che riprodurresti degli stabilimenti in abbandono in maniera egregia.
    "Bello, scattante e forte come un uragano." - "Troppo buono, Michael." - "Non parlavo di te, Kitt, ma di King Jack, il cavallo di Maxime." - "Un cavallo? Tutti questi complimenti per un essere cocciuto, capriccioso e costoso da mantenere?" - "In effetti ti somiglia molto, Kitt...." -

  3. #3
    World Championship Winner L'avatar di doctortreno
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    Predefinito Re: Il sudicio binario...

    Grazie Paolo, come vedi ora la nostra acciaieria sa davvero di "vivo," c'è voluta parecchia pazienza, però alla fine sono arrivato a terminarla...
    Comunque è molto più facile di quanto si pensi fare queste "opere," come in tutte le cose ci sono dei trucchetti, cose dei modellisti di un tempo, i Maestri, e non le ho certo inventate io, diciamo che in un settore come il nostro dove, ahimè, si sta perdendo tanto, mi ostino a lavorare seguendo i dettami del modellismo di un tempo...
    Ormai i miei "colleghi" non "muovono più le mani," in commercio c'è di tutto di più, comprano e montano sul plastico, inorridiscono all' idea di invecchiare un modello o un edificio, e poi ti capita di vedere quei plastici irreali dove le vaporiere brillano, i depositi paiono tirati a cera e le fabbriche paiono residence...
    Il treno è affascinante se riprodotto nel suo ambiente, che non è mai nè pulito nè ordinato, la vaporiera è affascinante perchè "sporca e vissuta," un' industria deve dare l' idea che lavora, il binario della discussione in corso evoca parecchi movimenti di manovra, tanti carri che sono stati scaricati, giornate di pioggia che hanno contribuito a distendere e rendere uniforme lo strato di polvere ferrosa e carbone, locomotive a vapore che hanno sporcato e unto le rotaie alla grande...
    Le tecniche usate sono particolari, vedi, nel nostro settore i Maestri del passato dicevano:"per simulare un materiale niente di meglio che usare proprio quel materiale, ci penserà lui a rappresentare se stesso, e noi non dovremo faticare a far passare un prodotto per un altro..."
    Parole sacrosante che ho fatto mie in tutto e per tutto, per cui in questo caso è stata usata vera polvere di ferro arrugginito e vera polvere di carbone, saldamente incollate con Pattex (simile al Vinavil ma dalla presa più rapida e tenace) cospargendo prima la zona con la colla, poi distribuendo "a spolvero" la polvere ferrosa e quella di carbone...dopo circa 30 minuti si fa gocciolare del cianoacrilato lentamente, lasciando che si espanda senza che crei l' "effetto bagnato," (a meno che non lo si voglia di proposito, magari per creare chiazze oleose, allora qui si scioglie nell' Attak qualche goccia di Humbrol Matt 33 e pochissimo color vinaccia, per conferire le striature colorate dell' olio minerale) in questo modo il tutto si compatta e si "cementifica," restando oltre che bello da vedere anche molto robusto...
    Attualmente sto lavorando alla realizzazione di un' altra vaporiera per arricchire la dotazione del deposito, è pressochè finita e funzionante, manca solo l' opera di sporcatura che non so se fare stasera o una di queste serate...il meteo prevede una settimana piovosa, per cui...
    Infine, concludo dicendo che la tua idea dei diorami industriali è forte, anzi, ne possiamo parlare, un bel diorama dove la protagonista è l' auto, rispettando la giusta scala e quant' altro....sarebbe un bel modo per unire i nostri mondi, la competenza degli automodellisti unita alla creatività paesaggistica dei ferromodellisti...si, mi piace, è un' idea parecchio interessante!! Ciao ciao

  4. #4
    Team Manager L'avatar di Roy De Rome
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    Predefinito Re: Il sudicio binario...

    Stacci attento con tutto questo realismo;tra cianoacrilati,ossidi di ferro,carbone&quant'altro,non vorrei che dalla tua acciaieria uno di questi giorni si levasse una nuvola tossica!!! All'occorrenza ho qualche mezzo dei pompieri in 1/87 da mandarti in aiuto!
    La città aveva mille sguardi,io sognavo montagne verdi.

  5. #5
    L'archivista L'avatar di PaoloGTC
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    Predefinito Re: Il sudicio binario...

    Eccolo lì.
    Doctortreno scrive due-tre righe su come si ottiene questo oppure quello, e io son già lì che scopro che ci sono un sacco di cose da scoprire.
    Tu giustamente scrivi che non sono scoperte tue... ma esperienze e conoscenze che si tramandano, nate dalla creatività di tutti coloro che si sono cimentati in questa passione... qualcuno ha scoperto come era meglio procedere per ottenere un certo dettaglio, qualcun altro un'altra cosa... e si crea un'immensa conoscenza in questo settore; che poi son cose che possono servire a tutti coloro che fanno modellismo, penso.. che siano treni, auto, o qualsiasi altro soggetto protagonista del plastico.

    I metodi per ottenere la realtà in scala mi hanno sempre affascinato (anche nel mondo del cinema... quando gli altri inorridivano perchè seguendo la scena di un film o di un serial avevano scoperto la presenza di un plastico in miniatura per via del costo della scena in sè, io mi esaltavo e cercavo il fermo immagine, per studiare come avevano realizzato le cose) anche se appena fuori dal sentiero "automobile" so fare ben poco.
    Probabilmente perchè non mi ci sono mai messo... io stesso penso che quel pochino di creatività e capacità che riverso nei modelli "speciali", se dirottato magari nell'ambientazione, nel contorno, potrebbe portare a qualche discreto risultato.

    Il problema principale è la cronica mancanza di spazio, ma cronica davvero; così alla fine, lavorare su un modellino 1/24 è un conto... nelle pause lo metti via e una volta finito, lo parcheggi in vetrinetta. Un plastico, anche piccolo... per me è un dramma.
    So già che, almeno per ora... pur attraversando tempeste familiari per via della roba che lascio in giro ... una volta fatto lo dovrei ritirare da qualche parte (ammesso, "da qualche parte", di trovargli comunque il posto )

    Il tuo passaggio sul metodo migliore per riprodurre il materiale, cioè quello di prendere il materiale stesso.... in quello si che mi ci ritrovo.
    In vita mia non ho mai prodotto grandi plastici... forse ne avevo accennato, avevo preparato un diorama con due auto da rally, una uscita di strada in prova speciale (una Impreza) e l'altra in passaggio in quel momento, con pilota e navigatore della Subaru scesi a disperarsi mentre purtroppo nella Escort di passaggio (Escort Tamiya e Subaru Hasegawa) non c'era nessuno... perchè era stata montata prima della decisione di fare un diorama ed era già chiusa ... diciamo che l'avevo messa così per arricchire un po'.

    Entrambe in scala 1/24, erano ovviamente dei kit in plastica. La Subaru era incidentata, le mancava una ruota (il kit veniva incontro in questo, avendo braccetti e semiasse rendeva la ruota staccata molto realistica) e qualche pezzo di carrozzeria "esterna" era appositamente staccato e gettato qui e là.

    Mi sto dilungando, ma ora ci arrivo. Avevo questa fissa di sistemare fra i pezzi sparsi, anche una parte di lamierato del sottoscocca, come un rinforzo di lamiera, una pezza dei passaruota, qualcosa del genere.. ed ero lì che mi scervellavo... "dunque potrei usare questo, piegarlo così, metterlo cosà... no, non viene tanto bene... oppure potrei usare vediamo...."
    Arrivò mio padre e semplicemente mi disse "e prendere un pezzo di lamierino???"

    Ah già...

    Lui poi mi aiutò ancora.. da giovane si era appassionato un po' alla creazione dei presepi (alla fine tutto si intreccia, in tutto c'è qualcosa che serve ad altro, come conoscenza) e mi diede delle dritte per creare il prato, la staccionata, i macigni ovviamente piccoli sassi (nel momento in cui li posai ed incollai mi resi conto di come erano uguali un sassolino ed un macigno, visti nelle rispettive scale ) e la strada, che ricordo realizzò con una base in legno, lavorata, sbeccata, ricoperta con polvere forse di ferro (non ricordo) mista ad altro, e con due pozzanghere realizzate scavando nel legno, ricoprendo il fondo della pozzanghera del "bitume" di cui sopra, prima del resto, e stendendo pezzetto di pellicola trasparente incollata prima di ricoprire il resto della strada... ora non so se fosse il metodo migliore, forse anche lui si arrangiava un po'... però io ero estasiato da quel che ne era uscito come risultato.

    Purtroppo non resta neanche una foto... come forse avevo accennato parlando di questo diorama (non ricordo bene). Una sera l'avevo nel bagagliaio dell'auto per portarlo da un amico che lo voleva vedere... e ci fu un incidente in cui sfasciai la macchina quasi del tutto. Incluso il diorama e le sue auto.
    Forse si poteva recuperare... ma ovviamente cominciò un periodo "no" e feci volare tutto.
    "Bello, scattante e forte come un uragano." - "Troppo buono, Michael." - "Non parlavo di te, Kitt, ma di King Jack, il cavallo di Maxime." - "Un cavallo? Tutti questi complimenti per un essere cocciuto, capriccioso e costoso da mantenere?" - "In effetti ti somiglia molto, Kitt...." -

  6. #6
    World Championship Winner L'avatar di doctortreno
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    Predefinito Re: Il sudicio binario...

    Una volta mi pare di avertelo già scritto, ma lo rifaccio: a mio parere saresti un ottimo plasticista, hai la curiosità, lo spirito di osservazione e la ricerca del dettaglio che servono in questa branchia...già in passato mi avevi parlato del problema spazio, pazienza, veranno certamente tempi migliori, certamente un giorno prenderai una casa per conto tuo, dove sarai tu ad amministrare tutti gli spazi, e magari si potrà parlare di un plastico, un diorama, nel tuo caso automobilistici...tempo al tempo, la fretta è sempre una cattiva consigliera...pensa che il mio plastico è stato iniziato nel 90 e ancora oggi ci sono lavori da fare!!
    Quello che hai detto riguardo alle conoscenze che si tramandano è vero, a me personalmente tanti anni fa (avevo 12 anni) insegnò tutto un anziano modellista molto bravo, in tutti i sensi, come persona e come modellista, (anzi, un giorno parlerò un po' più dettagliatamente di lui, perchè se lo merita, praticamente Doctortreno lo ha creato lui...) mi insegnò tutte le "tecniche del passato" che seguo tuttora..
    Purtroppo come ti ho accennato, i giovanissimi che si affacciano al ferromodellismo non amano "sporcarsi le mani," mentre i non giovanissimi non hanno l' umiltà necessaria per capire che bisogna andare con calma e per gradi, vogliono subito cose immense e sofisticate, e comprano, comprano, ma di loro non realizzano niente, lo reputano una perdita di tempo...non capiscono che è la parte più bella del nostro hobby, ieri sera ho terminato l' elaborazione di una vecchia vaporiera che è andata ad unirsi a quelle che già popolano il deposito, è stata creata assemblando rottami vari, realizzando la meccanica ex novo, ieri sera è stato il momento più divertente, quello della sporcatura e personalizzazione...a lavoro ultimato ero contentissimo, ottimo funzionamento, aspetto realistico ed accattivante...certo, se andavo in un negozio facevo prima, ma vuoi mettere la soddisfazione? Ciao ciao

  7. #7
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    Predefinito Re: Il sudicio binario...

    Citazione Originariamente Scritto da Roy De Rome Visualizza Messaggio
    Stacci attento con tutto questo realismo;tra cianoacrilati,ossidi di ferro,carbone&quant'altro,non vorrei che dalla tua acciaieria uno di questi giorni si levasse una nuvola tossica!!! All'occorrenza ho qualche mezzo dei pompieri in 1/87 da mandarti in aiuto!
    ... In effetti le nubi tossiche si sprigionano, accade quando faccio colare il cianoacrilato sulla polvere di carbone, si alzano delle volute di fumo simile a quello di una sigaretta e il carbone diviene caldo...bisogna subito allontanarsi, perchè lacrimano gli occhi, infatti faccio gocciolare la ciano e mi allontano di qualche passo, lascio andare via i vapori e torno per andare avanti col lavoro, mi allontano di nuovo, e così via, fino a lavoro ultimato...quando mia moglie vede queste cose il commento è sempre lo stesso: "pensavo che gli scienziati pazzi fossero solo nei film, invece ne ho sposato uno..." ciao ciao

  8. #8
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    Predefinito Re: Il sudicio binario...

    In effetti,come darle torto! Ma forse ti ha sposato anche per questo,visto che una volta scrivesti che alcuni palazzi del tuo plastico o altro son opera sua. Ma davvero Doctortreno è nato grazie a qualcun'altro? Non mi dire che sei uscito anche tu da una scatola di montaggio! Quindi aspettiamo(almeno io si) che ci racconti di quel Signore che ti ha instradato su questo meraviglioso ed intrigante hobby.
    La città aveva mille sguardi,io sognavo montagne verdi.

  9. #9
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    Predefinito Re: Il sudicio binario...

    Citazione Originariamente Scritto da Roy De Rome Visualizza Messaggio
    In effetti,come darle torto! Ma forse ti ha sposato anche per questo,visto che una volta scrivesti che alcuni palazzi del tuo plastico o altro son opera sua. Ma davvero Doctortreno è nato grazie a qualcun'altro? Non mi dire che sei uscito anche tu da una scatola di montaggio! Quindi aspettiamo(almeno io si) che ci racconti di quel Signore che ti ha instradato su questo meraviglioso ed intrigante hobby.
    E io ti accontento, lo faccio volentieri perchè parlarne serve a ricordare il Signor Guido, o meglio, il Magico Signor Guido, che non è stato solo un Maestro modellista, per me, ma mi ha trasmesso anche altri insegnamenti molto belli, a livello di apertura mentale, di rispetto per il prossimo e di disponibilità verso i principianti ...
    Conobbi questo anziano modellista quando avevo 12 anni, lui e dei suoi amici esponevano un bellissimo plastico ad una mostra che si teneva nella mia città, in Piemonte, restai a bocca aperta davanti alla loro opera, non c'era una sola casetta commerciale, tutti i treni erano elaborati e personalizzati, parecchi addirittura autocostruiti...
    Ricordo che guardavo stando ad una certa distanza dal bordo del tavolo, allora i modellisti più vecchi non erano certo delle belle persone, erano presuntuosi e scorbutici, e in genere la cosa più gentile che ti sentivi dire era :"fila via e non avvicinarti tanto, che questa non è roba per mocciosi..."
    Invece quello che pareva il "capo" del gruppetto di anziani dalle facce simpatiche venne verso di me, era sorridente e benevolo, un omone alto e robusto, con una folta chioma di capelli bianchi piuttosto lunghi pettinati all' indietro, mi disse:"giovanotto, da lì non vedi niente, vai più vicino, che noi non ti diciamo niente...se non lasciamo avvicinare la gente cosa abbiamo portato a fare il plastico?"
    Io restai sbalordito, era la prima volta che un Esperto era gentile con me, dodicenne appassionato di ferrovie ma maldestro e incapace., si, a casa smanettavo coi miei primi Lima, ma non sapevo fare altro...
    Avevo centomila domande per quell' uomo gentile, ma non sapevo da dove cominciare, alla fine chiesi, indicando plastico e treni:"ma ha fatto tutto lei?"
    Lui annuì, disse:"dammi del tu, che non sono un personaggio importante...si, ho fatto tutto io, col tempo, ma mi hanno anche aiutato tanto quei miei amici che vedi laggiù..." e mi indicò il gruppetto di amici suoi, intanto si avvicinarono anche loro, tutti gentili e molto preparati, ognuno aveva da spiegarmi qualcosa, e io li ascoltavo come fossero stati dei profeti...
    Il signore alto mi disse:"vieni a trovarmi a casa, quando ne hai voglia, tu hai la faccia di uno smanioso di imparare, e io posso aiutarti...vedi, ho due figli già grandi e sposati che non si sono mai interessati di treni, non ho nipoti...tanto vale che insegni a te, non so perchè, ma sento che sarà una cosa giusta..."
    Pochi giorni dopo andai a trovarlo, e Guido dimostrò da subito di essere un Maestro coi fiocchi, cominciò coll' insegnarmi cose semplici, riparazioni facili facili, poi col tempo ci addentrammo nel difficile, imparai a trafficare coi motori, a realizzare paesaggi e invecchiamenti, a lavorare legno, ferro, plastica, sempre sotto la sua sorveglianza attenta che non mi facessi male, sempre gentile e paziente, quando una cosa mi veniva male si limitava a dire:"non era giornata...alla prossima, non te la prendere!!"
    A volte arrivavo da lui, spesso c'era anche qualcuno dei suoi simpatici amici, Guido mi porgeva magari un motore dicendo:"questo non va, te l' ho tenuto da parte, dai, fallo ripartire..." e mi faceva accomodare al SUO tavolo, coi SUOI attrezzi e mi mettevo all' opera...lui stava in piedi dietro alla mia sedia, non diceva niente, solo a volte interveniva:"attento, ricorda come ti ho spiegato..." io ero tutto preso, ma con la coda dell' occhio osservavo Guido e i suoi amici, se vedevo Guido sorridere e qualcuno degli altri fare cenno affermativo con la testa voleva dire che stavo andando bene.."
    Tempo dopo cominciammo a fare sul serio, lavoravamo in coppia, lui costruiva delle parti e io delle altre, poi univamo il frutto dei nostri lavori ed ecco che dal nulla nascevano locomotive, carrozze, carri...
    Due anni dopo Guido realizzò la E 326, una bella loco elettrica FS antiquata, molto complessa, era bellissima, ma aveva seri problemi di stabilità e circolabilità, come quella vera, d' altronde..Guido la modificò più volte, ma niente da fare, alla fine disse:"pazienza, bella è bella, la metterò su uno scaffale..."
    E io:"non ci riprovi?"
    "No, se una cosa non mi riesce è perchè non è per me...ma tanto un giorno una bella e 326 che funzionerà pure bene la farai tu.."
    Io restai sbalordito, risposi:"io? Ma se non ci sei riuscito tu, che sei un grande...e figurati se ci riesco io, che non so fare niente..."
    Lui sorrise e rispose:"tu, credi di non saper fare niente...ma ora è solo l' esperienza che ti manca, sei tanto giovane, quella non posso dartela io, verrà da sola...ricordati solo una cosa, quando sarai più vecchio, più bravo e più capace insegna ad altri, non negare mai il tuo aiuto ai principianti, fai quello che ho fatto io con te...perchè noi siamo modellisti veri e appassionati, e non spacconi presuntuosi che tengono tutto per loro..."
    Passano gli anni, intanto purtroppo Guido ci lascia, ma qualcuno nel frattempo ha raccolto la sua eredità, perchè nei circoli francesi comincia a far parlare di sè un certo Doctortreno, pseudonimo da me scelto dopo essermi sentito chiamare con simpatia dai francesi" le docteur des les petits trains..."
    Infatti alle mostre partecipavo sempre in qualità di riparatore, e ormai mi conoscevano tutti...
    Parecchi principianti mi hanno cercato, e io, seguendo gli insegnamenti di Guido, ho seguito ed aiutato tutti, alcuni fra loro oggi sono bravi modellisti che sono rimasti in contatto con me, sono nate delle belle amicizie, qualcuno per prendermi in giro mi chiama Professore, qualcuno Maestro...
    Arriviamo all' inverno 2007, Doctortreno ha 39 anni, è conosciuto parecchio, il ragazzino dell' inizio di questa storia ora è molto lontano, e questo modellista ferrato si lancia a costruire ...la E 326, la Balena Bianca di Guido, l' unica loco che non gli era riuscita..partii poco convinto, pensavo:"bah, non ce l' aveva fatta uno come Guido..."
    Ricordando i problemi di questo modello mi studiai attentamente telaio e carrelli portanti, realizzai un sistema di escursione delle ruote motrici atto a migliorare il comportamento dinamico del modello, appena finito e prima della verniciatura lo provai sul plastico...sorpresa, andava alla grande, veloce, sicuro, infilava curve e scambi alla perfezione, io pensai subito:"allora Guido aveva ragione, lui vedeva molto più avanti di me, lui nel ragazzino incapace aveva già visto Doctortreno...beh, in effetti il Maestro era e rimane lui!!"
    Quella sera la E 326 era finita, prima di metterla a posto presi il trapanino e con la fresetta da 0.1 incisi sul fondo metallico del telaio la scritta:"dedicata al Magico Signor Guido..." la posai nel mobiletto delle loco con un po' di groppo in gola, sarebbe stato bello che Guido fosse lì a vederla, grazie a lui e alla sua scuola ero stato capace di realizzare un modello difficile come quello, solo grazie a lui...
    Ancora oggi certe sere che sono al lavoro al mio tavolino nel mio "covo" ci penso, mi piace pensare di averlo in piedi dietro alla sedia che osserva e sorride, come tanti anni fa...
    Ecco, caro Roy, questa è la storia di Doctortreno, che non è nato nei circoli modellistici italiani o francesi, ma è nato ancora prima nel caotico laboratorio di questo eccezionale e bravissimo modellista di un tempo, un Maestro del passato, un magico insegnante, il Magico Signor Guido...ciao ciao
    Ultima modifica di doctortreno; 01-12-2009 alle 23:20

  10. #10
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    Predefinito Re: Il sudicio binario...

    Ho letto soltanto ora questo tuo post....è una bella e toccante storia dai contorni quasi romanzeschi.
    Se questo bravo e saggio uomo è stato per te un grande maestro, tu sei stato certamente un grande allievo perchè hai recepito in pieno tutti i suoi insegnamenti, sia tecnici che di vita. Lo dico con cognizione di causa perchè il tuo modo di spiegare, le tue conoscenze storiche e tecniche, il tuo garbo, la tua disponibilità, la tua capacità di incoraggiare e di motivare hanno poco riscontro al giorno d'oggi.
    Leggendo la descrizione che hai fatto di questo signore ho intravisto chiare le tue caratteristiche. Complimenti.

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il sudicio binario

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