Ciao a tutti, ho scelto apposta questi giorni freddi per aprire questa topic perchè capita a fagiolo, infatti si parlerà di caldaie e sistemi di un tempo per far viaggiare "al calduccio" i passeggeri sui treni Locali di ormai vecchia memoria...
Nella prima immagine vedete una E 424 Lima (sulle E 424 al vero trovate qualche notizia nella mia topic "la E 326, sfortunata velocista del passato") elaborata per riprodurre una delle unità al vero equipaggiate con caldaia Webasto per il riscaldamento dei treni a loro affidati, la E 424 aveva un vano centrale che nelle intenzioni dei progettisti doveva essere un vano bagagli, è riconoscibile dall' esterno per la presenza di una serranda per lato, in questo vano vi era anche una postazione (molto di fortuna!) per il Capotreno, l' idea era scaturita dalla necessità di limitare il peso da far trainare a queste loco dalla potenza tutto sommato modesta, ed eliminare dalla composizione il carro bagagliaio voleva già dire togliere tra le 42 e le 44 t di peso...
Però questo vano non venne mai usato, in genere serviva per "dare passaggi" a coppie di macchinisti che avevano finito il servizio e rientravano (in alcuni vani non era infrequente trovare delle sedie!!) oppure su certe unità servì per ospitare una caldaia di tipo Webasto (dal nome dell' azienda costruttrice) per riscaldare i treni.
I Locali di un tempo erano composti da carrozze anteguerra quasi tutte prive di REC, ( Riscaldamento Elettrico Convoglio) le E 424 il REC lo avevano tutte, ma con queste carrozze non serviva, così si usava o il carro - riscaldatore, o sempre per la faccenda di ridurre il peso trainato, si ricorse a queste caldaie montate nel vano inutilizzato, erano a gasolio e generavano il vapore necessario per alimentare il riscaldamento a vapore di vecchio tipo presente sulle carrozze, spesso giravano con una serranda aperta per fare uscire la puzza di gasolio e i fumi, (la tenuta di tubi e raccordi era quello che era...) i macchinisti si chiudevano in cabina e si scaldavano con le scaldiglie elettriche della locomotiva, mentre in estate lasciavano la porta del corridoio aperta e la serranda alzata per fare corrente d'aria, l' AC allora non c'era di certo...
Per l' elaborazione ho usato una vecchia E 424 Lima alla quale ho "aperto" con molta calma e pazienza una serranda, è un lavoro che richiede molta delicatezza e precisione perchè poi resterà tutto in vista, all' interno ho dovuto dimezzare in senso longitudinale la zavorra per fare spazio alla "caldaia," (per recuperare il peso ho fatto poi una calotta di piombo che ho applicato sulla testa del motore) quest' ultima è stata realizzata assemblando pezzetti di oggetti provenienti dal modellismo militare, mentre un pezzo aggiuntivo per vaporiere che imita un serbatoio per sabbia è divenuto il vistoso estintore a boccia rosso che si vede così bene...per completare l' opera ho fatto un camino sul tetto come al vero che qui ha anche lo scopo di mascherare l' orrida vite che chiude il modello, che Lima molto poco saggiamente ha lasciato sul tetto in bella vista, un bell' invecchiamento con la sporcatura più marcata in prossimità della caldaia e il lavoro è finito, questa E 424 particolare fa sempre la sua figura, specie quando si trova in deposito in compagnia di altre E 424 "chiuse..."
L' altra foto mostra la E 424 037, ottenuta recuperando un vecchio modello non più funzionante che ho preso su Ebay, oggi circola e funziona, qui la vedete ancora in officina a recupero quasi ultimato, (dove ci mostra il suo "invecchiamento realistico con livrea sbiadita dal sole") l' ho postata per mostrare come sono le serrande sul modello allo stato di origine...ciao a tutti
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