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Discussione: Il movimento merci realistico - "nozioni di base"

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  1. #51
    Team Manager L'avatar di Mazinga76
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    Predefinito Re: Il movimento merci realistico - "nozioni di base"

    Sì, è vero. L'Interregionale Roma Termini-Napoli Centrale una volta l'ho preso anche io 11/12 anni fa quando ero militare. Faceva alcune fermate in meno rispetto al Diretto ed impiegava 1,55 h (almeno teoricamente) in luogo delle 2,45 h di quest'ultimo. Ricordo che, a differenza del Diretto, era composto da carrozze a scompartimenti di tipo più vecchio. Non vorrei dire una fesseria ma, se la memoria non mi inganna, si trattava di tipo X in color rosso fegato. Comunque attendiamo il doc che sarà sicuramente più preciso. Ciao

  2. #52
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    Predefinito Re: Il movimento merci realistico - "nozioni di base"

    Dunque, un tempo c'era il Locale, con fermata in tutte le stazioni, (poco mancava che caricasse anche autostoppisti...) composto da materiale antiquato, non era infrequente trovare nella composizione vecchie carrozze a due assi...
    Seguiva l' Espresso, che fermava anche lui in parecchi posti, saltava giusto le stazioncine microscopiche, era comunque un po' più lesto del Locale...
    Seguiva il Diretto, lui viaggiava piuttosto bene, poche fermate e tratti lunghi abbastanza veloci, Espressi e Diretti avevano composizioni simili, nei Diretti prevalevano le Tipo X e le Tipo 59, mentre negli Espressi capitava di trovare spesso delle vecchie 32000, delle 1921 e addirittura delle Corbellini (solo a carrelli, quelle a due assi potevano andare solo nei Locali) mischiate alle Tipo X, alle 59 e alle 46...
    Infine il Rapido, con fermata solo nei capoluoghi e nelle stazioni con una certa importanza e composto da Tipo Z o da X autorizzate a 200 Km/h...questi i treni di un tempo.
    Con la riforma delle Ferrovie, la nascita di Trenitalia e il rinnovamento del parco circolante sono cambiati anche i treni, subito la cosa era quasi intelligente, perchè era stato istituito il Regionale che sostituiva il Locale, l' Interregionale che sostituiva il Diretto, e l' IC che sarebbe il vecchio Rapido...
    Oggi gli Interregionali sono scomparsi, ci sono solo Regionali con percorso lungo e tantissime fermate, che richiamano un po' gli Espressi di un tempo, però questi di adesso fanno dei percorsi davvero troppo lunghi, non puoi fare ad esempio un Regionale Ventimiglia Parma, che impiega oltre sei ore!! Sono tempi che manco negli anni 70 c'erano...
    Poi ci sono altri Regionali con percorso medio che fermano dappertutto, anche questi abbastanza biblici, infine l' IC, scelto dalla gente esasperata che non vuole invecchiare in treno...
    Sulla nostra linea tra Genova e Ventimiglia ci sono 30 fermate, il Regionale "calmo" le fa tutte, l' altro Regionale, quello un po' più veloce ne fa 20, ne faceva 13 l' Interregio, ne fa 8 l' IC...quindi le differenze ci sono, eccome se ci sono...io resto dell' idea che TI fa di tutto per convogliare tutti i passeggeri sugli IC...ciao ciao

  3. #53
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    Predefinito Re: Il movimento merci realistico - "nozioni di base"

    E andiamo quindi avanti parlando delle famiglie di carrozze che non sono scomparse da tanto e che a quanto vedo non sono state ancora dimenticate, stavolta si parlerà delle "false Tipo 46" o "1921 R."
    Tra la fine degli anni 50 e l' inizio dei 60 le FS, forse desiderose di buttare via un po' di quattrini effettuarono una serie di ristrutturazioni di vecchie carrozze dalla convenienza economica un po' dubbia...non ci addentriamo nelle ragioni che influenzarono queste scelte ma ci limitiamo ad analizzare i veicoli che risultarono da tali lavori, le immagini che ho inserito aiuteranno a capire meglio.
    La prima mostra una carrozza di prima classe Tipo 1921, è un modello Lima giunto qui in pessime condizioni estetiche ma integro, per cui è stato necessario solo rifare il "look" e aggiungere dettagli personalizzati quali le tendine degli scompartimenti...
    Al vero alcune di queste carrozze vennero modificate e presero l' aspetto della vettura che si vede nella seconda immagine, i finestrini persero il montante centrale e vennero installati grandi vetri abbassabili a mano, gli interni vennero radicalmente rifatti, in prossimità delle testate vennero realizzate delle carenature piane a protezione degli intercomunicanti, (la 33000 protagonista dell' altra discussione faceva ancora scuola!!) risultò questa carrozza dall' aspetto che richiamava le Tipo 46, ma le differenze si vedevano, la forma di porte e vestiboli nonchè le fiancate più alte rivelavano chiaramente l' origine "ibrida" di queste carrozze, il modello dell' immagine in origine era uguale a quello della prima, solo che questo aveva la cassa molto malandata e parecchi montanti erano spezzati, siccome rifarli sarebbe stato lungo e noioso ho realizzato questa versione poco nota di carrozza FS, in pratica ho rifatto in HO quello che le FS avevano fatto al vero, con lo stesso modello di carrozza come base per il lavoro...
    La terza immagine mostra una variante di queste carrozze ristrutturate, infatti solo due di loro vennero dotate di finestrini dotati di telai in lega leggera tipo Klein con la parte inferiore del vetro fissa e quella superiore abbassabile a manovella, questi finestrini stavano venendo montati all' epoca sulle Tipo 59 in corso di consegna (di cui si parlerà più dettagliatamente più avanti) e avevano riscosso un ottimo consenso dai passeggeri di allora...anche qui sono partito da una 1921 Lima malandata, (la tenda svolazzante chiusa fuori dal vetro da qualche passeggero maldestro era una cosa frequente da vedere e io ho pensato quindi di riprodurla...) tutte le carrozze derivanti da queste ristrutturazioni avevano usato come base antiche carrozze di prima classe e di prima erano rimaste, la carrozza della seconda immagine mostra chiaramente i divani che ho dipinto in rosso ad imitazione di quelli veri, quello che non si capisce è il perchè le FS abbiano deciso di effettuare questi lavori su vecchie carrozze quando all' epoca stavano venendo consegnate le Tipo 59 in diversi allestimenti...
    Le 1921 R (dove R sta per Riqualificata, un po' come è stato fatto per la Tartaruga, divenuta E 444 R...) hanno cessato il servizio sul finire degli anni 80, al vero rimane un esemplare inserito in asset storico della carrozza della seconda immagine, in attesa di restauro e per ora accantonato nell' ex deposito locomotive di Pistoia, dove sono stati concentrati diversi vecchi rotabili storici in attesa di restauro, previsto fra qui e i prossimi 5000 anni...ciao ciao
    PS: mi sono accorto dopo di aver messo qui questa discussione, mentre era più corretto metterla con le carrozze leggere...ma tanto che sono uno zero col PC ormai lo sapete...
    Ultima modifica di doctortreno; 17-03-2010 alle 13:14

  4. #54
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    Predefinito Re: Il movimento merci realistico - "nozioni di base"

    Sono tutte molto belle le tue elaborazioni, soprattutto è molto bello ed interessante ripercorrere la storia delle nostre Ferrovie attraverso il tuo sapere ed i tuoi modelli. Grazie e complimenti.

  5. #55
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    Predefinito Re: Il movimento merci realistico - "nozioni di base"

    ...Ciao a tutti, stavolta vi parlerò di un altro aspetto del movimento realistico, al vero ormai questi servizi non si effettuano più, ognuno ha la sua auto e si reca al lavoro con quella, ma un tempo non era così, tanta gente per risparmiare usava mezzi pubblici e...mezzi messi a disposizione dall' azienda, come nel caso della "corsetta" che andiamo ora a vedere...
    La cosidetta "corsetta" si effettuava quando la stazione era lontana dallo scalo, dal deposito e dalle officine, come nel caso di questo plastico, il personale in servizio presso queste installazioni raggiungeva la stazione a bordo di un normale treno, ma poi per raggiungere il posto di lavoro vero e proprio si serviva della corsetta, che era organizzata dalle FS ed era riservata al personale, ovviamente era gratuita, questo convoglio minimo partiva dalla stazione e raggiungeva gli altri impianti per portare personale sul posto di lavoro e poi per andare a riprenderlo a fine turno....della corsetta si occupava una delle locomotive del locale deposito, nel mio caso è sempre una vaporiera, nella sequenza che segue ripercorriamo il tragitto della corsetta, è composta da una sola carrozza che di solito sosta su un tronchino in stazione, la corsetta è affidata alla 894 003, distaccata fissa alla stazione di Vado Ligure per compiti di manovra, esauriti i suoi compiti talvolta si fa carico lei della corsetta, altre volte viene apposta dal deposito un' altra locomotiva...qui la corsetta effettua il tragitto Vado Ligure Stazione FS - Vado Ligure Zona Industriale, (è prevista anche la fermata a Punta Vescovado e a Bivio Z.I.) in quest' ultima località raccoglie ferrovieri del deposito e dello scalo, personale d' officina e impiegati FS, usufruiscono della corsetta anche operai dell' acciaieria, del porto e dei Magazzini Ortofrutticoli...nella prima immagine l' aggancio della 894 con la carrozza sul tronchino, nella seconda la corsetta sosta in stazione di Vado Ligure in attesa della partenza, nella terza immagine il mini - convoglio sosta alla fermata di Punta Vescovado, la quarta immagine mostra la corsetta mentre attraversa lo scalo, infine la quinta immagine, la corsetta è giunta al capolinea, si trova nella vecchia stazione di Vado Ligure Zona Industriale da anni pressochè inutilizzata, grande, monumentale ma ormai inutile in quanto tutti i servizi sono accorpati nel nuovo palazzo del Deposito Locomotive, la vecchia stazione è ormai deserta e quello della corsetta è l' unico servizio passeggeri che vede, non ci sono più uffici o altro, solo portoni chiusi, tant'è che al pianterreno sono stati affittati dei locali ad un centro Yoga...(in alcune foto l' insegna si vede,...)
    La corsetta ora sosta in attesa di caricare tutti, poi ripartirà e rifarà il percorso in senso inverso, con le stesse fermate, poi giunta a Vado Ligure farà la manovra di posteggio della carrozza, sgancio e ricovero della vaporiera sul tronchino dove sosta di solito...questo della corsetta è un dettaglio importante trascurato su tutti i plastici, su questo plastico che è esteso in lunghezza ha una sua logica e una ragione di esistere, le distanze sono ampie e il "viaggio in scala" ha un suo itinerario percorso in un tempo credibile...ciao a tutti
    Ultima modifica di doctortreno; 30-03-2010 alle 02:33

  6. #56
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    Predefinito Re: Il movimento merci realistico - "nozioni di base"

    Grazie a te, doctor, conosco un aspetto della ferrovia per me nuovo. In effetti non sapevo venissero espletati servizi del genere, probabilmente perchè risalenti ad epoche passate. Del resto, come dici giustamente tu, oggi il mezzo privato ha soppiantato parecchio il pubblico, vuoi per pigrizia, vuoi per comodità, vuoi per ostentazione, tutti siamo sempre più restii a rinunciare alle nostre auto.
    Anch'io sono tra questi, infatti non mi separo quasi mai dalla mia cara vecchia Uno. Ciao

  7. #57
    World Championship Winner L'avatar di doctortreno
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    Predefinito Re: Il movimento merci realistico - "nozioni di base"

    Il mio caso è diverso, lavorando come autista passo tanto di quel tempo al volante che ne ho la nausea, infatti nel tempo libero usiamo il treno, a meno che non si vada in montagna, allora lì serve l' auto...in effetti hai ragione, il post appena visto ha del tecnico ma soprattutto del sociale, negli anni in cui c'erano le corsette (ancora negli anni 80 erano espletate) tante cose erano diverse, c'erano ancora la maggior parte delle famiglie dotate di una sola auto, metti caso che il tale giorno la macchina serve a lei per fare la spesa lui va al lavoro col treno prima e la corsetta poi...oppure si lasciava la macchina a casa per "non lasciarla tanto in giro," l' auto era vista più come una cosa da usare nei giorni di festa, per svagarsi, non era ancora una "appendice dell' uomo.."
    C'era anche l' usanza di organizzarsi in gruppo, si usava la macchina a turno e quello a cui toccava usare l' auto passava a prendere altri tre/quattro colleghi, poi si lasciava la macchina alla stazione e si raggiungeva il lavoro con la corsetta...oggi ormai ci sono tante auto quanti sono i componenti di una famiglia, tanti non fanno 20 mt. senza macchina, sono cambiati i tempi e le mentalità, come è logico che sia...guai se non cambiasse mai niente, si finirebbe in una situazione di immobilismo da spararsi...fare i "nostalgici" è bello, però solo in HO, perchè al vero il mondo cambia, ed è giusto sia così...mollo qui perchè poi vado in OT, perchè da qui si svilupperebbe un discorso infinito molto più adatto alla sezione Off Topic, dico solo che quelli che dicono che una volta tutto era meglio non hanno ragione, perchè gli "anni perfetti" non sono mai esistiti, nel tempo cambia solo il modo di comportarsi male delle persone...ciao ciao

  8. #58
    World Championship Winner L'avatar di Roy De Rome
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    Predefinito Re: Il movimento merci realistico - "nozioni di base"

    E si,neanch'io sapevo dell'esistenza delle "corsette"...una specie di "scuola-bus" degli impiegati. Io,invece la macchina la uso molto poco,perchè passare le mezz'ore quasi imbottigliato nel traffico romano mi fa passar la voglia di usarla&siccome il mio quartiere è molto mal collegato con quello dove lavoro,mi è toccato farmi il motorino,ma tra benzina,bolli&manutenzione (giusto stamattina 90€ di centralina elettronica!) è un'altra bella spesa di cui farei volenrieri a meno! Così succede che spesso&volentieri ci vado a piedi(e son quasi 7 Km). All'andata però,il ritorno è in salita e prendo i mezzi,che ormai son diventati appannaggio di extracomunitari;orami i connazionali si muovono quasi tutti coi mezzi propri...una tendenza inesorabile da ciò che vedo anno dopo anno. Io non mi chiedo se sia giusto o sbagliato,so solo che a me camminare piace parecchio,anche perchè percorro tra i più bei punti del centro storico,ma magari se molta gente che forse usa la macchina per percorrere solo 1 o 2 Km si accorgesse di quanto distensiva possa essere una bella camminata e le loro arterie+polmoni ringrazierebbero. ...e'tte pareva?!
    The answer,my friend,is blowing in the wind....the answer is blowing in the wind....


  9. #59
    World Championship Winner L'avatar di doctortreno
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    Predefinito Re: Il movimento merci realistico - "nozioni di base"

    ...Non preoccuparti, Roy, perchè questo topic porta facilmente all' OT, è un tema che implica oltre alla naturale curiosità verso un modo di spostarsi ormai scomparso anche parecchie riflessioni su trasporti pubblici, abitudini della gente che sono cambiate, e così via...ricordo quando ero ragazzino, avrò avuto 15 anni, più o meno, che uno dei meccanici del Deposito Locomotive del mio paese aveva scritto un libriccino che aveva pubblicato in proprio e fatto conoscere poi con l' aiuto delle varie associazioni culturali locali dal titolo proprio "la corsetta," questo signore sapeva scrivere davvero bene, a mio parere a fare il meccanico era sprecato, avevo avuto modo di leggere il suo libro, era davvero forte, raccontava proprio l' atmosfera che regnava attorno alla corsetta, dietro a quel semplice mini - convoglio composto da una vecchia carrozza ormai esclusa dal traffico ordinario e una locomoitiva a vapore c'era tutto un avvicendarsi di vicende umane da farci un film, volendo...personaggi mogi, assonnati e infreddoliti al mattino presto, poche parole, qualcuno dorme, qualcuno mangia, qualcuno ce l' ha col capo - deposito (che come sempre non capisce niente...) e qualcuno col capo - officina., qualcuno si lamenta che "devono fare i cerchioni alla 424 entro sabato...e che c..., come si fa, lo sanno che il tornio grande ce l' hanno ad Alessandria, perchè le 424 non le fanno ad Alessandria, noi abbiamo già le 626 che ci fanno venir matti..."
    Qualcuno ce l' ha con la corsetta, o meglio, col macchinista della vaporiera che a parer suo va troppo veloce:"e cosa si corre quello, che tanto poi mi fa arrivare prima e devo aspettare fuori perchè quello scemo del capo arriva sempre dopo e le chiavi ce le ha lui, e porco di quà e porco di là..."
    Invece quando raccontava la corsetta delle 17 che riportava in stazione a prendere il treno quelli che avevano finito la giornata di lavoro "usava altri colori," perchè qui descriveva ferrovieri, meccanici e macchinisti che si prendevano in giro a vicenda, giocavano a carte, compilavano schedine in gruppo...questi erano allegri perchè la giornata era finita, c'era solo quello che al mattino ce l' aveva col macchinista che ce l' aveva ancora col macchinista:"ma crede di andare a passeggio quello? Perchè va così piano? Non può dare un po' di vapore? Ah, ma se mi fa perdere il treno lo becco e mi sente!"
    Chi aveva scritto aveva saputo cogliere il lato scenografico e pittoresco che questi mini - treni portavano con loro, avevano più da raccontare loro che i Rapidi fiammanti di 14/15 carrozze...ciao ciao

  10. #60
    World Championship Winner L'avatar di doctortreno
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    Predefinito Re: Il movimento merci realistico - "nozioni di base"

    ...Ed ecco qui un altro "convoglio minimo" ormai appartenente alla storia, si tratta del "treno dell' acqua" che si vedeva solo nei mesi estivi e aveva il compito di rifornire di acqua potabile alcune installazioni FS...
    All' epoca caselli e posti di manovra erano ancora abitati dagli addetti, che avevano diritto all alloggio, (un po' come il capostazione proprietario della famosa 124 blu, lui occupa l' alloggio al piano superiore della stazione...) queste abitazioni erano dotate di cisterna dell' acqua potabile perchè alcune non erano allacciate alla rete idrica, in anni più recenti sono state tutte allacciate, ma i treni dell' acqua continuarono comunque ad andare a riempire le cisterne di queste case perchè l' acqua era usata per abbeverare animali e bagnare orto e piccola vigna, quasi tutti i casellanti coltivavano qualcosa.
    Questi convogli erano costituiti da uno o due carri cisterna, nella prima immagine si vede il particolare di uno dei tombini disseminati in giro per il plastico dove i carri cisterna versano il loro contenuto, questo tombino in particolare appartiene al casello di Vado Ligure, (dietro il quale si vede la struttura in legno destinata a sorreggere della nuova vegetazione, lavoro rimandato alla prima volta che vado in montagna e "compro" il muschio che serve...) la seconda immagine mostra il treno completo, mentre nella terza si vedono nel dettaglio i carri che lo compongono, il primo è una massiccia elaborazione di un vecchio carro Rivarossi a due serbatoi, il secondo è autocostruito, rappresenta una delle curiose cisterne a tre assi di provenienza Austriaca, prede belliche della guerra del 15/18, il telaio è di un vecchio tender giocattolo Lima, la cisterna è un tubo metallico al quale ho fatto le culatte di estremità, montato una garitta di recupero e vari altri dettagli, ho scelto di realizzare questo modello perchè al vero questi vecchi carri Borbonici erano effettivamente usati per i "treni dell' acqua..."
    Come dicevo questo treno si vede solo in estate, perchè piove meno e i pozzi si prosciugano, si sposta nei buchi d' orario per non interferire con la circolazione e molto spesso si muove in orario notturno, primo perchè il traffico di notte è minore, secondo perchè anche agli addetti fa piacere lavorare col fresco...ciao a tutti
    Ultima modifica di doctortreno; 31-03-2010 alle 20:39

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