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Discussione: Le Rocce di Vado...

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  1. #21
    Team Manager L'avatar di Mazinga76
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    Predefinito Re: Le Rocce di Vado...

    Brrrr....ha un nonsochè di sinistro queso borgo....meglio non avventurarvisi di sera, soprattutto in inverno e da soli. Questo retrocollina è molto ben fatto ma ha un aspetto un po' suggestionante. Belli quei tubi in ferro che fungono da parapetto, hanno un aspetto molto realistico con quel colore verde e le tracce di ruggine.

  2. #22
    World Championship Winner L'avatar di doctortreno
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    Predefinito Re: Le Rocce di Vado...

    Grazie ragazzi, così avete visto anche l' altro paesino che esiste sul plastico, anche se questo è più che altro una frazione...l' amico Cosimo avrà certamente riconosciuto il santuario che al vero esiste a Feglino e che sia io che lui abbiamo visto di persona, mentre Mazinga ancora una volta mi ha sorpreso per come recepisce esattamente i messaggi che cerco di dare con le mie realizzazioni...quando ho realizzato questa zona ho voluto in effetti rendere l' idea del luogo solitario, dove non si va volentieri, è un aspetto della Liguria, esistono certi paesini da queste parti che nelle giornate cupe o piovose, o anche solo verso sera fanno pensare a leggende di spettri e vampiri, tanto sono cupi...la nostra Punta Vescovado in HO ha voluto in effetti rendere questa sensazione, è in netto contrasto con l' aspetto solare e vivace del resto del plastico, ora cerco di spiegare un concetto tutto mio, ma che magari può interessare: immaginiamo il plastico tutto solare e allegro, ok, tutto bello e fiabesco...invece abbiamo questo luogo un po' spettrale che fa da contrapposizione...immaginiamo un ipotetico personaggio, un turista in HO che si trova in giro, giunge a Punta Vescovado, trova questo paese grigio, freddo e solitario, dominato dal santuario che pur essendo molto elegante è anche decisamente tetro e spettrale, riprende il suo cammino, scende a valle, attraversa la ferrovia e imbocca Strada Voze, (non visibile in foto, in pratica si trova dove mi sono piazzato per fotografare, è una strada che porta in entroterra che ho effettivamente riprodotto) la percorre tutta finchè giunge alle Rocce di Vado, e qui è già tutta un' altra realtà...attraversa il passaggio a livello e poi prosegue verso il colorato borgo marinaro, Punta Vescovado con la sua spettralità sono già dimenticate nel calore e nell' accoglienza del borgo di Vado Ligure...ecco, era questo contrasto che tenevo a sottolineare, non potrebbero esserci il senso di calore e vivacità dell' accogliente Vado Ligure senza la solitudine e la spettralità di Punta Vescovado...come vedete pur essendo distanti fra loro i due borghi sono complementari, si integrano a vicenda...quando parlo di personalizzazione e "ragione di vita" nei plastici intendo proprio queste situazioni...non so se mi sono spiegato bene, perchè il concetto è un po' complesso e anche molto vasto, spero di si...ciao a tutti...

  3. #23
    World Championship Winner L'avatar di doctortreno
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    Predefinito Re: Le Rocce di Vado...

    ...E come ogni antico borgo che si rispetti anche Vado Ligure Alta, la parte di paese che immaginiamo più antica, risalente al medioevo e arroccata, ha il suo castello.
    Qui devo raccontarvi brevemente due cenni storici sulla Liguria, queste zone anticamente erano spesso e volentieri funestate dalle scorrerie dei pirati Saraceni, che saccheggiavano e radevano al suolo interi villaggi, uccidevano chiunque trovavano e rapivano le donne più giovani...in questi secoli i Saraceni furono il terrore della costa Ligure, attaccavano numerosi e pareva impossibile fermarli, così gli abitanti lasciarono le coste e cominciarono a costruire nell' entroterra, i paesi vennero realizzati arroccati e fortificati, mentre i borghi che si ostinarono a restare sulla costa vennero dotati di torri di avvistamento e castelli, nel castello in genere era presente una guarnigione di soldati con il compito di difendere i popolani dai terribili Turchi...
    A partire dal 1500 si cercò di contrastare i pirati già in mare, le navi della Repubblica di Genova cominciarono a rendere dura la vita ai predoni dandogli spesso e volentieri delle solenni batoste, perchè si sapeva che a terra i castelli (peraltro molto piccoli, come il mio in HO) con la loro piccola dotazione di soldati potevano fare poco, il fine quindi era quello di impedire ai Mori di sbarcare...
    Nei secoli si è riusciti a liberarsi di loro, la Repubblica Genovese si fece sempre più forte, intanto anche Noli e Vado Ligure allestirono una loro flotta, e questa parte della costa divenne sempre più ostile ai Mori, i predoni cominciavano ad accusare troppe perdite in ogni sbarco, finiti i bei tempi in cui arrivavano e trovavano solo qualche povero contadino terrorizzato, ora le navi Liguri li attendevano già in mare...ed erano dotate di cannoni, mentre i Turchi avevano tutta la loro forza nei loro spadoni e sul numero impressionante di uomini che partecipavano ad ogni scorreria...ma contro i cannoni di Genova e Vado non c'era storia, e l' incubo dei predoni finalmente finì...nei secoli successivi parecchi castelli vennero demoliti perchè inutili, altri crollarono da soli in seguito all' abbandono, qualcuno sopravvive, e io ne ho riprodotto uno che immaginiamo ancora usato per manifestazioni a vario titolo, per esempio pare che in questo periodo al castello si tenga una mostra di arte medioevale, come si evince dal manifesto sulla terrazza...il castello è realizzato con...rotoli della scottex accorciati e risagomati, incollati in sede e rivestiti con stucco da pareti, poi inciso e modellato per creare l' effetto delle pietre, è dipinto in grigio in varie sfumature che purtroppo il flash della compattina altera, il colore è ben più scuro di come appare in foto, d' altronde senza flash la foto non mi viene...
    L' altra immagine mostra uno degli infiniti "dettagli nascosti" di questo plastico, ecco qui che abbiamo beccato un cacciatore di frodo appostato nella boscaglia, è giunto qui attraverso un vecchio sentiero sul quale si trova un tunnel senz' altro risalente ai tempi della guerra...notare l' albero dietro al cacciatore, che porta i colori che contrassegnano il sentiero sulle carte...sulla sinistra si intravede la mole dell' Ospedale Marino di Pavia ormai in abbandono...ciao a tutti

  4. #24
    Team Manager L'avatar di Mazinga76
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    Predefinito Re: Le Rocce di Vado...

    Ogni volta è una scoperta, sempre un dettaglio nuovo, uno scorcio nuovo, un'ambientazione nuova....incredibile!! Non hai tralasciato proprio niente ed hai realizzato tutto con grande attenzione ai dettagli. Qui veramente bisogna togliersi il cappello e farti tanto di inchino. Straordinario

  5. #25
    Team Manager L'avatar di Roy De Rome
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    Predefinito Re: Le Rocce di Vado...

    Citazione Originariamente Scritto da Mazinga76 Visualizza Messaggio
    Ogni volta è una scoperta, sempre un dettaglio nuovo, uno scorcio nuovo, un'ambientazione nuova....incredibile!! Non hai tralasciato proprio niente ed hai realizzato tutto con grande attenzione ai dettagli. Qui veramente bisogna togliersi il cappello e farti tanto di inchino. Straordinario
    Straquoto! E mi chiedo in 3,20m x 1,50 come tu sia riuscito a far entrare così tante "locations"...prima o poi lo spazio dovrà pur finire!
    La città aveva mille sguardi,io sognavo montagne verdi.

  6. #26
    World Championship Winner L'avatar di doctortreno
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    Predefinito Re: Le Rocce di Vado...

    Grazie ragazzi, siete sempre davvero troppo buoni...per rispondere al nostro Roy dico che...ha ragione!! Lo spazio è quello e quello rimane, la tecnica costruttiva di questo plastico consente però in ogni frangente di dare costantemente l' illusionie di dimensioni maggiori, scuola modellistica di un tempo, quando la gente si accontentava di impianti piccoli e metteva a punto numerose tecniche per sfruttare al meglio gli spazi...nel mio caso la concezione del plastico è prettamente Francese, questo metodo era detto dei "Plastici Teatro," dove un sistema di fondali verticali più o meno complesso dava un' impressione frontale di dimensioni maggiori, consentiva di allestire diverse "scene" dietro ai fondali, montati fra loro a "spicchi," come nel mio caso, per dirne una, Punta Vescovado, lo spettrale borgo di cui si è da poco parlato, è incuneato in uno spicchio fra due fondali, tutti trucchi del passato che i modellisti attuali non considerano o non conoscono...
    L' ambientazione Ligure poi fa il resto, al vero la Liguria è carente di spazio, quindi le "scene" sono parecchio cariche ad affollate al vero, e in HO è una pacchia, perchè non ci sarà mai il rischio di "caricare" troppo la scena, perchè è davvero così...
    A questo punto ritengo che i tempi siano maturi per cominciare ad introdurre l' importantissimo argomento della "ragione di vita" dei plastici, discorso tanto semplice quanto complesso, dipende uno come osserva e affronta la cosa...
    La concezione della maggior parte dei plastici è ormai classica: stazione, passaggio a livello, montagnola con galleria, prati verdi, casette, filare di alberi, rimessa locomotive, ogni cm. disponibile occupato da un guazzabuglio di binari che si incrociano, si sotto/sovrappassano, col classico ponte in ferro di tipo Austriaco...per realizzare un plastico credibile basta...uscire di casa, fare una passeggiata e guardarsi in giro...le case sono tutte linde e perfette? Le vie hanno tutte la stessa larghezza?
    Segue la galleria: in genere si vede una montagnola quasi sempre in curva attraversata da un tunnel, al vero un tunnel in una situazione del genere non si farebbe di certo, o si sbancherrebbe la collina o si devierebbe il tracciato, non è che le FS si divertano a fare gallerie, costano anche giusto qualche Euro...
    Altro classico è la rimessa locomotive della Faller in stazione: se la stazione non è di diramazione, capolinea o dotata di raccordo, a che serve la rimessa?
    Le installazioni ferroviarie al vero sono poste con criteri di razionalità e utilità comprovate, la ferrovia non mira ad offrire uno spettacolo di intrattenimento, ma ad ottimizzare l' esercizio e compiere manovre logiche...altra cosa che si vede spesso è il deposito dotato di piattaforma girevole (che si mangia tanto spazio molto meglio utilizzabile...) e non c'è manco una locomotiva a vapore...d' accordo, al vero certi depositi TE hanno la piattaforma, vedi Milano Smistamento, ma si tratta di vecchi depositi ereditati dalla TV, per mettere la piattaforma serve tanto spazio, altrimenti questo ingombrante accessorio da solo domina il plastico...
    La cosa più triste sono i plastici con ambientazione in pianura muniti di linee che si sovrappassano...ma se siamo in pianura, a che serve? Mica è un' autopista Polistil di antica memoria, i ponti a quote diverse sono su linee montane...
    Tornerò su questo argomento molto importante, perchè è uno dei pilastri fondamentali di questa nostra branchia del modellismo, niente come il ferromodellismo richiede logica e osservazione della realtà, e non solo quella relativa a binari e treni...ciao a tutti

  7. #27
    World Championship Winner L'avatar di doctortreno
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    Predefinito Re: Le Rocce di Vado...

    ...Stavolta il titolo potrebbe essere "dove andiamo a mangiare stasera?"
    Una certa scelta c'è, pensate un po', un plastico piccolo come questo dispone di ben 4 ristoranti, 5 se si vuole contare anche quello del Dopolavoro Ferroviario...
    I ristoranti si vedono nelle immagini, chi è appena sceso dal treno non ha da fare tanta strada, perchè trova subito la "Trattoria della Stazione" sempre aperta...c'è tanto di cartello che lo dice.
    Chi si sposta verso il borgo marinaro trova il ristorante - pizzeria " I Lupi di Mare," specialità pesce, recita l' insegna...
    Qualcuno preferisce la cucina tradizionale casalinga Ligure? No problem, poca strada verso l' entroterra, poco oltre Punta Vescovado, ed ecco che qui c'è "La Capanna dei Boscaioli," dall' aspetto accogliente e casalingo...
    Si vuole mangiare con la vista - mare? Allora meglio andare alla pizzeria "La Palafitta," poco distante dallo scalo merci, ampia vetrata vista mare e tranquillità assicurata vista la zona periferica...
    Oltre ai ristoranti si segnalano 3 bar, (prossimamente 4) una locanda, un grande albergo e una discoteca...i nostri personaggi Preiser sanno sempre dove andare!! Ciao a tutti

  8. #28
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    Predefinito Re: Le Rocce di Vado...

    Sono pienamente d'accordo con te sulla ragione di vita del plastico.
    Guarda, doctor, ti dico questo: qualche tempo fa ho dato un'occhiata su Youtube ai video di alcuni ferromodellisti che mostravano i loro plastici. Tu sai bene che non sono un esperto, ma ho visto cose veramente assurde! Il trionfo dell'illogico...se ne vedono di tutti i colori. Ma poi, quello che non capisco, che senso ha un plastico con non so quanti convogli che corrono come dei forsennati tutti insieme ed in modo disordinato, senza nessuna logica. Paesaggio zero....solo un miscuglio di treni passeggeri e merci che occupano ogni cm di rotaia...boh!! Più che modellisti adulti ed esperti mi sembrava di rivedere me ed i miei amichetti quando giocavamo coi miei trenini; l'unica cosa che ci interessava era farli girare veloci e basta. Ma avevamo 8/9 anni....
    Poi, ripeto, io parlo da profano o quasi, si tratta solo di una mia riflessione che nel ferromodellismo può valere poco o nulla.
    Riguardo ai tuoi itinerari gastronomici devo dire che, al solito, hai fatto un lavoro encomiabile. Direi che fa venire quasi la voglia di entrare in quelle ambientazioni e gustare qualche buon piatto. Io propenderei per una buona cucina ligure, magari vorrei assaggiare un buon pesto o un'ottima genovese. Da chi mi consigli di andare?

  9. #29
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    Predefinito Re: Le Rocce di Vado...

    ...Senza ombra di dubbio alla "Capanna dei Boscaioli," qui in Liguria puoi gustare la cucina tipica regionale nei ristoranti in entroterra distanti dal mare, come il mio proposto in HO...sul mare in genere trovi pizza, fritture, cose classiche dei luoghi di mare...e rischi solenni fregature e mal di pancia, perchè certi ristoratori disonesti durante la stagione per economizzare cambiano l' olio alla friggitrice quando ormai è a livello di catrame per lavori stradali...credo che l' olio dell' Iveco che guido ogni giorno sia meno nero che quello di certi ristoranti, te lo dico per certo perchè il mio lavoro mi porta ad avere a che fare con ristoranti ed alberghi...sconsiglio a chiunque i ristoranti sul mare in estate, a meno che uno non abbia lo stomaco dotato di filtro dell' olio...
    Parlando di ragione di vita e movimento realistico, attenzione!! Ora ti elenco alcune mie stranezze che già tempo fa l' occhio "da detective" di Roy De Rome aveva notato: il movimento sul mio plastico non riguarda solo i treni, osserva un po' di foto mie a caso, quà e là, noterai che le auto non sono mai ferme negli stessi posti...in quest' ultima rassegna osserva l' immagine della pizzeria "La Palafitta," sullo sfondo vedrai il Ducato giallo che ti era piaciuto in un' altra occasione, allora era in sosta presso il MM, stavolta si trova nel cortiletto di "Affari Sballati.." (un giorno parlerò anche di questa singolare attività...)
    Di sabato sera o di domenica sposto quasi tutte le auto, e le metto ad affollare i parcheggi dei ristoranti, al sabato sera tante auto popolano il posteggio della discoteca "Le Rocce di Vado..." si, lo so, è una forma di pazzia, (ma io non ho mai detto di essere normale, se ci hai fatto caso!!) però trovo che diversamente ci sarebbe uno squilibrio sul plastico, treni sempre in movimento e macchine sempre ferme in un punto per mesi o anni a raccattare polvere...e la vita dov'è? Sarebbe un contrasto troppo stridente, i treni in sosta negli scali cambiano sempre e le auto sono sempre immobili...tanto vale non metterle...
    Altra stranezza: il mercato è stato realizzato amovibile, si sposta in vari posti, come quelli veri, al sabato occupa il vasto piazzale dello scalo merci di Vado Zona Industriale, al martedì è in Piazza Eroi del Mare, al giovedì in Via della Stazione, gli altri giorni è...in un cassetto, i nostri ambulanti sono immaginati a lavorare fuori zona...
    C'è una villa con il cancello realmente apribile che viene aperto dal sottoscritto al mattino presto quando vado nel mio "covo" a prendere portafoglio, sigarette, accendino e quant' altro prima di uscire per andare al lavoro, e viene chiuso di sera quando la "sessione operativa" sul plastico termina, se è una sera in cui non faccio niente chiudo comunque il cancello quando vado a recuperare il cellulare (che lascio sempre sul tavolino dove lavoro) prima di andare a letto...sembrerà esagerato, ma è un bel modo per rendere vivo anche l' ambiente e non solo i binari...anche a livello ferroviario ci sono stranezze: in estate aumenta davvero il movimento di treni passeggeri, in particolare aumentano gli IC e i pesanti Diretti in circolazione, come al vero, e si riduce il movimento merci, nel mese di agosto il movimento merci è ridotto al minimo, tutte le mie industrie in HO sono..chiuse per ferie, quindi ecco l' acciaieria ferma per cui non ci sono treni richiesti da lei, la falegnameria è in ferie, quindi niente carri per il suo raccordo, così pure Vadocem, i Magazzini Ortofrutticoli invece lavorano parecchio, infatti gli unici servizi a treno completo in agosto sono di carri frigo...anche la centrale elettrica lavora di più, ci sono più persone per via del turismo, i locali stanno aperti fino a tardi, occorre generare più Kw, per cui la richiesta di carri di carbone è maggiore, anche il numero di treni di GPL aumenta...in ogni caso il servizio merci di agosto è espletato da due locomotive, non di più, le altre del deposito in questo periodo viaggiano coi treni passeggeri straordinari...
    Quando finisce l' estate al vero finisce anche sul plastico, le aziende riaprono, il traffico merci riprende a farsi sostenuto, i treni straordinari passeggeri estivi scompaiono, poi appena comincia a fare freddo, sempre al vero, ecco che il carro riscaldo termina il lungo "letargo estivo" in deposito e comincia ad essere agganciato in composizione ai treni Locali serali, i binari dello scalo durante l' estate sono occupati in prevalenza da composizioni di carrozze passeggeri per l' effettuazione di straordinari stagionali, lo scenario è ben diverso confronto alle foto che vedete sempre, dove lo scalo è popolato da decine di carri merci, in agosto ce ne sono pochissimi, con la fine dell' estate le vetture cominciano a sparire e i treni merci riprendono possesso dello scalo, i movimenti di manovra ritornano a farsi intensi, (in agosto manovre non ce ne sono quasi, a parte le "tirate" di carrozze fra scalo e stazione e vv) tutto accade come accadeva al vero una volta...durante l' estate le auto le piazzo in prossimità del mare, mentre in inverno vicino al mare non c'è nessuno...
    Anche questi sono "costumi" dei modellisti di un tempo, in effetti è giusto così, perchè uno si è sbattuto tanto a creare l' ambiente realistico se poi non lo movimenta un po'?
    OK, certamente io sono un po' un "estremista," però posso assicurare che tutti questi "maneggi" rendono il tutto davvero interessante...fare i plasticisti non è solo far sfrecciare treni a tutta manetta e basta, ma rendere vivo un mondo in scala...ciao ciao

  10. #30
    Team Manager L'avatar di Roy De Rome
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    Predefinito Re: Le Rocce di Vado...

    ....troppo forte Dottò...Hai la migliore Playstation che si possa desiderare!
    La città aveva mille sguardi,io sognavo montagne verdi.

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