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Discussione: Uno sconosciuto veicolo, il "carro mestolo..."

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  1. #21
    Team Manager L'avatar di Mazinga76
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    Predefinito Re: Uno sconosciuto veicolo, il "carro mestolo..."

    Oh, la pazienza non è un problema davvero. Io quando mi ci metto su una cosa la porto a termine, ci voglia quel che ci voglia. Ecco, forse più della pazienza è il tempo che è tiranno, perchè tra il lavoro e qualche impegno che sempre spunta fuori, gli hobbies sono spesso relegati ai ritagli di tempo libero, quasi sempre nei fine settimana. Ad ogni modo anche questo non è un problema perchè, come dici tu, gli hobbies devono essere piacevoli e rilassanti e non bisogna aver fretta di terminare un' opera, pena la cattiva riuscita della stessa.
    Qui da me, come già ti scrissi, ci sono due grandi punti vendita Castorama e Leroy Merlin, entrambi hanno una grande area dedicata ai legnami, andrò a dare un' occhiata. Se eventualmente quest'andata non dovesse essere fruttuosa te lo farò sapere senz'altro, contaci. Naturalmente tutto questo senza fretta per non accavallare più lavori contemporaneamente, ora devo portare a termine i lavori sulla Wlam a cui darò una accelerata in questo week end, infatti ho già pronte alcune foto ed altre ne farò che posterò e valuteremo insieme. Grazie infinite ancora per la tua disponibilità sui carrelli, eventualmente sarà cosa graditissima, ne riparleremo comunque.
    Benevento, Napoli, Salerno....hai capito?!? ...a quanto pare il "doc" è molto più vicino di quanto potessi pensare. Beh, ma allora qui sono davanti ad un'istituzione nazionale nel campo del ferromodellismo....ed anche di più, visto che la Francia è lì a due passi...
    Tutto ciò che mi hai spiegato sul procedimento di restauro di questo carro è molto chiaro ed interessante, quando sarà il momento anch'io ti posterò qualche foto in modo da farti vedere bene come sta messo. Per ora ti saluto

    P.S. Il cilindretto in plastica sul quale si innesta il tappo è presente. Piccola osservazione: la tabella laterale indica come destinazione d'uso della cisterna il trasporto specifico di benzina... ...non dovrebbe essere olio minerale? Forse sarò eccessivo, ma esiste la possibilità di correggere una scritta così piccola?
    Ultima modifica di Mazinga76; 12-03-2010 alle 19:50

  2. #22
    World Championship Winner L'avatar di doctortreno
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    Predefinito Re: Uno sconosciuto veicolo, il "carro mestolo..."

    Bene bene, vedo che il tema "carri cisterna" ti piace...allora ti invito a tornare qui poco più tardi, troverai una gradita sorpresa, delle curiosità, delle spiegazioni nuove e la risposta alle tue domande...a dopo...ciao ciao

  3. #23
    World Championship Winner L'avatar di doctortreno
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    Predefinito Re: Uno sconosciuto veicolo, il "carro mestolo..."

    ...Ed ecco qui alcuni carri cisterna dall' aspetto davvero "vissuto," la prima immagine mostra due modelli sporcati in maniera diversa, il carro Shell è stato sporcato in nero opaco per simulare tracce di gasolio misto a polvere e spegnere un po' quel giallo abbagliante di fabbrica, è un vecchio modello RR, il carro accanto è Roco, le realistiche colate sono state ottenute facendo colare lungo la cistera poche gocce di trasparente Humbrol, mentre colava ho fatto gocciolare assieme un po' di Matt 70 (ruggine) e il risultato è quello che si vede, colate unte miste a ruggine e sporcizia...
    L' altra immagine mostra due carri adibiti al trasporto di benzolo e bitume che vanno a caricare periodicamente presso la cokeria dello stabilimento siderurgico, (ci vanno davvero, due volte alla settimana, sempre per la famosa faccenda delle manovre realistiche e programmate..) qui la sporcatura richiama il catrame, ovviamente, infine un carro Lima, qui è stata calcata molto la ruggine, per evocare l' idea di un carro che da anni viaggia parecchio esposto alle intemperie, al sole d' estate e al gelo in inverno...la ruggine è stata ottenuta applicando in maniera "picchiettata" del Matt 62 Humbol corretto con (poco) nero Matt 33.
    Ora rispondo alla tua domanda inerente alle tabelle: tutte le cisterne prodotte da Lima in passato avevano la stessa tabella, non importava cosa c'era scritto sul serbatoio, se avessero fatto la cisterna Parmalat ci avrebbero messo comunque la tabella con scritto "trasporto benzina.."
    Le puoi correggere al computer, usi un comune programma di scrittura e grafica, ti imposti le dimensioni dei rettangoli che vuoi fare e poi ti scegli la grandezza dei caratteri e il testo, devi fare il fondo nero e le scritte bianche, se hai delle perplessità fammelo sapere che ti faccio rispondere da mia moglie, molto più ferrata di me col computer, tant'è che queste tabelle di solito è lei che me le realizza...le cisterne della seconda immagine, quelle argentate, sono un esempio di tabelle rifatte, su quella a sinistra c'è scritto "trasporto catrame, bitume e creosoto," sull' altra "petrolio, benzolo, benzina auto.."
    Quando sarà il momento ti spiegherò come impostare la tabella, dove mettere le scritte di servizio e il logo FS, e cose così...imparati bene il trucchetto delle colature che ho spiegato riguardo alla cisterna nera, perchè se ti impadronisci di questa tecnica riesci poi a fare degli "effetti speciali" eccezionali, e a rendere realistico anche il modello meno convincente del mondo...ciao ciao

  4. #24
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    Predefinito Re: Uno sconosciuto veicolo, il "carro mestolo..."

    Ottime foto, rendono chiara l'idea di come deve venire il lavoro e quale tipo di sporcatura scegliere secondo il tipo di liquido trasportato. In effetti hai ragione, l'aspetto già invecchiato della mia cisterna si presta molto bene a questo tipo di elaborazione. Io me la immagino comunque con una colatura non troppo eccessiva, giusto un po' di rivoli che scendono giù ai lati della botola e poi un po' di sporco dovuto alle intemperie, cose così. Circa le tabelle avevo pensato anch'io di usare il computer, del resto l'ho già fatto per realizzare le vecchie targhe con caratteri bianchi su fondo nero per automodelli in 1:43 ed 1:24; qui bisognerà solo rimpicciolire ulteriormente la dimensione dei caratteri. Ma a proposito di tabelle ce ne sono altre di cui ti voglio parlare: quella rossa, di forma romboidale, di pericolo d'infiammabilità quelle quadrate a fondo arancio e bordi e numerazione nera. Mi pare di ricordare che queste tabelle indichino il tipo di infiammabile trasportato, sono visibili anche sui lati delle autocisterne, ma non ne vedo nessuna sui tuoi carri. Forse c'è un motivo specifico? Attendo tue nuove. Ciao

  5. #25
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    Predefinito Re: Uno sconosciuto veicolo, il "carro mestolo..."

    Ottima domanda...non le vedi perchè all' epoca della mia ambientazione non erano prescritte, oggi le cifre apposte sulla tabella arancione identificano il materiale trasportato e il suo livello di pericolosità, all' epoca era scritto per esteso sulla tabella nera, e il colore del carro identificava cosa portava: argento per benzina, olii minerali, gasolio e kerosene, argento con fascia arancio chiaro per indicare trasporto gas compressi, bianco per indicare trasporto vino e liquidi alimentari in genere, argento lucido e telaio nero acqua potabile, ( a questo riguardo devo ricordarmi di postarti "il treno dell' acqua,"un altro aspetto poco noto delle Ferrovie di un tempo...) infine nero per catrame e bitume, anche se tante cisterne erano poi argentate...questo in ambito FS, perchè poi i carri delle compagnie private avevano i colori sociali, vedi il carro Shell della foto...allora il parco cisterne era composto al 90% buono da carri a due assi, e la velocità massima ammessa per i convogli interamente composti da cisterne era di soli 70 Km/h con carri pieni, 80 a vuoto....un' altra prescrizione di allora riguardava il "carro scudo," ossia un carro interposto tra il locomotore e le cisterne al traino, in genere veniva usato un pianale a carrelli, serviva come misura di sicurezza, in caso di esplosione o incendio la locomotiva era distanziata dal convoglio...la circolazione dei treni cisterna era regolamentata a parte, c'erano varie restrizioni che i macchinisti erano tenuti a rispettare, durante la guida in discesa la frenatura doveva essere molto oculata e organizzata in modo che fra una frenata e l' altra ci fosse il tempo necessario per raffreddare l' impianto frenante, per evitare surriscaldamenti dei carri che potevano portare pericoli..si frenava quindi a "dente di sega," cioè si frenava portando la velocità a 20 Km/h al di sotto della velocità prescritta, poi si sfrenava e si lasciava che il treno in discesa riprendesse la velocità consentita, e nel frattempo gli impianti si raffreddavano, poi si frenava di nuovo e si sfrenava, e così via...a fine viaggio osservando la striscia di carta della Zona Tachigrafica si vedevano tanti picchi che parevano davvero i denti di una sega, causati dalle ripetute frenate/sfrenate...il problema non sussiste se la macchina titolare è una elettronica E 633, che frena automaticamente utilizzando il reostato di frenatura e quindi in discesa mantiene sempre e comunque la marcia costante...
    Curioso notare che in quegli anni si viaggiava con materiale vecchio, quelle cisterne non erano dotate di tutti i sistemi di sicurezza di quelle attuali, eppure non è mai successo nulla del genere del gravissimo disastro di Viareggio...c'è da dire però che allora la manutenzione era frequente e accuratissima, esistevano addirittura impianti e officine che riparavano solo carri cisterna, effettuando tutti i tipi di riparazioni e alla scadenza sostituendo il serbatoio senza tentare di riciclarlo per risparmiare...ciao ciao

  6. #26
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    Predefinito Re: Uno sconosciuto veicolo, il "carro mestolo..."

    Caro doctor, dopo aver parlato in questo topic di una grande varietà di carri (mestolo, basculanti, telescopici, Gabs, gru EDK e cisterne), vorrei che parlassimo di un'altra tipologia di carri che mi interessa parecchio, i carri tramoggia. Quali e quanti tipi esistono, quali sono le destinazioni d'uso, particolarità tecniche e tutto quanto possa essere utile a conoscere le funzioni di questo carro. Mi pare che siano destinati al trasporto di cereali, mangimi zootecnici nonchè carbone pietrisco ecc..
    Ho letto on line su alcuni siti ferroviari che possono essere adibiti al trasporto di merci alla rinfusa.......che vuol dire? Ciao

  7. #27
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    Predefinito Re: Uno sconosciuto veicolo, il "carro mestolo..."

    Ok, parliamo dunque di carri tramoggia...per carro tramoggia si intende qualunque veicolo atto al trasporto di materiali sfusi caricabile dall' alto e dotato di scarico per gravità, (anche i carri Udgs di cui abbiamo parlato non tanto tempo fa sono da considerarsi tramogge, derivano da trasformazioni di vecchi carri chiusi ma sono pur sempre tramogge...)questi carri trasportano calce in polvere, carbone, sabbia, pietrisco, cereali, granaglie, in genere viaggiano in convogli omogenei, la faccenda delle merci sfuse che hai letto altro non vuol dire che trasportano materiale non impacchettato...ma si sa che certi siti usano discorsi complicati per spiegare cose semplici...esistono tanti tipi di carri tramoggia, con pesi, portate e caratteristiche esteriori diverse, tanto perchè tu possa farti un' idea ti posto quattro immagini che mostrano alcuni carri tramoggia facenti parte del mio parco merci circolante, nella prima vedi una tramoggia a carrelli di grande capacità per trasporto cereali con le insegne della ditta Brasiliano Brambles, oggi non più esistente ma accorpata ad un 'altra azienda, il modello è RR delle produzione di pochi anni fa, segue una classica tramoggia a due assi, modello Lima Hobby Line, (e non si direbbe tanto è bello e dettagliato!!) queste trasportano in genere carbone, ma tante volte anche cereali e granaglie, la terza foto mostra veicoli ormai estinti da tempo, sono vecchie tramogge a cassa in legno di costruzione databile attorno al 1920 circa, trasportavano carbone e qualche volta calce, (non a caso su uno dei due ho fatto tracce di bianco nella sporcatura...), sono vecchi modelli Lima di oltre vent' anni fa, e infine un classico delle FS, il piccolo carro tramoggia Fcc (già Vedm e VFcc) detto comunemente "tramoggino," adibito al trasporto di pietrisco per i lavori sulla massicciata, immancabile nei tronchini di stazione, nelle cave, nei depositi del servizio lavori, lo si può incontrare ovunque, i modelli sono scatole di montaggio proposte da TTm Kit reperibili in edicola (che ti consiglio vivamente, conoscendoti so già che ti ci divertiresti come un matto!!) a prezzo ottimo, io nell' assemblaggio non ho proprio seguito alla lettera le istruzioni ma ho apportato modifiche suggerite dall' esperienza, ho anche aumentato parecchio il peso e le ho dotate di assalini Roco, (quelli che ti mettono nella scatola non valgono un accidente, il carro svia da fermo..) ho scelto la classica livrea grigio cenere e fatto il solito invecchiamento, ma se si vuole si possono anche fare in giallo, qualcuno al vero esiste dipinto così...spero di aver soddisfatto la tua curiosità, comunque sai che sono sempre qui...ciao ciao

  8. #28
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    Mmmmm......mi pare un argomento interessante questo dei carri tramoggia. Vale un po' lo stesso discorso dei carri Gabs, non so perchè ma mi piacciono parecchio. Troppo forti i tramoggini di colore grigio, è vero, ce ne sono ovunque. Praticamente non c'è stazione dove non se ne veda qualcuno in sosta. Sono quasi una presenza caratteristica nel paesaggio ferroviario nostrano e mi piacerebbe parecchio averne uno. Poi quest'idea dei kit di montaggio mi garba veramente molto, domanderò al mio edicolante di procurarmene qualcuno.
    A proposito, tu che sei senz'altro più informato di me, mi diresti che tipi di carri sono già usciti? Mi pare di ricordare un carro cisterna, un carro chiuso...ce ne sono altri? Ciao, grazie.

  9. #29
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    Sono usciti per primo il classico carro F a cassa metallica, seguito poi dalla versione con garitta, il carro frigo antiquato tipo Ims, il carro F col tetto a monta alta (detto Cupolone) due carri cisterna, uno a serbatoio grande e uno piccolo, il tramoggino che hai visto e infine il pianale Tipo P con garitta, quest' ultimo ancora in circolazione presso le edicole, almeno qui dalle mie parti...ciao ciao

  10. #30
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    Predefinito Re: Uno sconosciuto veicolo, il "carro mestolo..."

    Citazione Originariamente Scritto da doctortreno Visualizza Messaggio
    Sono usciti per primo il classico carro F a cassa metallica, seguito poi dalla versione con garitta, il carro frigo antiquato tipo Ims, il carro F col tetto a monta alta (detto Cupolone) due carri cisterna, uno a serbatoio grande e uno piccolo, il tramoggino che hai visto e infine il pianale Tipo P con garitta, quest' ultimo ancora in circolazione presso le edicole, almeno qui dalle mie parti...ciao ciao
    Scusa doctor, giacchè l'argomento mi interessa molto, ti chiederei la cortesia di postare la sequenza fotografica di questi carri, se li possiedi tutti o, in alternativa, indicarmi un sito web, ove mai esistesse, per poterli vedere tutti. Ma fallo con calma, senza fretta e solo quando ne avrai tempo e voglia, tanto io sono qui che non scappo. Ciao ciao, grazie.

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