Ciao a tutti, apro questa discussione per parlare di un piccolo drappello di carrozze FS che se all' epoca della loro nascita vennero giudicate futuristiche vedendole con gli occhi di oggi possiamo definirle tranquillamente ultramoderne...
Siamo nel 1940, in piena autarchia e rispamio esasperato, in quest' ottica sono nate le carrozze di cui si parlerà fra poco, si decise di realizzare una carrozza ultraleggera che avrebbe consentito parecchio risparmio in termini di energia per le locomotive, in particolare carbone per le locomotive a vapore, nel contempo si volle realizzare una terza classe che non fosse spartana e "legnosa" come tutte quelle costruite fino a quel momento, (tranne le 32000 realizzate nel 1937) vennero realizzati 10 prototipi decisamente eccezionali per allora, uno dei quali lo potete vedere in HO nella prima immagine.
Per alleggerire la struttura si ricorse a lamiere di spessore minimo, poco meno di 5 mm, le strutture del sottopavimento e le costolature interne destinate a reggere le tramezze degli scompartimenti vennero realizzate in alluminio/magnesio, una lega leggerissima in uso allora, le tramezze stesse erano realizzate in lamiera ultrasottile, siccome il motto di queste carrozze era "leggerezza innanzi tutto" non vennero trascurati dettagli minimi come bagagliere, maniglie e lampadari, tutti realizzati in alluminio e a struttura cava, come materiale fonoassorbente e isolante per riempire le intercapedini venne adoperato del sughero in fogli, siccome la struttura era costituita da lamiere molto sottili si irrobustì il tutto con delle nervature che percorrevano tutta la cassa e che rendevano distinguibili queste carrozze a colpo d' occhio, nessun' altra carrozza del parco FS aveva quest' aspetto esteriore...i finestrrini erano a vetro unico abbassabile direttamente a mano, i sedili erano imbottiti e rivestiti in panno tinta Bigio/Caffè (questi i colori di campionario che ho trovato in scritti dell' epoca inerenti a queste belle carrozze) e ogni scompartimento aveva la regolazione individuale del riscaldamento, una novità assoluta per allora, si agiva su un termostato montato in alto al di sopra della porta di accesso allo scompartimento usando una rotella realizzata in un materiale che si può tranquillamente definire l' antenato della plastica, la cosidetta Galalite, ed erano carrozze di terza classe! Chissà quanti passeggeri di allora salendo per la prima volta a bordo di una di queste carrozze avranno pensato di aver sbagliato classe!!
Vennero numerate Cz (C= vettura di terza classe, z= vettura a carrelli) 33001/33010, il loro peso totale era di 33 tonnellate, contro le 44/45 di una coeva carrozza di qualunque altro tipo realizzata con schemi tradizionali...se all' interno erano piene di innovazioni all' esterno non erano da meno, osservate l' immagine e notate il dettaglio dei vestiboli rastremati, questo dettaglio oltre ad avere un bellissimo impatto estetico aveva anche una sua utilità pratica., innanzitutto migliorava decisamente il comportamento aerodinamico della carrozza, secondo vantaggio era la maggior durata degli intercomunicanti, in un treno in corsa si generano delle turbolenze che dopo aver percorso tutta la fiancata vanno a scaricare la loro violenza dove la fiancata finisce, e cioè contro i mantici, deteriorandoli non poco, con questo disegno particolare le 33000 preservavano i loro mantici (e il mantice è sempre stato un pezzo costoso, allora come oggi) ben più a lungo delle altre carrozze.
Le 33000 vennero autorizzate alla massima velocità allora consentita ai treni composti da materiale ordinario, 120 Km/h, che equivarrebbero ai 200 di una Tipo Z di oggi...
Poi la guerra frenò tutti gli entusiasmi, assieme a queste carrozze era stato progettato anche un loro corrispondente bagagliaio studiato con gli stressi canoni, ma non venne mai realizzato, manco un singolo prototipo.
Le 10 vetture 33000 superarono la guerra tutte indenni, durante la ricostruzione si pensò ancora a questo bel progetto, ma per contenere i costi di realizzazione vennero realizzate le celebri Tipo 1946, una delle quali la potete vedere nelle seconda immagine, vennero realizzate in maniera totalmente tradizionale, anche se l' aspetto esterno ricalcò tanto quello delle 33000 prototipo, le lamiere qui erano di spessore standard e i vestiboli di nuovo rientrati, ne verranno costruite quasi un migliaio di unità con i fondi del Piano Marshall per la ricostruzione, molti di voi le ricorderanno certamente, sono state onnipresenti per anni e anni e sono scomparse dal panorama ferroviario nella prima metà degli anni 90...
Ma torniamo alle nostre 10 vetture 33000: dal dopoguerra in poi poteva essere possibile vederle ovunque, si potevano trovare in composizione a svariati tipi di treni, Diretti, Espressi, addirittura modesti Accelerati, arriveranno fino agli anni 80 tutte esistenti, anche se nel 1980 due risultavano già accantonate, nell' 86 erano solo più 5 circolanti, mentre nell' 88 nessuna di loro risultava più in servizio...purtroppo oggi nessuna di queste carrozze è più esistente, (certo che almeno una di loro in asset storico sarebbe stata un pezzo più che appetibile...) per cui possiamo solo ammirarle nelle immagini d' epoca, ammirare la loro linea elegantissima e rammaricarci della demolizione sconsiderata di queste belle carrozze, che hanno portato una innovazione pressochè totale nel modo di realizzare il veicolo ferroviario moderno...
I modelli delle immagini sono entrambi massicce elaborazioni di vecchie carrozze Lima che ho fatto qualche annetto fa, la 33000 in particolare è una ricostruzione massiccia di una carrozza, perchè qui sono anche stati tagliati via i vestiboli di origine (dai quali ho recuparato solo le porte) e ricostruiti in plastica per ricreare l' aspetto di queste belle carrozze del passato...ciao a tutti
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