ed ecco il mitico ramificare di scambi di cui si parlava
ed ecco il mitico ramificare di scambi di cui si parlava
Grazie "doc", ti ringrazio veramente tantissimo, tu sai bene quanto io ti stimi e che valore dò ad ogni tua minima considerazione o consiglio. Intanto vedo che hai postato due panoramiche eloquenti del tuo plastico....e non a caso credo. Queste sono immagini che parlano, comunicano all'osservatore e danno la misura della passione e competenza di colui che ha realizzato l'opera.![]()
Si, il doc e' sempre formidabile, le sue spiegazioni ci nutrono tutti.
Il tracciato presentato e' senz'altro una pista giochereccia, che non rispecchia i canoni della movimentazione ferroviaria, ma serve a fare correre i treni. Non voleva essere altro. Ma un suo fascino, credetemi , se portero' a termine la costruzione, ambientandolo in stile americano, potra' averlo.
Ciao a tutti.
Giovanni.
ma per ambientarlo in america servirebbe molto più spazio... di solito un merci piccolo piccolo siamo sui 50 carri e come scalo per loro milano smistamento è come un tronchino....
Ciao Andrea, sono contento anch'io di conoscerti e di avere letto il tuo parere.
Concordo a pieno:ci sono schemi ferroviari ben precisi da rispettare , e nello stesso spazio, 2 metri per 1.3 si puo' fare percorsi naturalmetne diversi da quello illustrato, ma concedetemelo: io mi sono divertito a farlo e non volevo ne urtare ne offendere nessuno del forum presentandolo. Semplicemente ve lo ho mostrato.
Ti mostro il plastico a cui stiamo lavorando in famiglia.
Tendo subito a precisare che la montagna di sinistra e' stata posta li' per dare una idea, ma la stiamo costruendo.
Praticamente in quello spazio abbiamo ricavato due piste indipendenti, una terza linea nella stazione dove sostare un convoglio,
un ricovero per una loco.I treni saranno uno passeggeri e uno merci.
Abbiamo inserito un magazzino merci dove magari possiamo immaginare il convoglio arrivare, sganciare i vagoni e venire presi in consegna dal loco di servizio dello scalo. Sempre in alto una diramazione porta a una cava per estrazione mineraria, dove postero' dei carri per caricare, saranno portati fuori dal loco dello scalo e agganciati da un altro locomotore ( per fare un bel giro sul plastico).
Vari camion caricheranno casse al magazzino merci( abbiamo creato spazio anche dietro) e una strada , passante per la stazione e il villaggio raggiungera' come punto di fuga il passaggio a livello.
In questa foto non si vede , ma abbiamo inserito dietro al villaggio una collinetta: un sentiero parte dietro alla chiesa e porta alla passeggiata: nella collinetta ci sara' una area pik nick e metteremo delle panchine con delle persone che guardano all'infinito.
Un saluto a tutti
Giovanni.
Ricordati Alessio che ho avuto il coraggio di costruire un plastico gigantesco per realizzare un sogno: fare correre 12 treni in contemporanea!
Con un risultato piacevole: se faro' quello americano, ce la mettero' tutta , non vi deludero!!!![]()
Grazie per la stima, in effetti le mie considerazioni sono dettate giusto da "qualche settimana" di ferromodellismo, continuo a non capire una cosa: che senso ha il "giochereccio" nel ferromodellismo? Per "giocare" nel senso stretto della parola ci sono le play, le autopiste, a che serve "far correre i treni?"
Io personalmente lancio i locomotori a tutta velocità sul circuito ovale dell' impianto solo in un caso: prove al cronometro dopo riparazioni impegnative, ci sono parametri da raggiungere e li verifico così, una volta "passato l' esame" il modello riprende la sua vita di sempre, muovendosi a velocità realistiche e plausibili...ma di questo abbiamo già parlato, i modelli ferroviari non sono giocattoli ma riproduzioni fedeli di veicoli realmente esistenti, e come tali devono muoversi...così come le auto dei nostri amici Automodellisti che ci ospitano, proverò a chiederglielo, ma non credo che loro "giochino" con le loro bellissime auto, non ce li vedo proprio a fare scontri e inseguimenti fra Polizia e Banditi...magari quando avevano 8 anni lo facevano con le loro prime economiche 1/43...ma credo che i gioielli che realizzano adesso li tengano in vetrina o li espongano su diorami.
Il "giochereccio" impedisce ad un aspirante modellista di "crescere," non è affatto vero che prima si "gioca per fare pratica, poi si diventa modellisti veri"...no, si parte subito come modellisti veri, con un plastico al quale si è attribuita immediatamente una ragione di vita, un plastico magari pieno di errori dovuti a inesperienza, non funziona subito tutto alla perfezione, ma intanto si è partiti, e si è partiti in maniera "professionale" e concreta, poi il tempo per perfezionarsi non mancherà, nessuno nasce Maestro, questo è quanto cerco di trasmettere a quelli che chiedono il mio aiuto e che mi chiedono di insegnare loro, cosa che faccio più che volentieri e col massimo impegno, e questo è la la mia etica che lo richiede, non mi perdonerei di lasciare uno con dei dubbi o delle spiegazioni a metà, come non mi perdonerei se gli raccontassi fandonie del tipo "è facile, è un gioco..." no, non è affatto facile, e non lo nascondo mai a nessuno, la "gavetta" è lunga, ma la costanza viene ripagata, e non è manco un gioco, è un impegno serio e costante, che mette a dura prova la pazienza, in compenso fa scoprire ai neofiti con della passione di avere capacità che manco sapevano di avere, cito come esempio il bravissimo Mazinga, abile e promettente e a mio giudizio una "stella di domani," negli anni ne ho seguiti tanti e ne ho fatto dei modellisti, sia Italiani che Francesi, ma non ho mai detto a nessuno:"comincia così, facendo correre dei treni, poi si vedrà..."no, in genere dicevo:"vatti a vedere un tratto di linea o una stazione che ti piacciono e ruba più idee che puoi, oppure inventa, ma inventa sempre senza perdere di vista la ferrovia reale..." o si parte seri da subito o non è manco il caso di partire, si sprecano soldi, tempo e ci si ritrova con niente in mano.
Spero di essere stato chiaro e di aver ribadito questi concetti una volta per tutte, mi scuso per l' eccessiva sincerità ma è meglio essere un po' "secchi" talvolta che lasciare cose non dette o dette a metà.
Infine l' ultima perplessità: l' ambientazione Americana richiede tanto spazio, ma davvero tanto, negli USA un treno di 50/60 carri e 4 Diesel in testa è la normalità, un fascio merci di trenta binari è il minimo, sempre per parlare di realismo e concretezza coi temi scelti, non sarebbe meglio "tornare sulla Terra" e pensare ad una linea di campagna con automotrici, Accelerati di tre carrozze e corte tradotte merci? Ciao ciao
altro problema che si pone è l'invadenza della ferrovia in questi plastici.... troppi binari per il poco che si fà.. per essere armonioso la ferrovia deve quasi mimetizzarsi... se non si propende a voler realizzare uno scalo in piena regola (e lì allora si che ne servono di binari) vedere un plastico di 2x1,3 dove tutto diventa binario onestamente non è molto reale e poi giustamente come dice il doc se uno si vuole divertire e giocare non credo scelga il fermodellismo.... è bello si ogni tanto svagare le composizioni e magari fare cose assurde ma una volta su mille altrimenti si perde ogni concezione di questo hobby.
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