Beh in effetti anche ai tempi almeno nel mio paesello (5000 anime in quegli anni) il vero e proprio giocattolaio non c'era.
C'erano una grossa edicola (il mio caro Fernando che ho già citato in passato, riposi in pace) e una buona cartoleria che tenevano anche un sacco di giocattoli buragosi e polistillosi (più l'edicola però, era un grosso negozio e faceva anche da emporio... la sezione giocattoli era bella estesa ed in tale sezione le buragose e polistillose occupavano due scaffali uno di fronte all'altro, pieni anche di altri giochi, sia con le ruote che da tavolo ecc. ecc.)
Poi dietro la porta d'entrata, a fianco della vetrina con la bacheca inclinata che esponeva le riviste (quella è rimasta uguale anche oggi) c'era il mio espositore rotante Majorette, che ho portato a casa l'anno scorso.
La cartoleria aveva una seconda stanza invece, con macchinine e altro, giochi un po' per tutte le età, dal flacone delle bolle di sapone al Forza Quattro, per intenderci.
Per trovare il giocattolaio vero e proprio, bisognava andare al paese più sotto, più grande, dove c'era un negozio che esiste ancora oggi (con lo stesso proprietario) che è sempre andato avanti perchè oltre a fare da giocattolaio (buraghista e via dicendo) ha sempre lavorato anche su altro, tipo il noleggio dei costumi di carnevale, il modellismo professionale radiocomandato, quello navale, militare, la gamma completa dei prodotti per i modellisti (vernici pennelli accessori ecc. ecc.) e giochi da tavolo, carte da gioco, una stanza con bigiotteria, trucchi e profumi.. insomma ha sempre venduto tante cose e le vende ancora oggi.
E' l'unico posto qui in valle dove si va con la certezza di trovare delle AutoArt, per dire, ed è l'unico posto dove si può comprare Quattroruotine.
Quando ero piccino aveva un grande, enorme rivale però... il famoso (qui in zona) signor Scanavino, che tra l'altro non era tanto lontano dal primo. Il negozio del signor Scanavino era... come dire... il paradiso per un bimbo. A parte il fatto che le 1/24 e via dicendo occupavano scaffali da supermercato (per dire quantità e vastità di scelta), il negozio tutto era più o meno grande come un medio supermarket, occupava una buona metà del piano terra di un grande palazzo.
Poi è andato in pensione (penso che ci abbia già lasciato da diversi anni) ed il figlio decise di non continuare, anche se aveva dato buone speranze. Figuratevi che proprio il figlio in quegli anni aveva comprato un appartamento sopra il negozio, aveva fatto abbattere le tramezze e l'aveva trasformato in un plastico ferroviario che enorme era dir poco.




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. Le Matchbox ai "vostri" tempi erano già in declino,ce le ricordiamo molto meglio noi dei '60 e ti posso dire che di quel Bulli ne ho avuti ben 3, Due arancioni ed uno argento metallizzato,ma così ad occhio&croce mi sembravano meglio di questo. Quanto al Land,questo stesso,ma con le ruote "serie" del decennio precedente l'ho trovato in Aprile a Romafuoriserie nello stand di un simpatico ragazzo Inglese per soli 3€ assieme al celeberrimo (per noi vecchi,eh?
. Quanto al Lego,ne ho parlato già in un topic del Doctor. E' stato il più gran passatempo di me&mia sorella una quarantina&passa d'anni fa. Abbiamo ancora uno scatolone pieno fino all'orlo di infiniti pezzi,sia Lego che Lego-Minitalia. Ma,come dici tu,il Lego vero,che ti permetteva,con un minimo di fantasia ed ingegno,di costruire quasi tutto,dall'edicola di giornali al grattacielo,non i pezzi gia definiti di oggi. Ogni volta che mio nipote viene a trovarmi vuole che gli apra quello scatolone per inventarsi degli edifici nuovi,ovviamente appena se ne va io ripongo tutto in ordine che ogni mattoncino non vada perso. Quando sarà grande credo che avrà bei ricordi anche lui di quello scatolone magico.

















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