Grazie Doc, con calma proverò...
Ah, secondo voi, il frontale della Corbe, devo farlo più scuro?
Grazie Doc, con calma proverò...
Ah, secondo voi, il frontale della Corbe, devo farlo più scuro?
Nel ’95 sono stati lanciati due modelli distinti, Bravo e Brava. Ma Lapo è rimasto comunque confuso, tre anni dopo, nel 1998 Fiat produce la Multipla, frutto dell’innovativa idea di rendere design e antifurto una cosa sola.
Ah, per curiosità, qualcuno fa' la Tipo in HO?![]()
Nel ’95 sono stati lanciati due modelli distinti, Bravo e Brava. Ma Lapo è rimasto comunque confuso, tre anni dopo, nel 1998 Fiat produce la Multipla, frutto dell’innovativa idea di rendere design e antifurto una cosa sola.
La Rietze fa la Tipo in HO. E' disponibile civile in vari colori, polizia, carabinieri, guardia di finanza, un paio di versioni dei vigili (mi pare vecchia colorazione lombarda e piemontese) taxi giallo e tricolore con pubblicità di una pizzeria. L'allestimento è una via di mezzo tra il base ed il DGT, paraurti completamente in plastica grezza ma copricerchi dell'allestimento superiore.
E difatti eccoti le mie 3 Tipo di Rietze:discreto come modellino,peccato che il grigio di quella civile non c'azzecchi niente con la gamma colori vera!(quella finanziera me la regalò il Nicketto!
)
By royderome at 2012-02-18
La primavera è finita,ma forse la vita comincia così. Amore fatto di vento,il primo rimpianto sei stata Tu.
Che emozione, la "mia" TIPO !!!![]()
"Ci sono persone che amano circondarsi di cose il cui valore concreto si esprime anche nel valore formale. Molto probabilmente una Lancia fa parte del loro mondo."
"Il successo non si improvvisa, ma al contrario è sempre frutto di fantasia, applicazione, dedizione e tenacia." (Vittorio Ghidella)
Ne ho avute due,la prima (color amaranto) distrutta in un brutto incidente stradale nel 1994,la seconda (color grigio fumo),ha avuto vita più lunga e l'ho sostituita con un'audi 80 TD!!!Ciao.
...Io ho un ricordo talmente pessimo della Tipo (e della Fiat in genere, anzi, delle auto italiane in genere, infatti da allora in casa mia solo Jap o teutoniche...) che manco il modellino voglio, ne ho avuta una, una 1.4 Digit presa perchè il prezzo era conveniente, beh, le volte che mi ha lasciato a piedi, che mi ha fatto fare dei bei conti di meccanico non si contano, ero arrivato al punto che quando potevo evitavo di prenderla e uscivo col motorino...e pensare che prima di lei c'era stata una bellissima, comoda e affidabilissima Citroen BX...il catorcio italiano non legava manco le scarpe alla Regina Francese, solo buona a bere come un' idrovora senza dare chissà che risultati e a farsi scarrozzare in carro attrezzi...ero troppo felice quel giorno che ha fuso il motore per sempre, l'ho imbarcata in carro attrezzi per l'ultima volta, meta il demolitore in Valle Armea...ma d'altronde che aspettarsi dalla Fiat? Gente che ha fatto la Duna poteva tranquillamente anche fare la Tipo.
E già in passato mi ero fatto le mie incazzature con una Panda, e già allora avevo detto basta Fiat...ma ci sono ricascato.
Da dopo la Tipo ho dichiarato l' embargo a tutti i mezzi di costruzione italiana, solo Jap o teutoniche, le auto facciamole fare a chi è capace...mi accorgo che siamo andati un po' in OT, ma parlare della Tipo ha svegliato in me incazzature mai sopite...se venisse Montezemolo di persona a scusarsi e a dirmi che mi regala una macchina nuova prima gli regalo un portachiavi Honda e poi gli chiudo la porta in faccia!! Ciao a tutti
Dal canto mio, non condivido per niente, e abbiamo vetture italiche dai tempi di 126 e A112, ma va bene così![]()
"Ci sono persone che amano circondarsi di cose il cui valore concreto si esprime anche nel valore formale. Molto probabilmente una Lancia fa parte del loro mondo."
"Il successo non si improvvisa, ma al contrario è sempre frutto di fantasia, applicazione, dedizione e tenacia." (Vittorio Ghidella)
Beh...in tutta onestà nemmeno io condivido molto, o perlomeno non condivido un de profundis così perentorio e senza appello. Vero è che a partire dagli anni '70 in poi è iniziato un lento declino qualitativo delle auto italiane che ha trovato il suo apice negli anni '80, quando le plastiche, la componentistica, le minuterie, i montaggi, le finiture, le difettosità varie, erano diventati piuttosto deprimenti, e tutto ciò coincideva proprio con il progressivo incremento qualitativo che a partire dallo stesso periodo e fino ad una decina di anni fa almeno ha caratterizzato le auto teutoniche (solo quelle però, perchè le francesi Citroen e Renault hanno conosciuto anche loro determinate afflizioni meccaniche e qualitative al netto delle pur buone qualità che comunque avevano; per non parlare dell'inaffidabilità cronica e della qualità non sempre lusinghiera delle inglesi).
Certo, capisco il disappunto, non metto in dubbio l'irritazione per le peripezie subite ed ho il massimo rispetto per il disagio che tutto ciò ti ha causato, ma non posso neache ignorare il fatto che di persone con la Tipo ne conosco tante, tra amici e conoscenti, che proprio sull'affidabilità ne tessono le lodi.
Tornando alla qualità ed alla affidabilità teutoniche, non a caso le colloco fino ad una decina d'anni fa come indiscutibili perchè poi tutti sappiamo l'elettronica quanti grattacapi ha creato anche in terra di Germania e proprio a quei marchi, come Mercedes ad esempio, che dell'affidabilità proverbiale ne avevano fatto una bandiera.
A Wolfsburg, tanto per dirne un altra, non mi pare fossero rari problemi e noie ai turbodiesel iniettori/pompa (ho la testimonianza di un amico di famiglia la cui Passat 1.9 TDI ha creato non pochi problemi).
Quanto al lasciar fare le auto a coloro che sarebbero più bravi di noi....Giacomo, non per polemizzare, sai quanta stima ho di te, ma permettimi di dirti questa cosa: FIAT ha sempre fatto auto popolari, magari senza chissà quali ambizioni di immagine o velleità particolari, senza mai eccellere in qualità e tutto quel che si vuole, ma ha sempre fatto auto, soprattutto nel suo settore d'elezione, cioè quello delle utilitarie e medio-piccole, che hanno fatto scuola, che stavano in strada come si deve, brillanti e di semplice manutenzione tanto che chiunque avesse un barlume di manualità poteva metterci le mani. Se non sembrasse un po' presuntuoso, mi verrebbe quasi da dire che se c'è qualcuno che ha insegnato al mondo come si facessero delle macchine con la M maiuscola, dall'utilitaria alla gran turismo, quelli sono gli italiani. Tanto per fare un esempio, nel 1971 FIAT lancia la 127, con motore anteriore trasversale e trazione anteriore, un'abitabilità ed un bagagliaio sconosciuti nel segmento, un concetto di utilitaria alieno alle altre case europee che dovettero correre tutte ai ripari. Al tempo, non dimentichiamolo, VW era alla canna del gas con l'ormai ultratrentenne Maggiolino, solo la Golf (di Giugiaro) nel '74 cambierà le sorti di Volkswagen.
E vale la pena ricordare pure che Mercedes, ovvero una di quelle case che oggi insegna come si fanno le automobili a noi che non le sappiamo fare, nel '97 debuttò con la classe A che cappottava se dovevi scansare un ostacolo improvviso.Io non ricordo una FIAT, un'Autobianchi, un'Innocenti, e men che meno una Lancia o un'Alfa, tralasciando gli altri marchi più blasonati, che avessero denunciato un problema del genere.
Non dimentichiamo neppure che in Italia si è iniziati a costruire automobili alla fine del XIX secolo, cioè quando le varie VW, Audi, BMW, non esistevano ed i giap forse non sapevano cosa fosse un'auto; che la prima auto di serie al mondo ad iniezione diretta di gasolio è stata una FIAT; che la prima auto di serie al mondo col turbo diesel common rail è stata un'Alfa Romeo ecc. ecc. ecc.. Insomma, mi pare si possa dire che qualche pagina gloriosa nel mondo automobilistico l'abbiano scritta anche gli italiani, o no? Inutile parlare di stile, dove il nostro design ha fatto e fa tutt'oggi proseliti.
Anche io, come Nick, vengo da una famiglia la cui tradizione automobilistica è fatta di FIAT e Lancia e tuttora abbiamo tre auto del gruppo, tutte e tre di veneranda età: 33, 24 e 22 anni, con le quali abbiamo maturato esperienze più che positive, tanto è vero che ci siamo convinti ad acquisirne una quarta, sarà la terza FIAT del lotto (una Panda 1.2 Lounge), che arriverà tra la fine del mese e l'inizio del prossimo. Poi magari questa sarà sfortunata e ci darà fastitdi (permettete che prenda le mie precauzioni...SGRAT SGRAT...) ma non credo più di quanto mediamente possa capitare al giorno d'oggi con una qualsiasi vettura moderna. Se un'auto è sfortunata è sfortunata a Pomigliano, come a Borgo del Lupo, come a Tokyo.
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Nel ’95 sono stati lanciati due modelli distinti, Bravo e Brava. Ma Lapo è rimasto comunque confuso, tre anni dopo, nel 1998 Fiat produce la Multipla, frutto dell’innovativa idea di rendere design e antifurto una cosa sola.
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