Nasce il principale polo italiano delle due ruote, il quarto gruppo
motociclistico mondiale. Un polo da 1,5 miliardi di fatturato
Piaggio compra Aprilia
Firmato il contratto
Con la firma del contratto con cui Piaggio acquisisce definitivamente Aprilia viene a crearsi il principale polo italiano delle due ruote, il quarto gruppo motociclistico mondiale. Un polo da 1,5 miliardi di fatturato, che ha il 24% del mercato in Europa e il 35% in Italia, che produce oltre 600 mila veicoli l'anno, presente in 50 paesi del mondo. Un colosso da 6.000 dipendenti impegnati in 8 impianti industriali nel mondo e che vedrà presto anche lo sbarco in Borsa del gruppo Piaggio.
L'operazione siglata ieri prevede, sul piano finanziario e per il pieno recupero della casa di Noale, la sottoscrizione da parte di Piaggio dell'intero aumento di capitale Aprilia per 50 milioni, l'acquisizione da parte di Piaggio di crediti vantati dalle banche nei confronti di Aprilia per circa 98 milioni cui Pontedera farà fronte emettendo a favore degli istituti di credito strumenti finanziari per massimi 64 milioni.
Inoltre, verranno ristrutturate le linee di credito bancarie autoliquidanti del gruppo Aprilia per 78 milioni, mentre verranno assegnati agli ex azionisti Aprilia strumenti finanziari Piaggio ed un eventuale corrispettivo per un importo massimo di 20 milioni con un minimo garantito di 4 milioni.
Quanto al prestito obbligazionario Aprilia in corso (100 milioni di euro con scadenza maggio 2005), questo sarà coperto coni proventi di un prestito obbligazionario quinquennale emesso o garantito da Piaggio e comunque collocato da Immsi.
Quest'ultima avrà un ruolo sempre maggiore, crescendo in Piaggio al 40% dopo una serie di complesse operazioni finanziarie diventando il primo azionista. Immsi, infatti, ha acquisito per 45 milioni 28.334 azioni di classe C di Piaggio Netherland Bv detenute da Scooter Holding 3 B, società che raccoglie gli ex azionisti Piaggio, mentre a valle dell'operazione, che comprenderà anche un aumento di capitale in Piaggio & C. per 50 milioni, Piaggio Netherland Bv deterrà l'86,9% di Piaggio & C. spa. L'operazione tra gli azionisti Piaggio, che ha portato anche a modifiche dei patti parasociali, comporta che a seguito dell'acquisizione di Aprilia, Immsi - che già detiene la maggioranza dei diritti di voto in Piaggio Netherland Bv e in Piaggio & C. Spa, vede crescere la propria quota di capitale in Piaggio Netherland Bv dal 31,25% a circa il 40% diventando così il primo azionista della holding che controlla il gruppo Piaggio.
Con la successiva esecuzione dell'aumento di capitale Piaggio & C. finalizzato all'acquisizione di Aprilia, Immsi ha sottoscritto con un investimento di circa 20 milioni di euro, pari circa al 40% dell'operazione complessiva, il 5,25 del capitale sociale di Piaggio& C. Spa. E dopo queste operazioni, Immsi deterrà direttamente e indirettamente circa il 40% del capitale d Piaggio & C. spa.
"La crescita di Immsi nel capitale di Piaggio - sottolinea la nota diramata dalla società che fa capo all'imprenditore mantovano Roberto Colaninno - è coerente con i progetti di sviluppo industriale del gruppo di Pontedera sia in Italia sia all'estero e consente di valorizzare il potenziale di Immsi anche nella prospettiva della futura quotazione in Borsa del gruppo Piaggio".
Da parte sua, lo stesso Colannino ha sottolineato come il gruppo sia ora pronto "alla sfida con i grandi produttori internazionali", e come l'acquisizione del gruppo Aprilia sia frutto "del risanamento e del rilancio di Piaggio" consentendo il recupero pieno "di uno dei più prestigiosi gruppi motociclistici italiani".
Il decisivo ruolo giocato dalle banche nell'operazione è stato sottolineato invece dall'ad di Intesa Corrado Passera, che si dice "soddisfatto di aver contribuito al rilancio di Piaggio" e a creare "il primo polo europeo delle due ruote". D'altra parte, egli considera un compito "prioritario essere direttamente impegnati" per il sistema bancario "anche in situazioni di crisi ovunque vi siano piani credibili e coraggiosi come in questo caso".
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