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motociclismo.it Da quando Colaninno ha rilevato il Gruppo, in Piaggio sono cambiate molte cose. Nuovi prodotti. Nuovo impegno nello sport, tanti progetti, anche guardando al Far East. Motociclismo ha Intervistato Daniele Bandiera direttore generale del Gruppo Piaggio.
Il mercato dice che i maxi-scooter restano un fenomeno italiano. Non credete che sia limitativo presentare il GP800 con una connotazione sportiva così forte, e con un Marchio meno conosciuto all’estero rispetto a Piaggio?
No, siamo convinti che questa sia la scelta giusta. Gilera è un marchio storico con un forte carattere sportivo. È conosciuto in tutta Europa, soprattutto in Francia, Spagna e Gran Bretagna; e crediamo che per le sue caratteristiche il GP800 non possa essere visto altrimenti che come un veicolo sportivo, almeno per il momento.
Venendo ad Aprilia: la raffica di novità di Milano è risultata spiazzante. Cross, SBK, scooter e naked. Sicuri di aver ben definito il suo ruolo?
Aprilia è e resterà un marchio sportivo a 360°, perché lo sport è nel suo DNA. L’altro cardine è lo stile, innovativo e personale e imperniato sul concetto che la forma debba sempre seguire la funzione. È proprio l’originalità dello stile che la diversivica da quanto fanno le Case giapponesi, a cui Aprilia si avvicina concettualmente per cura e complessità costruttiva. Aprilia è sempre stata una Casa ricca di inventiva, e non vogliamo metterle troppi limiti.
In un momento non facile per Noale arriva il motore V4 Race Machine: tanto affascinante quanto complesso e costoso. Ci stupisce che si sia messo in cantiere un motore del genere per la futura ammiraglia sportiva Aprilia: soprattutto considerando che persino Honda ha abbandonato la filosofia “un motore per un modello”.
Se guardiamo alla gestazione del Race Machine, è evidente che si tratta di un motore nato per star bene in un telaio Aprilia. In questo momento è giusto così: si inserisce alla perfezione nel percorso di crescita che Aprilia si sta ritagliando nel filone delle alte prestazioni. Ma è un propulsore che potrebbe anche essere declinato in altre versioni, magari più piccole; per tornare al discorso di prima, abbiamo altri Marchi che possono ospitarlo per motivi, se non altro, storici. Guzzi, da sola, ha esplorato praticamente tutti i frazionamenti. Peraltro abbiamo chiaro in mente che Guzzi si sta muovendo in direzione del piacere di guida, non dell’iper-sportività.
A Milano avete presentato la Griso 8V. A che punto è lo sviluppo del suo motore?
È in linea con i programmi, e a metà 2007 saremo in concessionaria. L’8V è l’ultima tappa del rinnovamento tecnologico di Mandello, che ci ha già portato a omologare per primi l’intera gamma Euro3, a riproporre una cilindrata storica come l’850, e a variare l’offerta con i nuovi 1200 e
940. Per Guzzi lo sviluppo di un nuovo motore è sempre delicato, perché oltre al cuore rappresenta anche la sua faccia: abbiamo curato l’aspetto, il disegno delle teste e via dicendo.
Bandiera conclude dicendo che gli utenti del nuovo scooter MP3 sono soddisfatti (o come si dice in gergo tecnico-finanziario i feed-back, cioè le valutazioni, sono positivi) che buona parte dei giudizi sulla Guzzi sono influenzati da preconcetti, ma che in realtà non vi sia una grande discrepanza dalla qualità dei veicoli di marca tedesca e che la Piaggio sta lavorando per crescere nei mercati americano ed asiatico, ma attualmente l’attenzione del gruppo si concentra su quello europeo, poiché esso rappresenta il 70% delle quote di mercato dell’intero Gruppo Piaggio.
Avete ormai i primi dati relativi al gradimento dell’MP3 da parte dei clienti. L’affi dabilità è quella che vi aspettavate?
Il gradimento dell’MP3 è stato inatteso: abbiamo addirittura dovuto ritardare l’ingresso in molti mercati perché non riuscivamo a produrne a sufficienza. E il feed-back è all’altezza: gli utenti sono soddisfatti, ne parlano bene. Anche i dubbi sull’affidabilità di questa “architettura”, o meglio le titubanze che venivano ancora prima di provarlo, sono state disattese: finora non abbiamo avuto alcun reclamo sul comportamento stradale del veicolo.
Come considerate la qualità di Moto Guzzi? Nonostante i miglioramenti, l’impressione è che non sia ancora a livello della concorrenza tedesca.
Credo che buona parte dei giudizi sulle Guzzi e sulle concorrenti sia influenzata dai preconcetti sedimentati negli anni. Mi piacerebbe qualche volta fare un’analisi insieme, per vedere se usiamo gli stessi criteri: onestamente non vedo una grande distanza rispetto alla migliore concorrenza, anche se lavoro da fare c’è sempre.
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