COMUNICATO STAMPA
Rinasce a Bologna la Moto Morini, attraverso la costituzione di una società per azioni che ha rilevato l’omonimo storico marchio motociclistico.
La Moto Morini SpA ha origine dall’intesa tra due note famiglie bolognesi: la famiglia Morini, azionista della Morini Franco Motori SpA, azienda che opera dal 1954 nella progettazione e costruzione di motori per motocicli e la famiglia Berti, industriali del settore elettronica di consumo con il marchio Sinudyne dal 1946.
L’intento delle due famiglie azioniste, che detengono quote paritetiche di capitale, è di rilanciare un marchio già molto noto in Italia e all’estero per i successi che ha conosciuto in passato.
La presenza della famiglia Morini all’interno della nuova società rappresenta un segno di continuità nella storia del marchio. Per chi conosce le vicende del motociclismo italiano, questa storia è nota; la ricordiamo molto brevemente.
Moto Morini viene fondata a Bologna nel secondo dopoguerra da Alfonso Morini, e inizia una produzione turistico-utilitaria in linea con le esigenze del periodo. Rispetto ai tanti concorrenti dell’epoca, Morini sceglie una filosofia produttiva incentrata su qualità, economia e prestazioni che determina in breve il successo dell’azienda. Le cilindrate scelte sono la 125 e la 175, all’epoca popolarissime in Italia; naturale quindi il passo verso l’attività sportiva, compresa la partecipazione al Campionato del Mondo. Nel 1954 nasce la Rebello, uno dei grandi classici del motociclismo sportivo italiano di quegli anni, che partecipa con successi agonistrici e comerciali.
Nel 1958 un altro capolavoro lascia il segno nella storia del motociclismo: la 250 Bialbero, che verrà definita dalla stampa mondiale la "monocilicindrica più veloce del mondo". Con questa moto, Tarquinio Provini sfiora la vittoria del titolo nel Campionato Mondiale 1963 in una sfida apparentemente impari con le pluricilindriche giapponesi. Giacomo Agostini, il più grande pilota di tutti i tempi - e questo dà la misura del valore
sportivo delle Morini - debutta nelle competizioni in sella alla Settebello "Aste Corte", spiccando il primo balzo verso una carriera che vale 15 Titoli Mondiali. Gli anni Sessanta e Settanta sono ricchi di successi sportivi e commerciali: Corsaro nelle versioni stradali e Regolarità, (l’attuale Enduro) e Corsarino, un 48 cc con motore a quattro tempi e le mitiche bicilindriche 3 1/2 e 500 lasciano il segno nella storia del motociclismo e di un’epoca, sempre nel filone Moto Morini, fatto di grandi contenuti tecnici e prestazionali. Moto fatte per essere guidate con il massimo della soddisfazione, frutto di una progettazione accurata e con una tecnica sempre innovativa.
Il rilancio della Moto Morini rappresenta il primo passo per riportare il glorioso marchio
ai successi che hanno segnato l’epoca d’oro del motociclismo italiano.
Claudio Cannarella – Ufficio Stampa
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