Motore di 2300 cc, solo tre cilindri e una ruota posteriore
da 245. E' la più incredibile delle Triumph
Ecco la Rocket III l'ultima provocazione inglese
di VINCENZO BORGOMEO
Il mostro è fra noi: a giugno chiunque (si fa per dire) potrà spendere 19.700 euro e portarsi a casa la più incredibile delle custom mai prodotte: la Triumph Rocket III di 2300 cc. La cilindrata totale per la precisione è di 2.294 cc (140 cubic inches per dirla all'inglese), ma il bello è che nonostante la cubatura da turbodiesel common rail, questa Triumph ha solo tre cilindri. Il che significa una cilindrata unitaria di quasi 800 cc, ossia pistoni grandi come fiaschi di vino...
La potenza di 140 Cv e la coppia straripante disponibile per il 90% già a 1800 giri promettono meraviglie, ma è forse l'aspetto estetico a scioccare di più: il motorone tre cilindri 2300 sembra quello di una locomotiva, con cromature spettacolari che fanno sembrare quelle delle Harley finiture da giocattoli per bambini.
Stesso discorso poi per la dimensione della gomma posteriore: una 240/50 che non sfigurerebbe su una supercar...
Il peso (anch'esso da locomotiva: 300 Kg), un manubrio larghissimo e la solita dotazione di accessori completa poi il quadro.
Ma come si può guidare una moto del genere? Alla Triumph rispondono che la "Rocket III is a surprisingly easy-to-manage machine". Sarà... Dubbi a parte, qui si punta tutto sull'ergonomia dei comandi, sui grandi bracci di leva assicurata dal classico manubrio a "corna di be" e sul classico "relaxed riding position", che come sulle Harley indice il pilota a una guida tranquilla. Condizione evidentemente necessaria per evitare di schiantarsi con cotanta moto..
La Repubblica 22 febbraio 2004



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