Originariamente Scritto da nunoHGT
..piccola precisazione, "diamo a Cesare ciò che é di Cesare", cioé vale a dire che se i Castiglioni non si impegnavano come hanno fatto, non saremmo qui a discutere della Ducati, in quanto sarebbe rimasta una delle tante aziende italiane ammazzate dalla statalizzazione...guardiamo indietro 15 anni fa, chi avrebbe scommesso una lira su di un motore simile?..chi avrebbe immaginato ed ipotizzato che una bicilindrica simile avrebbe prima sconfitto il più grande produttore del mondo di moto (Honda) e poi avrebbe ispirato tutte le moto a venire?..parlando del passato, vi ricordate le vittorie (alcune mancate siolo per sfortuna) della Cagiva alla Paris-Dakar fortemente voluta dai Castiglioni?
..il settore motocross é un'altro pianeta che non affronto per non andare OT, ma anche lì loro impegno é stato determinante....si Minoli ha permesso il salto definitivo della barricata, ma se non c'erano i Castiglioni questa sarebbe solo fantascienza, perché già alla fine degli anni '80 avevano investito parecchio (per passione) nella moto e che moto la 916!
..insomma Minoli in proporzione ha fatto molto di meno, non ultimo perché, a differenza dei Castiglioni, aveva maggiori disponibilità finanziarie, mentre in un periodo già di crisi hanno avuto il coraggio di investire nella MV F4, "sorella di sangue" della 916; poi purtroppo é arrivato la crisi, ma alla fine la loro buona volontà li ha ripagati perché in questo momento vendono di più che Ducati, ed ho sentito che stanno assumendo nuovi dipendenti!
..Minoli se vuole salvare la Ducati deve fare un passo indietro, spedire "l'amico" di Stefano 73 (cioé Terblanche), reinvestire in una nuova gamma di motori e modelli e non speculare più sulla pelle dei ducatisti.
Se non cambia direzione credo che Ducati avrà grossi problemi, perché tra gruppo MV da un lato e Aprilia dall'altro rischierà di rimanere schicciata.
Parola di ex-ducatista ancora legato a questo stupendo marchio.



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