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Discussione: Il piano industriale previsto per il gruppo Piaggio-Aprilia

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  1. #1
    DESMO16
    Ospite

    Predefinito Il piano industriale previsto per il gruppo Piaggio-Aprilia

    Piaggio: presentate ai sindacati le linee guida per l’integrazione di Aprilia


    Il Presidente del Gruppo Piaggio, Roberto Colaninno, e l’Amministratore Delegato Rocco Sabelli hanno illustrato oggi alle Organizzazioni Sindacali, in un incontro organizzato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Comitato per l’Occupazione, d’intesa con il Ministero delle Attività Produttive, le linee guida della strategia elaborata da Piaggio per il rilancio del Gruppo Aprilia e la sua integrazione in Piaggio, nel quadro dell’accordo preliminare per l’acquisizione del 100% di Aprilia da parte di Piaggio, siglato lo scorso 13 agosto.

    La Strategia
    Alla base del progetto c’è una strategia coerente con il piano di rilancio e sviluppo della Piaggio intrapreso con successo dalla Immsi da circa un anno, con l’obiettivo di
    creare un operatore nazionale integrato e competitivo su scala globale.
    Elementi caratterizzanti del progetto di integrazione tra i due Gruppi sono il consolidamento della posizione di mercato (brand, prodotti, reti commerciali) e la
    realizzazione di importanti sinergie operative (relativamente a motori, piattaforme prodotti, supply chain).

    Piaggio ha infatti fra i suoi obiettivi di sviluppo:
    • la difesa e il rafforzamento della propria posizione nel mercato europeo scooter, in uno scenario di mercato a crescita limitata o flat attraverso la migliore
    copertura di alcuni segmenti tradizionalmente ben presidiati da prodotti di Aprilia (sport, classico e moto di fascia alta, ecc.), e lo sfruttamento delle opportunità del segmento “moto”, previsto invece in crescita del 9% in Europa entro il 2008, con una offerta specifica;
    • maggiori chance di successo nella penetrazione di nuovi mercati come quelli USA e Far East, che guideranno, secondo le previsioni, la crescita del mercato
    mondiale due ruote, prevista intorno al 30% tra il 2005 e il 2008;
    • il raggiungimento di volumi produttivi e commerciali che consentano al Gruppo, mantenendo la posizione di leader europeo delle due ruote, di consolidare la
    propria posizione di quarto player nel mondo. Nel 2003 Piaggio ha venduto 355.000 veicoli a due ruote, 71.700 veicoli a 3-4 ruote, ed è il maggior fornitore di
    scooter e veicoli 50 cc in Europa col 29% del mercato (maggio 2004) e l’1% del mercato mondiale due ruote;
    • l’ampliamento del portafoglio business due ruote anche alla componente Moto (sia Aprilia sia Guzzi), che presenta scenari di mercato più favorevoli, con positivo impatto anche sulla competitività delle reti distributive.
    Aprilia, dal canto suo, per valorizzare i propri asset, rappresentati da marchi affermati, un’immagine di successo sportivo e una tradizione di innovazione e di stile, si pone gli obiettivi di:
    • razionalizzare l’offerta con una maggior focalizzazione sui propri segmenti “core”;
    • beneficiare delle sinergie di costo/investimento offerte da volumi globali superiori alle masse critiche ed oggi non alla sua portata;
    • contare, sul piano sia dell’innovazione prodotto, sia dei costi, sulle competenze tecnologiche e produttive Piaggio per i motori, riducendo la propria dipendenza
    dall’esterno;
    investire risorse per il rilancio del brand Guzzi.
    Effetti dell’integrazione
    L’integrazione Piaggio-Aprilia darebbe luogo a un gruppo di dimensioni mondiali:
    capacità produttiva di oltre 600.000 veicoli all’anno, nei segmenti a due, tre equattro ruote;
    più di 6.000 dipendenti;
    una rete di distribuzione e assistenza in 50 paesi con 4.500 rivenditori e 15 filialicommerciali fuori Italia;
    7 impianti industriali, di cui 4 in Italia e 3 all’estero;
    investimenti di oltre € 70 milioni in ricerca e sviluppo;
    una quota di mercato del 40% in Europa e del 48% in Italia nel settore due ruote,in cui il Gruppo disporrebbe di una offerta completa.L’integrazione dei due Gruppi produrrebbe importanti risultati, sotto il profilo sia del
    valore offerto al mercato, e quindi della competitività commerciale, sia dell’efficienza e della riduzione dei costi.

    L’offerta sarebbe una delle più complete e differenziate sul mercato, spaziando dagli scooter da 50 cc alle moto da 1000 cc. In essa si collocherebbero sia i prodotti Piaggio, con caratteristiche adeguate alle esigenze di mobilità e funzionalità di un mercato molto ampio, sia i prodotti Aprilia e Guzzi, più specializzati e rivolti a segmenti particolari di mercato, dove fanno premio le caratteristiche sportive, lo stile
    e l’impatto emotivo.


    Le sinergie e i recuperi di efficienza porterebbero a risparmi per almeno € 13 milioni nel giro dei prossimi tre anni, grazie a interventi in diverse aree riguardanti
    tutte le fasi della catena del valore:
    • ricerca e sviluppo prodotti, con la riduzione di tempi e costi di sviluppo e
    industrializzazione, l’adozione di piattaforme tecnologiche comuni per lo sviluppo
    scooter, la possibilità di sviluppo interno per i motori del segmento moto, le
    ottimizzazioni sull’impiego dei fornitori;
    • produzione, con i benefici derivanti dall’utilizzazione di motori di produzione
    interna, la riduzione dei costi di acquisto dei componenti, l’ottimizzazione dei
    flussi logistici e dell’organizzazione dei magazzini;
    • marketing e vendite, con la riduzione dei costi di back office, la semplificazione
    della struttura delle filiali estere, l’ottimizzazione della logistica e degli acquisti di
    beni e servizi.
    Secondo il piano Piaggio, nel 2007 il Gruppo Aprilia, grazie ai benefici
    dell’integrazione, potrà registrare:
    ricavi intorno a € 500 milioni, contro € 350 milioni stimati per il corrente anno;
    volumi di oltre 160.000 unità, rispetto alle 112.000 previste a fine 2004;
    Ebitda positivo intorno a € 50 milioni, a fronte di un risultato negativo per € 6milioni atteso per il 2004.

    La struttura industriale
    Il piano Piaggio prevede il mantenimento dei siti produttivi del Gruppo Aprilia, la
    salvaguardia dei livelli occupazionali e un ampio programma di riqualificazione delle
    risorse umane.
    La struttura di Ricerca & Sviluppo sarà completamente ridisegnata, con la nascita
    di un sistema integrato di competenze tecnologiche e industriali in grado di
    valorizzare le professionalità presenti ad ogni livello nel nuovo Gruppo. In particolare,
    saranno attivi:
    due Centri Sviluppo Motori, uno con sede a Pontedera per scooter e moto(operante per tutti i marchi Aprilia e Piaggio) e un altro a Mandello, dedicato aimotori Guzzi;
    due Centri Sviluppo Veicoli per moto, a Noale e Mandello;
    due Centri Sviluppo Veicoli per la piattaforma scooter, a Pontedera e Noale.Le attività produttive saranno invece concentrate su tre poli:
    Pontedera, per motori moto, motori scooter e produzione scooter con i brand Piaggio;
    Scorzè, per moto Aprilia e scooter con brand Aprilia;
    Mandello, per motori moto e produzione moto Guzzi.

    Il piano finanziario
    Sul piano finanziario, i punti principali dell’accordo preliminare siglato con gli azionisti
    di Aprilia sono:
    • la sottoscrizione da parte di Piaggio di un aumento di capitale di Aprilia per € 50
    milioni;
    • la conversione di parte dei crediti vantati dagli istituti finanziatori di Aprilia, per un
    importo di € 110 milioni;
    • la ristrutturazione di linee di credito bancarie ad Aprilia per € 70 milioni;
    • l’integrale rimborso del prestito obbligazionario Aprilia, pari a € 100 milioni e in
    scadenza nel maggio 2005.

    Complessivamente l’intervento Piaggio porterà a una riduzione dell’indebitamento
    finanziario Aprilia dagli attuali € 325 milioni a € 65 milioni.


    Inoltre, ad oggi, il Gruppo Piaggio, coerentemente con i termini dell’accordo preliminare col Gruppo Aprilia, ha messo a disposizione di quest’ultimo risorse finanziarie per € 12 milioni, che hanno consentito ad Aprilia la ripresa delle attività produttive e commerciali.


    ..il rilancio del made in Italy tanto auspicato da Montezemolo comincia a prendere forma, nonostante l'indifferenza dei politici e dei partiti di governo. :wink:

  2. #2
    HALL OF FAME Amministratore L'avatar di Autodelta85
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    Colanninno non mi è mai parso un grande personaggio,però sta volta ha delle belle idee,poi son mnolto felice di vedere reparti di sviluppo e produzione a Mandello

    Ottima situaizone della moto italiana:
    Morini:sta tornando e rometto molto bene sembra
    Benelli:disastrosa negli anni '90 ora sembra essersi risollevata,certo non fa grandi numeri ma la Tornado e la TNT sono grandissime moto
    Mondial:un marchio abbandonato e dimenticato,ora con la nuova super sportiva si è messo di nuovo in luce nei listini
    Gruppo MV:ha ottime idee e ora con un supporto economico come Proton può aveer grande successo


    ho solo un piccolo dubbio....Gilera dove sta??????????

    花は桜木人は武士

  3. #3
    DESMO16
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    Citazione Originariamente Scritto da Autodelta85
    Gruppo MV:ha ottime idee e ora con un supporto economico come Proton può aveer grande successo


    ho solo un piccolo dubbio....Gilera dove sta??????????

    ..MV tra Brutale e F4 sembra vendere decisamente bene: qualche settimana or sono ero passato davanti alla stabilimento MV di Biandronno (a 20 min da dove abito) ed ho notato un certo movimento di camion&trasportatori nei pressi dell'impianto.
    ..per quanto concerne Gilera é ancora in dubbio la situazione comunque sono molto contento per Guzzi, perché tra Breva 1100 e soprattutto Griso potrà tornare grande (soprattutto nel nord europa dove a moltissimi estimatori)
    ..per Ducati la vedo un pò grigia..devono darsi da fare di più con sta motogp (sembra che dormino!); stai a vedere che tra un pò di tempo vorranno acquistare la Morini, da loro scartata (nel senso che "costrinsero" i Castiglioni ad abbandonarla, facendola quindi morire).
    Nel lontano 1987 ho avuto la fortuna di parlare con l'ing. Franco Lambertini (il tecnico che ha dato molti successi alla Moto Morini) il quale diceva che erano pronti (quasi 5 anni prima) con un motore rivoluzionario da 750cc meno costoso del Ducati 916, però come sappiamo molto del materiale storico del marchio rimase negli scantinati della Ducati.
    Non vedo l'ora che rinasca la Morini (ci sarà ancora il mitico Lambertini, allora si che se ne vedranno delle belle!

  4. #4
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    Concordo sulle Ducati....
    tu desmo ovviamente sarai un ducatista,ma a Borgo Panigale devono svegliarsi.....e non solo nella moto GP

    i loro propulosi iniziano a invecchiare,anche il Testastretta non è certo quel mega concentrato di tecnologia che cercano di pubblicizzare,inoltre le Ducati hanno pesi davvero alti rispetto alla concorrenza, contando che il loro telaio seppure vecchio è perfetto.

    Vedo ducati un po come Audi....ottimo marketing,propina roba vecchiotta ma gli altri nn si fermano

    花は桜木人は武士

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da Autodelta85
    ....tu desmo ovviamente sarai un ducatista,ma a Borgo Panigale devono svegliarsi.....e non solo nella moto GP

    ..mai fidarsi dalle apparenze.. ..lo ero.. :wink:

    ..comunque si i motori oramai risentono del peso degli anni, mentre per quanto concerne il gruppo Aprilia-Piaggio, tra le altre novità, un "equivalente di Taurus" ha detto che stanno visionando i progetti abbandonati del 4V Guzzi abbandonati qualche tempo fa...io spero anche nel 4 cil. V trasversale 16v da collocare sulla futura serie GT che vorrebbero per controbattere Bmw.
    Inoltre dalla prossima primavera (dopo essere cominciata la commercializzazione di breva e Griso) inizierà la fornitura di Moto Guzzi Breva 1100 alle Forze dell'Ordine (é un comunicato semi ufficiale).
    ..finalmente un pò meno Bmw sulle strade!

  6. #6
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    si veramente anche sulle 2 ruote ste BMW.....

    花は桜木人は武士

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da Autodelta85

    i loro propulosi iniziano a invecchiare,anche il Testastretta non è certo quel mega concentrato di tecnologia che cercano di pubblicizzare,inoltre le Ducati hanno pesi davvero alti rispetto alla concorrenza, contando che il loro telaio seppure vecchio è perfetto.

    Vedo ducati un po come Audi....ottimo marketing,propina roba vecchiotta ma gli altri nn si fermano
    ai ai aia ia il motore de la 999 è riconoscioto como il piu avanzato 2cilindri...quanti motori usano un sistema di controlode le valvule come le ducati...? e il telaio non è vechio!!!! è optimo!!! anche la Bimota usa un telaio delo stesso tipo. Per il peso, ma non vede che la Ducati porta sempre i pesi veri de le moto cosa che non fano i giap! lo stesso per i cv dichiarati che ne le Ducati sono veri e nei Giap sono sempre di troppo!
    Ducati come Audi ?

  8. #8
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    Gurada nuno forse nn hai capito
    il teliao è perfetto.l'ho ammesso pubblicamente
    i motori si sono avanzati,rivisti,migliorati...ma hanno la struttura data dall' ing. Taglioni.....non sarebbe ora di farene una bella famiglia tutta nuova dalla testa al cambio?

    ducati come audi nel senso che sa giocare splendidamente sul marketing...ma non fa vera e proprio innovazione....questa va detto: le moto ducati sono belle ma non innovative,MV invece ha, ad es, un sistema di aspirazione variabile,brevettato,quella è innovazione

    花は桜木人は武士

  9. #9
    DESMO16
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    Citazione Originariamente Scritto da Autodelta85
    ....questa va detto: le moto ducati sono belle ma non innovative,MV invece ha, ad es, un sistema di aspirazione variabile,brevettato,quella è innovazione
    ..ora non più ed infatti stanno pensando di spedire Terblanche..per quanto concerne le moto, alcuni amici ex-ducatisti dicono di trovarsi molto meglio con l'RSV per quanto riguarda il motore.

  10. #10
    DESMO16
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    le banche hanno dato il definitivo ok al signor colaninno, naturalmente in cambio di un ritocchino di una decina di milioni di euro.
    Contemporaneamente è stata respinta un'ulteriore offerta di ucati per la sola guzzi. Ducati che dal canto suo ha annunciato la cassa integrazione di un pò di operai per smaltire lo stock di magazzino.........per chi avesse avuto ancora qualche dubbio.

    Martedì 28 Settembre 2004
    Piaggio: più vicino il ?sì? delle banche per l?acquisto dell?Aprilia

    MILANO - La Piaggio e i principali istituti bancari avrebbero raggiunto un accordo di massima sul piano finanziario presentato dal gruppo di Pontedera per l'acquisizione di Aprilia. La lunga riunione di ieri a Milano tra i rappresentanti di Unicredit, Banca Intesa, San Paolo Imi e il presidente del gruppo della Vespa, Roberto Colaninno, accompagnato dai suoi legali, è servita a modificare alcuni aspetti del piano presentato dalla Piaggio.
    «Siamo soddisfatti». Questo l?unico commento strappato ieri al presidente dell?azienda toscana sull?avanzamento delle trattative per l?acquisizione della casa veneta. Secondo quanto si apprende da fonti finanziarie citate dall?agenzia Ansa, sarebbe stato migliorato il rimborso garantito da Colaninno agli istituti se il piano di rilancio dell?Aprilia non dovesse avere successo (la soglia minima è stata alzata da 22 milioni a 37 milioni). Inoltre, i 70 milioni di crediti del gruppo di Noale che la Piaggio si era impegnata a ristrutturare a tassi favorevoli sarebbero diventati 80 ma con interessi più vantaggiosi per le banche.
    Non c'è comunque ancora il via libera definitivo al piano, visto che le tre banche che hanno partecipato alla riunione di Milano dovranno ora mettere al corrente gli altri istituti, quelli meno esposti, e siglare un accordo che permetta di dare il via libera finale all'operazione. Nonostante un disco verde di massima, puntualizzano a questo proposito altre fonti, la situazione e la trattativa restano ancora delicate e alcuni istituti minori non sarebbero pienamente convinte dal piano presentato da Colaninno.

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