Le cifre pesanti fanno parte dell'obiettivo di tutelare chi abita in
centro e disincentivare l'uso dell'auto per chi invece arriva da fuori
300 euro per la seconda auto
VENTICINQUE euro l'anno per il parcheggio della prima auto intestata ai residenti. Trecento per il secondo veicolo. Seicento per chi non risiede in Centro, ovvero per chi vi lavora e deve utilizzare il veicolo nell'area metropolitana destinata alle restrizioni, le cosiddette zone blu ed azzurre con tariffa oraria. "Le cifre pesanti fanno parte del nostro obiettivo, quello di tutelare chi abita in centro e disincentivare l'uso dell'auto per chi invece arriva da fuori e vuole posteggiarvi", precisa il sindaco Beppe Pericu, che ieri ha voluto presentare di persona la delibera votata in giunta nella mattinata.
Si parte a settembre, anche se dai prossimi giorni saranno iniziati i lavori di tracciatura e delimitazione. Comunque, dal prossimo autunno non si potrà più posteggiare liberamente tra Foce, Tommaseo, Brignole, Carignano, Manin, Castelletto, Circonvallazione a Monte, Principe e Gramsci. A grandi linee il perimetro di "tutela" è questo, anche se la politica dell'assessore al Traffico, Arcangelo Merella, e dell'intera amministrazione è di allargarlo: inserire altre zone come corso Italia, la parte alta di Castelletto, le strade più ad Ovest di Albaro e di San Martino, quelle adiacenti a Principe.
Il piano parcheggi, illustrato dal sindaco, dall'assessore e da Marco Vezzani (amministratore delegato di Ami), presenta alcune novità rispetto a quanto è stato annunciato negli scorsi mesi. Prima fra tutte, l'introduzione delle cosiddette "zone azzurre" (per distinguerle dalle blu) aperte a tutti, le "isole" a tariffa oraria: appunto da 2 euro l'ora (invece dell'attuale euro e mezzo), ma con la possibilità di posteggiare con 20 centesimi per ogni frazione di 6 minuti. Inoltre, ci sarà la tariffa "speedy", destinata alla sosta rapida, che consentirà di lasciare il veicolo con soli 20 centesimi, limitatamente a 18 minuti non prolungabili.
In merito gli amministratori comunali stanno studiando un apposito abbonamento che consenta ai residenti di poter parcheggiare nelle "isole". Il resto del piano prevede che nelle aree blu i residenti, cioè tutti i componenti dello stesso nucleo famigliare, potranno parcheggiare la prima auto con un abbonamento di 25 euro l'anno. Se invece ciascuno di essi possiede il secondo o il terzo veicolo il costo dell'abbonamento sale a 300 euro. L'autorizzazione per chi invece non risiede nel perimetro sottoposto al ticket, costerà 600 euro.
"Sono soggetti diversi - spiega Merella - ma che in un certo modo, per motivi di lavoro, possono avere diritto ad arrivare in centro con il loro mezzo". Su questo versante l'assessore aggiunge che il problema sarà affrontato in un secondo momento. La sosta, regolamentata dal ticket, sarà in vigore dalle 8 del mattino alle 19.30, mentre dopo quella ora si tornerà a posteggiare liberamente. Per far rispettare le disposizioni l'Ami metterà in campo gli ausiliari della sosta, cioè una sessantina di dipendenti che dopo un corso di formazione avranno la facoltà di multare e far rimuovere le auto "fuorilegge". Inoltre, con le zone blu e azzurre decadono tutte le autorizzazioni rilasciate finora: le Zsl (Zone a sosta limitata), mentre continueranno ad esistere le Ztl (Zone a traffico limitato) soltanto per il centro storico. Stando a quanto è stato detto ieri, attualmente nelle zona interessata ai provvedimenti restrittivi si calcolano 38 mila residenti e 27 mila veicoli, e il piano parcheggi, alla scadenza del mandato di questa amministrazione, conta di incrementare gli attuali novemila posti ad almeno 10700. Come?
"Razionalizzando meglio gli spazi e reperendone altri", risponde Merella. Comunque, 8700 sono destinati ai residenti, duemila per le "isole". A questi si aggiungano gli 8000 presenti nelle strutture coperte, nei garage pubblici e privati. Il piano è stato studiato sul modello di Torino, anche se qui l'abbonamento a tariffa agevolata è di 8 euro per la prima e la seconda auto, entrambe intestate a ciascuno dei componenti dello stesso nucleo famigliare. La tariffa ad abbonamento "normale" scatta soltanto dal terzo veicolo. Nella delibera del Comune di Genova per ora sono rimasti fuori i mezzi di trasporto pubblico, i ciclomotori e le moto, i veicoli delle forze armate e della polizia, quelli degli enti e delle amministrazioni pubbliche e di altre categorie protette. "Ma - sottolinea il sindaco - i provvedimenti hanno carattere sperimentale".
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